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La Procura di Gorizia, dopo le segnalazioni di alcune associazioni sportive e le indagini della Capitaneria di porto di Monfalcone, aveva ipotizzato il reato della truffa aggravata e concorrenza sleale per i corsi di preparazione al conseguimento della patente nautica organizzati dalla Lega navale italiana della sezione di Grado e dal Gruppo sportivo Danieli. Martedì il tribunale del capoluogo ha smontato l’accusa e prosciolto i responsabili dei due enti, entrambi friulani, per insussistenza del fatto.


A finire sotto inchiesta sono stati Andrea Rocco, 66 anni, ginecologo di Udine, all’epoca presidente della Lega navale di Grado, e Marco Floreani, 64, manager oggi in pensione e, almeno fino al 2017 (anno in cui si concluse l’indagine), responsabile del Gruppo sportivo Danieli, dell’omonimo gruppo siderurgico di Buttrio.


L’avvocato Rino Battocletti, difensore di Rocco, ha mostrato come il decreto ministeriale n.146 del 2008 riconosca nella Lega un’associazione legittimata a organizzare corsi per la patente nautica. Inoltre, il Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, prevede il conseguimento di ricavi dalle proprie attività didattiche o dai servizi resi, purché utilizzati per il finanziamento degli scopi istituzionali. Alla fine, è dunque prevalsa la «meritoria attività di volontariato» di Rocco.


Per quando riguarda Floreani sono stati fatti valere argomenti simili dato che se una quota era stata versata dai partecipanti, questa era servita a sostenere i costi materiali necessari alla predisposizione del ciclo di lezioni: dal canone per l’uso delle sale, ai rimborsi dell’istruttore. Inoltre, tutto regolarmente contabilizzato.

 

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