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Buon anno a tutti noi. Il 2022 è iniziato con la quarta ondata Covid e con il manifestarsi di nuove varianti ma al contempo la difesa rappresentata dai vaccini, dalle cure e dalle procedure di contenimento del virus stanno limitando gli effetti più negativi dal punto di vista sanitario: per i prossimi mesi dovremo continuare a convivere con il virus mediando la condotta di attività quotidiane con le attenzioni a limitare il contagio. Credo sia questo l’orizzonte dei prossimi mesi e forse dei prossimi anni. Il 2022 in LNI si preannuncia come un anno cruciale anche per altre sfide, oltre alla convivenza con il Covid.

Partendo dai buoni risultati ottenuti nel 2021 in termini di crescita decisa del numero di Soci, circa 5000 in più rispetto al 2020 e con una inversione di tendenza rispetto alla sistematica diminuzione degli ultimi 5 anni e di una maggiore visibilità e credibilità a livello istituzionale, sociale e sportivo è necessario ora realizzare una revisione della nostra organizzazione a livello centrale e periferico per assolvere ancora meglio missione e compiti della Lega Navale Italiana ovvero cultura del mare, avviamento allo sport per tutti, nautica solidale, inclusiva, protezione dell’ambiente marino. Quanto precede anche per poterci confrontare alla pari con organizzazioni pubbliche e private ben strutturate ed affrontare al meglio i problemi di comune interesse che da tempo ci assillano come il rinnovo delle concessioni demaniali, le agevolazioni fiscali e ASD, il riconoscimento dei CIN, la revisione del diporto e della formazione.

Parlando di novità, il 2022 inizia con alcuni avvicendamenti tra i diretti collaboratori della Presidenza Nazionale che rientrano in una naturale rotazione degli incarichi, necessaria in tutte le organizzazioni per evitare il rischio di regni personali e per portare idee nuove. Nella redazione della nostra rivista il dott. Cosentino sostituisce l’amm. Bembo che l’ha diretta con capacità e passione per oltre 10 anni e che ringrazio per il suo lavoro. Il nuovo Direttore viene da un pregresso di grande spessore professionale quale giornalista pubblicista che ha guidato a lungo il Notiziario della Marina Militare e sono convinto darà il suo apporto fondamentale per far progredire ulteriormente in qualità e diffusione la rivista della LNI. Come ho affermato in diverse occasioni considero il nostro periodico un importante “asset” di informazione e divulgazione della cultura del mare e dei nostri valori che per essere sempre interessante ed efficace ha bisogno del supporto di Presidenti e Soci quali articolisti ed al tempo lettori e diffusori/sponsor. Ricordo, fra l’altro, che la disponibilità cartacea a casa o in ufficio è possibile per tutti i Soci o interessati con un minimo contributo di 5 euro per sovvenzionare parte delle sole spese di spedizione. Nella squadra dei Delegati Regionali, fondamentali per la vita della LNI ed il cui ruolo assume sempre maggiore valenza per l’opera di raccordo, coordinamento e controllo delle attività e dei progetti delle strutture periferiche, hanno fatto il loro ingresso l’amm. Roberto Camerini per la Liguria, che fa da poco area territoriale a sé e la dott.ssa Francesca Zei per la Campania-Basilicata, che avvicenda il gen. Gagliardo. Si tratta di due soci capaci, seri ed appassionati della LNI, che godono della mia fiducia e che già si stanno muovendo bene sul territorio. A tutti benvenuti a bordo! Antonio Gagliardo continuerà a supportarmi con concretezza, saggezza ed esperienza, rimanendo una figura di riferimento della Associazione che ringrazio con stima e affetto per quello che ha fatto e continuerà a fare.

Uniti, convinti, concreti dobbiamo ora consolidare i buoni risultati ottenuti nel 2021, organizzare meglio PN e strutture periferiche, concentrarci sul valore aggiunto dello spirito di servizio che caratterizza la missione della LNI e riprenderci ruolo e considerazione che la nostra Associazione storicamente ha sempre avuto. Una bella sfida ma alla nostra portata.

