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Concluso a Venezia il Campionato Italiano Match Race 2021, primo trofeo Salone Nautico. Organizzata dalla Compagnia della Vela e la collaborazione del salone nautico, la manifestazione ha visto sfidarsi undici timonieri che hanno gareggiato a colpi di orzate e strambate in una zona solitamente off-limits per la vela. Un campionato spettacolare nello scenario e con un vincitore altrettanto eccezionale: Vasco Vascotto è il nuovo campione italiano Match Race 2021.

Dopo tre giorni di regate, tenutesi nel tratto di laguna antistante l'isola di San Servolo e l'isola di San Giorgio Maggiore (sede della Compagnia della Vela), Vasco Vascotto si è classificato primo (CDV Muggia – a bordo con lui Alberto Barovier e Maciel Cicchetti, tutti ex Coppa America).

Le barche usate per i match della classe one design SB20 messe a disposizione dal circolo nautico veneziano, hanno corso in tre belle giornate di sole, caratterizzate da un vento sufficiente su un campo di regata in qualche modo innovativo anche per la vela veneziana..

«È stato un onore che la FIV ci abbia delegati a organizzare questo campionato, abbiamo visto una partecipazione di grandissimi atleti, insieme a velisti più giovani, che si sono dimostrati essere all'altezza dell'impegno sportivo, particolarmente elevato», ha commentato l'ospite, il presidente della Compagnia della Vela Pier Vettor Grimani.

Equilibrata la finale per il titolo, con Vasco Vascotto che alla fine ha prevalso per 3-2 sul giovane Rocco Attili, romano del Circolo Velico 3V sul lago di Bracciano, laureato in ingegneria aerospaziale e già campione italiano ed europeo della specialità del Match Race.

Vascotto dal canto suo non ha bisogno di presentazioni, è uno dei velisti italiani più vincenti in assoluto, vanta titoli mondiali, europei e italiani a doppia cifra in una quantità di classi diverse, la sua capacità di spaziare tutto lo scibile velico lo rende particolarmente completo e la sua esperienza è stata preziosa anche nell’ultima sfida di Luna Rossa all’America’s Cup dove ha avuto un ruolo di prezioso per il team.

 

 

 

FONTE e FOTO: Comunicato stampa FIV

A Taranto tre regate con vento leggero e grande competizione tra tutti gli otto team che hanno optato per la riduzione di equipaggio, da cinque a tre atleti, e quindi di peso a bordo per consentire ai veloci F50 di alzarsi sui foil e correre sull’acqua.

La giornata si chiude con SailGP Usa e SailGP Japan a pari punti, 21, seguiti da SailGP Spain, condotto da Phil Robertson, al terzo posto con 17 punti. 

Checco Bruni, neo ambasciatore di One Ocean Foundation, ha detto: “Come prima cosa invito i cittadini di Taranto, gli appassionati sportivi, i velisti ecc. ad aderire a leggere e sottoscrivere la Charta Smeralda”.

Alla domanda sul perché non c’è ancora un team italianoha detto: “Penso prima di tutto perché abbiamo dedicato le energie alla Coppa America, e creare un team è un lavoro importante. James è salito a bordo del team americano che già esisteva e io su quello giapponese. Sono certo che in futuro riusciremo a creare una squadra italiana su queste incredibili barche, sempre in evoluzione e sviluppo”. 

 

Fonte: Pressmare

Il Team Giappone ha vinto la seconda tappa del Sail GP, che si è tenuta nel fine settimana a Taranto. Giappone, Spagna e Stati Uniti: è stato questo l'ordine di arrivo nella gara finale disputatasi oggi pomeriggio nelle acque del Mar Grande.

I nipponici si sono imposti nell’unica tappa italiana del campionato riservato a catamarani veloci F50 in grado di raggiungere i 50 nodi orari, pari a circa 100 chilometri.

Le due manche odierne che hanno preceduto la finale, e che hanno visto in gara tutti gli otto Paesi partecipanti a SailGP (Australia, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Nuova Zelanda, Spagna e Stati Uniti), sono state aggiudicate, rispettivamente, da Nuova Zelanda e Giappone.

