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In questi giorni, vista l’emergenza pandemia che torna a farsi sentire in tutta Europa, era nell’aria un possibile annullamento dell’evento Cannes Yachting Festival e oggi, di concerto con Reed Exposition, organizzatrice della manifestazione, i governatori della cittadina francese hanno dato la conferma: l’evento non si farà per motivi di sicurezza e salute.


Il motivo principale dell’annullamento è l’aumento dei contagiati in Francia e nel resto del mondo che ha reso non idonee le misure messe in campo dagli organizzatori e dalla sanità francese a tutela degli operatori e del pubblico.


Si tratta di un anno storico anche per lo Yachting Festival, dato che dal 1977 si svolge tutti gli anni senza interruzioni con cantieri di tutto il mondo per presentare le loro novità in anteprima. Speriamo che Genova non subisca la stessa sorte.

 

È terminata la trentesima edizione della Maratona televisiva di Fondazione Telethon sulle reti Rai. Un Numeratore che ha sottolineato non solo la grande partecipazione degli italiani alla Maratona, ma anche tutte le donazioni raccolte durante il 2019. Con l’edizione chiusa della Maratona si sono aperte le celebrazioni dei trent’anni dalla nascita della Fondazione, che nell’ultimo anno ha raccolto la significativa cifra di 45.181.023 € che sarà destinata a sostenere e finanziare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Siamo orgogliosi della fiducia che gli italiani hanno scelto di riporre nei nostri confronti anche quest’anno. Una fiducia che va al di là del consueto appuntamento con la Maratona e che ha visto una spinta importante durante tutto il 2019 – ha dichiarato Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon – Vogliamo ringraziare di cuore tutti i donatori, sia quelli che si stringono intorno a noi durante la Maratona sia chi ci supporta durante l’anno, per la generosità che ci permette di sostenere il nostro impegno nella ricerca scientifica per le malattie genetiche rare. Grazie a queste risorse sarà possibile continuare a lavorare alla messa a punto di nuove terapie come quelle ad esempio che hanno permesso durante la Maratona televisiva di vedere sul palco il gruppo rappresentativo dei bambini curati. Si tratta di straordinari successi che, con la preziosa collaborazione di Rai, possiamo raccontare e portare all’attenzione di tutti, rendendo partecipi i donatori di quanto avviene grazie alla loro generosità”.

Anche quest’anno dunque il Numeratore ha rappresentato le fonti di raccolta di Fondazione Telethon e, in virtù del cambio di anno fiscale recentemente adottato che coincide ora con l’anno solare, va a rappresentare tutte le voci riferibili al 2019 e che saranno esposte nel bilancio di missione 2020. In particolare, il dato complessivo racchiude il numero finale della raccolta derivante dal numero solidale 45510, le generose donazioni delle tante aziende partner, la raccolta generata dai volontari sul territorio attraverso i numerosi eventi locali e le campagne di piazza del Cuore di cioccolato e dei Cuori di biscotto, i fondi derivanti dalle firme a favore di Telethon del 5x1000, la raccolta derivante dai lasciti testamentari, le donazioni continuative che oltre 100.000 donatori scelgono di dedicare al programma IO ADOTTO IL FUTURO, quelle di tutte le persone che donano attraverso il bollettino postale, il sito internet e lo shop solidale durante tutto l’anno.

I risultati raggiunti non sarebbero stati possibili senza il grande sostegno della RAI, sui canali televisivi, radiofonici e web, e di partner come BNL Gruppo BNP Paribas, presente ogni giorno da oltre 28 anni insieme alle Società del Gruppo.

Anche AEFI Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, AZ, BOFROST ITALIA SPA, CNH Industrial, DHL EXPRESS ITALIA, Esselunga, Ferrarelle, FIGC, Findomestic, FIT Federazione Italiana Tabaccai, Italo, Leonardo, Lottomatica Italia Servizi attraverso la sua controllata LISIP Istituto di Pagamento, Marionnaud Parfumeries Italia, Mercato Centrale, Oral-B, Procter & Gamble, SEA aeroporti di Milano, SIAE, Sofidel, Telesia e UNICLUB hanno risposto #presente e sono scesi in campo con diverse iniziative di raccolta fondi a favore della Fondazione, per dare il proprio contributo alla ricerca.

Prezioso inoltre l'immancabile sostegno di UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, di Avis, Associazione Volontari Italiani del Sangue, di ANFFAS, Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e\o Relazionale, di Azione Cattolica, di UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, dei coordinatori provinciali e delle migliaia di volontari Telethon che hanno distribuito in tutta Italia, con il supporto logistico di DHL, i deliziosi Cuori di cioccolato prodotti da Caffarel in esclusiva per Telethon.

Il rinvio del Salone di Genova da settembre a ottobre, ha provocato una reazione polemica da parte degli organizzatori della Barcolana, storica regata in programma a Trieste nello stesso periodo. In un comunicato diffuso poco dopo l’ufficializzazione del rinvio del Salone ligure, la società velica di Barcola e Grignano e la Barcolana srl si sono dette “basite nell’apprendere le unilaterali decisioni adottate” e hanno attaccato duramente gli organizzatori dell’evento fieristico ligure, sostenendo che “la modifica delle date fa in modo che il Salone di Genova si sovrapponga sostanzialmente alla più grande regata velica del mondo, che da 52 anni si svolge a Trieste sempre nelle prime due settimane di ottobre”.