Siamo in piena estate e finalmente siamo ripartiti… con il mare al centro. Con le dovute accortezze per controllare una pandemia al momento meno presente ma sempre infida, le nostre Sezioni e Delegazioni hanno ripreso alla grande la loro attività istituzionale. Tantissimi e diversissimi i progetti sportivi, di nautica solidale e di protezione ambientale in pieno svolgimento. I nostri Centri Nautici Nazionali a Ferrara-Lido delle Nazioni, Sabaudia e Taranto ospitano centinaia di ragazzi e ragazze e li introducono allo sport e alla natura; lo stesso fanno le basi nautiche di molte strutture valide che accolgono e avvicinano al mare ragazzi a volte con pochi mezzi ma con tanta inventiva e passione. Partono progetti di ricerca nel settore della protezione ambientale con le Università di Lecce e Bari e con l'ISPRA-Istituto Superiore per la ricerca e la protezione ambientale con cui di recente abbiamo finalizzato significative convenzioni: un binomio vincente tra chi opera sul mare e chi studia come proteggerlo, una collaborazione virtuosa che ora si deve concretizzare in progetti mirati alla monitorizzazione della posidonia, delle microplastiche, dei rifiuti galleggianti. Moltissime le attività di nautica solidale già realizzate o in programma. Dai campionati di Hansa 303 a Porto San Giorgio co-organizzati dalla locale Sezione dal 2 al 4 luglio alla tre giorni della Sail Inclusive di Genova, dove sono state effettuate nei giorni 18, 19 e 20 giugno alcune uscite con quella barca per i diversamente abili a cura delle sezioni liguri in concomitanza con la tappa italiana dell’evento Ocean Race 2021. Ritengo che iniziative simili costituiscano la vera essenza della Lega Navale Italiana, che si deve distinguere per lo spirito di servizio a disposizione del Paese ovvero per la concreta attenzione al mare a 360 gradi. Quindi sport nautici e diporto per tutti, protezione dell’ambiente e nautica solidale ma anche iniziative di diffusione della cultura del Mare.

 


Siamo in finale per la preparazione del Convegno Nazionale “Mare al Centro”, che si svolgerà il 22 e 23 settembre a Roma. Il Convegno Nazionale, il primo dopo anni, ha come focus il mare, ovvero la ragione prima della nostra Associazione declinato in tutti i suoi aspetti con 3 pannelli dedicati uno agli aspetti politici, strategici, economici e al diporto con esperti e figure istituzionali dei Dicasteri della Difesa, delle Infrastrutture e dei Traporti sostenibili e del cluster marittimo. Nel secondo ci occuperemo di Ambiente e dei progetti collegati con esperti dei Dicasteri competenti, con le Università e con gli Istituti di ricerca con cui collaboriamo, mentre nel terzo ci concentreremo sulla pratica degli sport nautici e sulla nautica solidale. Come ho già accennato nello scorso Punto Nave, sarà possibile seguire i lavori in streaming.

 

 


Parallelamente con tutta la Presidenza Nazionale sto affrontando le principali problematiche direi “strutturali”, relative al rinnovo delle concessioni demaniali e canone minimo, agevolazioni fiscali, riconoscimento dei nostri CIN, iscrizione al registro del CONI interessando gli uffici competenti dei Dicasteri con documentazione dedicata e con incontri avvenuti con il Ministro e la Sottosegretaria alla Difesa, con la Vice ministra alle Infrastrutture e Trasporti sostenibili con delega ai porti, con il Ministro per le disabilità e con la Sottosegretaria con delega allo Sport.

 

 