Domani prenderà il via, dopo tanta attesa, l’Italy Sail Grand Prix.

La competizione di punta a livello mondiale tra catamarani volanti F50, vedrà il via già oggi con le regate di prova, mentre sabato 5 e domenica 6 giugno (alle ore 13:30) si terranno Gara 1 e Gara 2.

Qui di seguito il programma completo:

 

Le atlete della LNI Aurora Casertano e Sofia Liseli si qualificano per il Mondiale 420! Prossimo appuntamento: il mondiale a Marina degli Aregai, dal 2 al 10 luglio. 

Le parole di Simone Spina allenatore della Squadra 420 della Lega Navale Italiana di Ostia: “Straordinari tutti. Soprattutto i primi due giorni riuscire a non commettere errori era veramente tosta. Le ragazze sono state molto brave mantenendo sempre un’ottima media di piazzamenti e mettendo a segno qualche prova alla grande come un primo posto e un terzo. Davvero brave! E’ stata l’ultima regata valida per le selezioni ai Campionati europei e mondiali. Aurora e Sofia chiudono la ranking list al 5° posto femminile qualificandosi cosi al mondiale che si terrà a Marina degli Aregai dal 2 al 10 luglio. Un risultato straordinario sono veramente contento. Adesso hanno un impegno scolastico non da poco, la maturità, e poi cariche per il mondiale!”

 

Secondo Aurora: "Senigallia è stata una delle tappe più difficili che abbiamo affrontato; molto lunga, l'unica con tutte le prove previste e con vento variabile, sono molta contenta della qualifica, adesso l'obiettivo sarà centrare un bel risultato che ci ripaghi di tutto il lavoro fatto in questi anni".

Per Sofia: "Sono state quattro tappe difficili, soprattutto l'ultima di Senigallia, impegnativa ma alla fine soddisfacente,adessoa bbiamo finalmente l'opportunità di dimostrare il nostro valore anche se troveremo tutti gli equipaggi più forti e agguerriti ma ce la metteremo tutta come sempre".

Adesso il campo di regata per Aurora e Sofia si sposta sui libri, esame di maturità in vista!

La IV Coppa Uniqua svoltasi a Segnigallia dal 39 maggio al 2 giugno con la partecipazione dell’equipaggio LNIO Aurora Casertano e Sofia Liseli, con loro anche Camilla Agnoli e Giulio Mazzetti del RCCTR. Nei 4 giorni di regata condizioni di vento diverse: primo giorno vento da 340°-20° molto difficile con salti e variazioni di intensità notevoli 3 prove, secondo giorno condizioni simili sempre dal quadrante nord, terzo giorno vento più stabile e deciso da 90-115, fino a 16 nodi 4 prove portate a termine e poi “sail paradise” nell’ultimo giorno di regata con due prove con vento intorno ai 18 nodi. Condizioni veramente belle!

 

L’edizione inaugurale di The Ocean Race Europe ha avuto inizio oggi, con la flotta delle 12 veloci barche oceaniche che hanno lasciato Lorient, sulla costa bretone francese, prua verso Cascais, in Portogallo. Questa nuova regata europea, composta di tre tappe, è stata pensata per dare un palcoscenico nuovo a team professionistici nel panorama della vela oceanica.

Gli equipaggi hanno ricevuto un caldo arrivederci da Lorient, dove velisti e organizzatori hanno dovuto lavorare applicando uno stringente protocollo Covid 19, realizzato e implementato dalla società spagnola Quirónprevención, per garantire la sicurezza per tutti e per tutta la durata della regata.

Fra le molte personalità presenti sulle banchine di Lorient per augurare buon vento agli equipaggi anche Fabrice Loher, sindaco di Lorient e presidente di Lorient Agglomération.

La flotta di 12 team, che vede rappresentate nove nazioni, effettuerà tappe prima a Cascais, poi ad Alicante in Spagna e infine arriverà per uno storico finale a Genova, prima volta in Italia per un evento di questa portata. La conclusione di The Ocean Race Europe è in programma nel capoluogo ligure 19 giugno, quando si disputerà la regata costiera finale e, forse, decisiva per la classifica overall.