“Sono molto stupito e rammaricato per la unilaterale decisione di Confindustria Nautica – ha dichiarato il presidente della SVBG, Mitja Gialuz –. Una scelta di cui non siamo stati informati in modo da poter valutare una possibile mediazione. Mi si dice che tale scelta derivi dalla volontà di anticipare le mosse del competitor, il Salone di Cannes, che potrebbe a propria volta scegliere di spostare le date nel corso del mese di settembre. Bene, per salvarsi da Cannes, Confindustria Nautica cosa fa? Sovrappone il suo Salone alla Barcolana, creando una competizione al posto di una sinergia tra il Made in Italy, tra i due principali eventi del mercato nautico italiano, tra un salone e la regata più grande del mondo, il secondo evento sportivo italiano per numero di iscritti a una federazione, una scelta che evidentemente penalizzerà il settore della vela”.

La risposta da Genova non s’è fatta attendere. “Non possiamo che essere stupiti della reazione scomposta del presidente Gialuz e dell’organizzazione della Barcolana per l’eventuale vicinanza dell’evento di Genova alla regata velica di Trieste, e non crediamo che le aziende e le decine di migliaia di lavoratori del nostro settore meritino un attacco come questo”, hanno dichiarato Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica, e Carla Demaria, presidente della società I Saloni Nautici.

In un comunicato diffuso da Genova si legge che “in merito alle notizie diffuse alla stampa dal presidente di Barcolana, Mitja Gialuz, si osserva che la data - scelta eccezionalmente - per lo svolgimento del Salone Nautico di Genova 2020, è 1-6 ottobre. La Barcolana è fissata per il giorno 11 dello stesso mese, dunque - contrariamente a quanto affermato - volutamente non vi è alcuna sovrapposizione”.

Con più di 100 barche a vela nel Port Canto, lo Yachting Festival sarà la più grande esposizione al mondo di nuovi grandi velieri in acqua e offrirà, al contempo, una visita senza precedenti per gli appassionati e gli acquirenti di vela.

Port Canto continuerà a ospitare l'area "Brokerage" per imbarcazioni usate da 22 metri e lo spazio "Toys" dedicato ai giochi nautici. Il Vieux Port sarà interamente riservato alle industria della nautica da motore, al lusso e allo stile di vita nella Luxury Gallery.

Un servizio navetta gratuito, marittimo e terrestre, fornirà il collegamento tra i due porti.

Ormai chiusi da giorni in casa, causa covid-19, passiamo una buona parte delle nostre giornate sui social ed è proprio grazie a quest’ultimi che in un periodo così difficile tutti noi ci stiamo facendo qualche risata. Tra le foto simpatiche che hanno iniziato a circolare sul web, in particolare durante i primi giorni della quarantena, c’è quella di un signore che, non essendo in possesso di una mascherina chirurgica da mettersi sul viso, ha pensato bene di risolvere il problema indossando una maschera da sub, più precisamente da snorkeling (una di quelle integrate per vedere e respirare in acqua come all’aria aperta). Alla vista di questa foto, siamo sinceri, un po’ tutti abbiamo sorriso e forse anche pensato che quel signore fosse un po’ fuori di sé, ma in realtà è stato geniale.

Il dott. Renato Favero (ex primario dell’Ospedale di Gardone Val Trompia - Brescia) ha infatti deciso di utilizzare queste stranissime maschere come respiratori per chi è meno fortunato e costretto alla terapia intensiva.

Da qui nasce il progetto, completamente gratuito e sviluppato in soli sette giorni con la società bresciana ISINNOVA (Istituto di Studi per l’Integrazione dei Sistemi), che prevede la sostituzione del boccaglio con una valvola stampata in 3D e che permette di collegarsi ai tubi dell’ossigeno, trasformandola in un vero e proprio respiratore e consentendo così il loro utilizzo in questa emergenza sanitaria. Un’idea straordinaria!

Attenzione però: né la maschera, né la valvola sono certificati e il loro impiego è subordinato a una situazione di cogente necessità. Il paziente è infatti soggetto all’accettazione dell’ utilizzo di un dispositivo brevettato ma non ancora certificato, tramite dichiarazione firmata.

La maschera, tuttavia, è stata già provata ed utilizzata in due ospedali ed è risultata funzionante. E’ entusiasmante pensare come un semplice strumento come la maschera da snorkeling che utilizziamo durante nel nostre estati per ammirare meravigliosi fondali, sia diventata un preziosissimo apparecchio salvavita.

Circa 10.000 maschere sono state già donate dal colosso commerciale Decathlon, e un numero più esiguo dalla nota azienda genovese Cressi, ma ci auspichiamo che questo numero di offerte possa aumentare anche con l’aiuto dei soci della Lega Navale Italiana. Diverse, infatti, sono state le attività di solidarietà e di raccolta fondi da parte di alcune sezioni della LNI e molte sono state le donazioni effettuate a favore degli ospedali e della protezione civile del centro Italia. A tal proposito, in questo momento di crisi è importante unire le forze, magari mediante donazioni specifiche per l’acquisto di queste maschere, sicuramente di più facile reperimento, da consegnare alle ditte che le assembleranno con le apposite valvole. Queste, inoltre, si possono realizzare anche autonomamente se in possesso di stampanti 3D, dato che il file per la realizzazione del raccordo è liberamente condiviso sul web.