Un intenso lavoro di informazione dei vertici delle istituzioni sulle attività meritorie che le nostre Sezioni e Delegazioni svolgono ogni giorno, coniugato con una capillare diffusione mediatica tramite la nostra Rivista, il nostro sito e i canali social. Tutto questo è possibile grazie all’azione di Presidenti e Soci meritori che impegnano tempo e capacità per amore della marittimità, dello sport, della natura e della solidarietà, che interpretano il vero spirito della Lega Navale. Numerosi ma non tutti… e qui l'esigenza del lavoro capillare degli organismi di vertice, dei Delegati Regionali ma direi di tutti a coinvolgere e, ove necessario, allontanare chi si è avvicinato alla nostra Associazione solo per ritorni o agevolazioni personali. Tante le iniziative che possiamo supportare, anche se non attinenti esclusivamente al mare. Mi riferisco ad esempio alla campagna contro la violenza sulle donne che si concretizza in un fiocco rosso alzato a riva delle nostre imbarcazioni il 4 luglio con l’iniziativa “10.000 vele di solidarietà”, a cui la Lega Navale convintamente aderisce. Inoltre, come ho già accennato nel mio programma triennale, dobbiamo agevolare l'assegnazione di posizioni apicali a nostre Socie capaci e appassionate, non sulla base di quote rosa ma del merito. E ci sono tante donne eccezionali nei nostri consigli direttivi, Presidenti davvero brave; in questo numero alcune di loro raccontano la propria esperienza.

 

 

 

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L’anno 2021 volge al termine, anno di svolta e di ripartenza per la nostra Associazione, caratterizzato da molti aspetti positivi ma anche da una serie di problematiche che abbiamo approfondito in dettaglio nel corso dell’AGS-Assemblea Generale Soci del 22 e 23 ottobre svoltasi in presenza a Torino. E voglio partire con alcune considerazioni proprio sul nostro Congresso perché di un confronto concreto e positivo si è trattato, con la partecipazione di 112 Presidenti o loro delegati. Storica e suggestiva la Scuola di Applicazione dell’EI, che ci ha ospitato in una due giorni che si è aperta con una bella e sentita cerimonia con la partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni centrali e locali, che hanno testimoniato l’attenzione e la considerazione nei confronti della LNI; è proseguita con le argute considerazioni sul mare del prof. Mirabella e con una cena sociale con una nutrita partecipazione di Presidenti e accompagnatori. Il secondo giorno ha visto la discussione e l’approvazione pressoché all’unanimità della mia relazione programmatica 2021-2023 che, confermando le linee di indirizzo triennali dello scorso anno, focalizza le priorità della Presidenza Nazionale e delle Strutture periferiche sulle attività di servizio che caratterizzano la LNI, ovvero la cultura del mare, l’avviamento allo sport per tutti, la nautica solidale e l’inclusività, la protezione dell’ambiente marino. È stato anche approvato il bilancio di previsione 2022 presentato dal Direttore Generale: la PN ha ora tutti gli strumenti per guidare la nostra Associazione nel prossimo anno, tenendo in debita considerazione le preoccupazioni, le proposte e le conferme che sono emerse nella discussione sugli argomenti portati in Assemblea da molti Presidenti sui temi di comune interesse come il rinnovo delle concessioni demaniali, le agevolazioni fiscali e ASD, il riconoscimento dei CIN, la formazione. Su tali argomenti, da tempo all’attenzione della Presidenza, è emersa chiara la necessità di un maggiore confronto interno ed esterno con le Autorità/Istituzioni preposte, che la PN non mancherà di sollecitare anche in virtù dell’accresciuta considerazione e visibilità del nostro Ente.

 Come Presidente Nazionale mi ha fatto molto piacere la piena condivisione da parte di tutta l’AGS dell’indirizzo che sto dando, assieme al vertice della nostra Associazione – i miei collaboratori della PN, il CDN-Consiglio Direttivo Nazionale, i Collegi di controllo, i DD.RR.-Delegati Regionali – al mio triennio di Presidenza: il clima di unità che è emerso, con qualche precisazione, nella discussione dei problemi che stiamo affrontando mi è di sprone e indirizzo. Sono stato molto colpito dalla fiducia e dal supporto che l’Assemblea mi ha riservato.

Ma settembre e ottobre hanno anche visto la LNI protagonista di significativi eventi di portata nazionale e internazionale, i cui risultati devono rendere orgogliosi tutti noi. Mi riferisco a quanto realizzato in concreto per la diffusione della cultura del mare, ovvero l’organizzazione, per la prima volta dopo tanti anni, di un Convegno nazionale su due giorni focalizzato sul “Mare al Centro”, strutturato su tre sessioni relative all’importanza geo-strategica ed economica del mare, alla protezione ambientale e allo sport-nautica solidale. Il Convegno è stato un successo di partecipazione di relatori istituzionali, di esperti delle diverse aree ma anche di nostri Soci, con contenuti di assoluto interesse, ripresi anche dalla stampa nazionale. È emersa forte e chiara l’esigenza di una cabina di regia politica per tutte le attività che si svolgono sul mare e l’individuazione di un piano strategico condiviso per il mare.