Due i velisti portacolori per l’Italia velica: Giulio Bertelli a bordo di AkzoNobel Ocean Racing e Nadir Balena con Viva México.

Le condizioni nell’area della partenza sono state di vento molto leggero, con i team che sono riusciti a tagliare la linea anche grazie alla corrente di marea favorevole, per passare poi una boa di disimpegno e dirigersi verso il mare aperto.

Secondo Wouter Verbraak, navigatore a bordo del VO65 olandese Team Childhood I, le condizioni di vento leggero della partenza potrebbero essere cruciali per determinare il posizionamento per il resto della tappa.

“Sarà un momento chiave della regata, quindi cercheremo di non fare scelte troppo radicali e di rimanere nel gruppo, per non restare indietro.” Ha spiegato Verbraak. “Poi il resto della tappa sarà abbastanza difficile da interpretare perchè ci aspettiamo vento piuttosto sostenuto a Capo Finisterre e oltre, quando saremo al lasco verso il largo e ritorno. Ma poi le ultime fasi saranno ancora con vento leggero. Come in molte regate oceaniche, devi essere bravo un po’ in tutto. Quindi, per noi l’importante è avere prestazioni costanti, ed è su questo che ci concentreremo.”

L’equipaggio portoghese del VO65 Mirpuri Foundation Racing Team di sicuro sogna di arrivare nel porto di casa, e sede degli allenamenti effettuati prima di The Ocean Race Europe, da vincitore. Lo skipper francese del team Yoann Richomme, ha però dichiarato che l’obiettivo è la vittoria overall, grazie anche a molte ore di training passate a bordo, ma che il suo equipaggio non dà nulla per scontato. “L’obiettivo è sempre stato la vittoria, ovvio.”Ha detto Richomme. “Abbiamo tutto quel che serve per raggiungerlo. Ma la regata è la regata, e sarà dura, bisognerà evitare anche il minimo errore. Sappiamo tutti che faremo molti errori, cercheremo di farne meno degli altri.”

La velista svizzera di 11th Hour Racing Team Justine Mettraux ha detto di aver molta fiducia nelle lunghe ore di preparazione pre-partenza che il noto navigatore del team, il britannico Simon Fisher (conosciuto anche come SiFi) ha dedicato alla prima tappa di The Ocean Race Europe.

“Non penso sarà facile uscire dalla Bretagna e da Lorient. Bisogna decidere qual’è il modo più veloce per uscirne, la rotta da prendere, perché deve essere quella che ti porta più velocemente fuori dalla bolla di vento leggero.” Ha detto Justine Mettraux. “SiFi ha moltissima esperienza e ho completa fiducia nelle sue scelte, farà del suo meglio per farci andare veloci. Penso che le parti difficili saranno soprattutto la partenza e i primi giorni, e poi vedremo a che punto saremo.”

Con le condizioni di quasi bonaccia piatta al momento della partenza, alle 13.45, il comitato di regata ha deciso di dare una partenza al lasco verso un cancello di disimpegno, per dare anche modo alla flotta di sfruttare la corrente di marea favorevole. Ma l’aria leggera ha lasciato le barche quasi immobili su un mare a specchio, mentre tutti i velisti si sforzavano di vedere anche la più piccola bava di vento all’orizzonte. Il team Mirpuri Foundation Racing Team è stato il migliore a togliersi dalla mischia delle barche allo start e lentamente, ma costantemente, ha allungato tenendosi in testa al gate.

Nel proseguo della giornata la flotta dovrebbe trovare condizioni migliori nel Golfo di Biscaglia e verso la punta nord-occidentale della penisola iberica a Capo Finisterre.

La partenza delle regata è stata seguita da moltissimi appassionati sulle piattaforme digitali di The Ocean Race, oltre che dagli spettatori di Eurosport in tutto il vecchio contimente, con dirette in oltre venti lingue diverse. Tutta la regata potrà essere seguita su entrambe le piattaforme.

 

 

FONTE e FOTO: The Ocean Race Press