Significativa per le numerose iniziative nei settori dell’avvicinamento dei giovani allo sport, del mare per tutti e dell’ambiente è stata la partecipazione della LNI al Salone nautico di Genova con uno stand istituzionale e uno operativo-dimostrativo dedicato ai giovani, con simulatori di vela e canottaggio, entrambi molto frequentati, e alla Barcolana di Trieste, con tante iniziative in particolare per ragazzi con disabilità: nonostante le condizioni meteorologiche severe, ottimi sono stati i risultati sportivi dei nostri equipaggi e quelli di solidarietà conseguiti.

Di portata mondiale per il livello agonistico della manifestazione e soprattutto per il numero degli atleti partecipanti è stato il campionato mondiale di Hansa 303, che la LNI di Palermo ha voluto, organizzato e condotto dal 2 al 9 ottobre con il supporto della PN, della FIV, del CIP e di Autorità-Istituzioni locali. Oltre 170 atleti con disabilità, anche gravi, provenienti da 25 nazioni e dai 5 i continenti, hanno gareggiato e vissuto insieme in un clima di grande amicizia, coccolati dal Presidente Tisci e dalla sua squadra di meravigliosi volontari. Si è trattato di un momento di inclusione vera e di un biglietto da visita strepitoso per la LNI e per il nostro Paese.

Altro aspetto positivo che desidero evidenziare è costituito dall’inversione di tendenza nel numero di Soci, che dopo quattro anni di decrescita è tornato ad aumentare, superando la soglia dei 50 000 associati.

Affrontare uniti problemi e difficoltà e ridare alla Lega Navale Italiana il ruolo e la considerazione che aveva anni fa a livello istituzioni, cluster marittimo, media e opinione pubblica con robuste relazioni e una buona comunicazione, ma soprattutto con i fatti, costituiscono i fondamenti della attività nel 2022 della LNI, Ente pubblico e al tempo stesso Associazione di cui sono e dobbiamo essere fieri.

Auguri di cuore di buon Natale e di uno splendido 2022 per tutti noi e le nostre famiglie.

Grazie al progredire della vaccinazione che è finalmente diventata di massa e alla giusta attenzione nel rispettare le misure di prevenzione COVID 19, nonostante le contromosse del virus che subdolamente continua a mutare per trovare nuovi “ospiti”, possiamo pensare concretamente alla ripartenza. Siamo alle soglie dell'estate che segna la ripresa del Paese, dell’economia, dei rapporti sociali, della vita e quindi delle nostre attività sportive, formative, sociali, di solidarietà e di protezione ambientale. Ripartono anche i nostri Centri Nautici Nazionali pronti ad accogliere centinaia di ragazzi fra gli 8 e i 15 anni e avvicinarli alla vela, al canottaggio, alla canoa, al mare e allo sport ma anche al rispetto dei valori etici, solidali e di rispetto della natura. Ed è tempo di confermare anche i principali appuntamenti di rilevanza nazionale che la Presidenza Nazionale sta programmando e che si affiancano alle tante iniziative locali in itinere ovvero regate, progetti di ricerca e protezione del nostro ambiente, seminari e mostre, iniziative per avvicinare i più deboli al mare, progetti su cui le nostre strutture periferiche stanno lavorando attivamente. Mi riferisco alla partecipazione attiva, anche con eventi di nautica solidale, ai Saloni di Venezia a fine maggio e di Genova a metà settembre, seguiti dal Convegno del 22 e 23 settembre a Roma sul tema “mare al centro”, dove approfondiremo il ruolo centrale del nostro elemento per il Paese dal punto di vista strategico, economico, sociale e solidale, sportivo e ovviamente l'esigenza di proteggerlo. Ad ottobre l'Assemblea Generale a Torino il 22 e 23 costituirà un momento di confronto e di crescita sulle attività, problematiche e futuro della nostra Associazione. Entrambi gli eventi saranno in presenza, nel rispetto di quelle che saranno le disposizioni in vigore in materia di controllo della pandemia COVID ma, visti i temi in agenda, per il Convegno e l'AGS stiamo pensando ad una partecipazione a distanza dei soci interessati con una apposita piattaforma WEB. Come accennavo, la Presidenza Nazionale sta al momento lavorando intensamente e con priorità all'approntamento in sicurezza dei tre Centri Nautici Nazionali di Ferrara-Lido delle Nazioni, Sabaudia e Taranto, che saranno pronti all'inizio dell’estate ad accogliere ragazzi e ragazze dagli 8 ai 15 anni da avvicinare alla vela, al canottaggio, alla canoa quindi allo sport e alla natura ma soprattutto ai nostri valori e ai nostri ideali sempre con il “mare al centro”.

E proprio ai più giovani e ai principianti vorrei evidenziare che l’andare per mare è un'arte che si impara da sempre per “imitazione di manovra” dai più esperti, osservando, approfondendo e facendo propri i fondamentali della navigazione, della meteorologia, delle norme di sicurezza, del rispetto dell'ambiente. È un arte che ha bisogno di scuole di formazione qualificate quali gli Istituti Nautici, l'Accademia Navale, le Scuole nautiche delle Sezioni della Lega Navale Italiana e in particolare i nostri CNN-Centri Nautici Nazionali, per apprendere nozioni, regole, procedure ma ha parimenti bisogno di figure di riferimento da cui imparare. Nel mio caso i miei maestri sono stati gli Ufficiali e Sottufficiali più anziani che mi hanno insegnato “il mestiere”, che mi hanno seguito e corretto, in qualche caso fatto sbagliare per capire meglio i miei errori in plancia, nelle centrali operative, su unità navali e sui mezzi minori della Marina Militare. Maestri da cui imparare sono ovviamente gli istruttori delle scuole nautiche della LNI e dei nostri CNN-Centri Nautici Nazionali, riferimenti non solo nell’apprendimento della pratica sportiva e nell'agonismo, ma anche esempi da seguire nella vita di tutti i giorni per i valori di onestà, rispetto del prossimo e delle regole, spirito di solidarietà che testimoniano ogni giorno. Figure di riferimento quindi, maestri di sport, di vela, di canoa, di canottaggio e di vita che si dedicano ai ragazzi e ragazze che vivono appieno l'esperienza dei nostri Centri Nautici Nazionali. A differenza di alcuni presunti esperti con nessuna competenza sul campo, i nostri istruttori hanno prima imparato, poi messo in pratica e solo dopo hanno iniziato a insegnare e tramandare “scienza e conoscenza” introducendo i più giovani agli sport che si praticano sul mare e sull'acqua. E nelle pagine che seguono vengono raccontate le esperienze e le emozioni di uno di loro, di un istruttore della Sezione Lido di Ostia.

A breve verrà pubblicato il bando di partecipazione ai corsi dei CNN ed invito tutti a iscrivere figli, nipoti, amici e a pubblicizzare l'opportunità di imparare ad andar per mare a 360 gradi, a conoscerlo e rispettarlo come elemento naturale e maestro di vita, a socializzare con amici che diventeranno compagni di avventure da ricordare. Ma soprattutto i ragazzi potranno divertirsi e vivere appieno le giornate che trascorreranno a Ferrara, a Taranto a Sabaudia nella consapevolezza di far parte della grande famiglia della Lega Navale Italiana e cominciare a condividere i valori di solidarietà, le iniziative di difesa dell'ambiente e di cultura del Mare che caratterizzano la nostra Associazione.

Concludo con l'augurio di Buona Festa del 10 giugno a tutti i marinai con le stellette: la Lega Navale Italiana è nata 124 anni fa come una costola della Regia Marina Militare ed il legame con la Forza Armata è sempre forte e caratterizzato da sempre nuove iniziative.

Ci stiamo lasciando alle spalle un’estate caratterizzata da molte luci ed alcune ombre. Le attività delle Sezioni e delle Delegazioni sono infatti riprese in maniera decisa anche se le attività sociali e di aggregazione sono in parte condizionate dalla persistenza del virus e dal rispetto della normativa anti-covid. Si sono conclusi con un grande successo di numero di frequentatori e di gradimento i corsi di vela, canoa e canottaggio presso i nostri tre Centri Nautici Nazionali con quasi mille giovanissimi soci dagli 8 ai 16 anni che si sono avvicinati al mare, alla natura e agli sport nautici, assistiti dai nostri bravi istruttori. Numerosi e qualificati sono stati i progetti di formazione, di nautica solidale e di sostegno alle persone con disabilità e con disagi sociali così come le attività di protezione dell’ambiente attraverso lo studio dell’inquinamento e la raccolta di rifiuti realizzati dalle nostre strutture periferiche. Nelle pagine che seguono un aggiornato punto di situazione sui progetti di ricerca ambientale condivisi con Università e ISPRA e di nautica solidale.

Una fine estate intensa e di quasi normalità ma durante la quale dobbiamo continuare a confrontarci con il COVID e con le sue varianti, consapevoli che, rispetto allo scorso autunno, abbiamo armi più potenti e maggiori informazioni per poterlo controllare e conviverci. E a settembre e ottobre si svolgeranno numerosi e importanti eventi di levatura nazionale e internazionale. Mi riferisco, come già anticipato nello scorso “punto nave”, al primo Convegno Nazionale che la LNI organizza, dopo tanti anni, sul tema “il Mare al Centro”, che si svolgerà il 22 e 23 settembre a Roma in piena aderenza alla missione della Lega Navale Italiana. Numerose le adesioni di personaggi di spicco delle istituzioni, dello sport, del cluster marittimo, dell’ambiente, della solidarietà che si confronteranno sull’importanza del mare in tutti i suoi aspetti; mi aspetto un interessante punto di situazione sulle diverse declinazioni del mare nei suoi aspetti strategici, economici, sportivi, solidali, ecc. e soprattutto delle idee e delle proposte innovative per mettere in concreto il mare al centro dell’interesse politico, istituzionale, mediatico, economico. Il mare che, come ho già detto in diverse occasioni, non ha in Italia la priorità e l’importanza che dovrebbe avere in un Paese a vocazione marittima come il nostro. Ecco lo scopo del Convegno Nazionale, che potrà essere seguito in streaming (seguiranno le modalità di iscrizione) a fronte dei pochi posti disponibili in presenza per i protocolli Covid.

Saremo presenti dal 16 al 21 settembre con stand adeguati al Salone della Nautica di Genova, dove i nostri istruttori e simpatizzanti illustreranno cosa è e cosa fa la LNI, anche con conferenze e demo per informare sui principi ispiratori della nostra associazione e per reclutare Soci e sostenitori, in particolare giovani. A ottobre la LNI sarà alla Barcolana con la regata degli armatori LNI, la solidarietà a bordo e a terra, la regata classica domenica 10 ottobre. Due importanti eventi nautici in cui la nostra associazione sarà protagonista attiva.

Sempre a ottobre sono in programma due eventi molto significativi e molto diversi tra di loro. Dal 2 al 9 ottobre il campionato del mondo Hansa 303 organizzato dalla Sezione di Palermo con la partecipazione di centinaia di equipaggi provenienti da cinque continenti e poi L’AGS-Assemblea Generale Soci il 22 e 23 ottobre a Torino. Un evento sportivo di livello mondiale che rappresenta il biglietto da visita delle capacità organizzative della Lega Navale nel mondo ma soprattutto testimonia la nostra missione di far vivere il mare a tutti, con vero spirito di servizio e smisurato amore per il mare, per lo sport, per la natura, per i più deboli. La Sezione di Palermo ci lavora da un anno e la PN farà la sua parte per supportare l’organizzazione a livello centrale. Una tradizionale scadenza annuale è l’AGS, essenziale per condividere obiettivi, programmi, problemi, ambizioni: la storica location di Palazzo dell’Arsenale a Torino ci ospiterà e sarà l’occasione di una conoscenza diretta, di un confronto con i rappresentanti delle strutture periferiche (spero molto numerosi) ma anche di una bella rimpatriata per fare squadra. La coesione e lo spirito di fratellanza sono elementi caratterizzanti una associazione “pubblica” come la Lega Navale Italiana, che vede nello spirito di servizio per il mare la ragione della sua esistenza. Sarà possibile seguire anche i lavori dell’AGS in diretta streaming. Numerose quindi nei prossimi giorni le occasioni che la ripartenza post COVID ci sta dando e che dobbiamo gestire al meglio per rinnovare la nostra Associazione partendo dalle nostre radici, dai nostri valori, dai tanti risultati raggiunti per proiettarla nel terzo millennio.

Siamo nella fase cruciale della lotta alla pandemia e con il progredire delle vaccinazioni, pur se non è facile orientarsi nella complessità della campagna caratterizzata dalle diverse tipologie di immunizzazione risultato di tanti studi e sperimentazioni condotti in tempi ridottissimi, si comincia a vedere una luce all’orizzonte nonostante il mutare genetico del virus stia comportando una terza ondata di contagi. Ma si va comunque verso una luce di normalità fatta di caffè al bar, di teatro, di lavoro e scuola in presenza, di abbracci e di sport. In maniera differenziata per regione e per disciplina sono riprese le attività agonistiche, nazionali e internazionali come i mondiali di sci a Cortina o la Coppa America e quelle dilettantistiche, compresi ovviamente gli sport marinareschi che sono quasi tutti a connotazione individuale. E lo sport inteso come avvicinamento al mare è, assieme alla divulgazione della cultura e dell'importanza del mare, alla nautica solidale e alla protezione dell'ambiente marino, uno degli assi portanti della missione e delle attività della Lega Navale Italiana. Lo sport assume diverse sfaccettature: agonismo in particolare per i più giovani, pratica sportiva ad ogni età, possibilità di vivere il mare per tutti a prescindere da disabilità e disagi fisici e sociali. Nei miei incontri con le Sezioni, quelli che sono riuscito a realizzare a causa degli sviluppi della pandemia, il vedere barche in mare o su un lago con ragazzi e meno giovani in azione mi ha sempre dato un immediato e positivo segnale di operatività: mettere il mare al centro degli interessi del Paese. E gli sport marinareschi giocano un ruolo fondamentale in tutto questo perché attività sportiva e mare sono maestri di vita e di valori e, in alcune situazioni, portano naturalmente al trascendente e a pensieri che vanno oltre, al di là delle proprie convinzioni religiose.

Per queste ragioni quando nei primi giorni dell'anno sono venuto a conoscenza di alcune riflessioni di Papa Francesco sullo sport che un noto quotidiano sportivo* aveva raccolto in un allegato, ho acquistato il giornale. Leggendo quelle parole – chiare, forti, immediate come nello stile di Sua Santità e che si possono considerare una sorta di Enciclica Laica sullo sport – ho immediatamente potuto realizzare come esse racchiudano l’essenza della pratica dello sport come si dovrebbe svolgere nei nostri Centri Nautici Nazionali e nelle nostre Sezioni. Sette, secondo il Santo Padre, le parole chiave che caratterizzano lo sport: lealtà, impegno, sacrificio, inclusione, spirito di gruppo, ascesi e riscatto.

La lealtà ovvero il confronto senza scorciatoie e senza brogli, un confronto agonistico fatto di gesti fisici, di esperienza, di intelligenza e di iniziativa, ma anche un confronto di idee che deve essere alla base della vita delle nostre Sezioni. Più fiducia e rispetto si impongono nelle relazioni che in maniera trasparente e biunivoca si devono instaurare tra chi ricopre per delega incarichi decisionali – Presidenti, Consigli Direttivi, Collegi di controllo – e chi li ha scelti, annullando livori e litigiosità che purtroppo caratterizzano la vita di alcune strutture. L'impegno ovvero la cura del talento naturale con la formazione, l'allenamento, la fatica, la rinuncia e la formazione che nei nostri Centri Nautici deve essere di qualità per formare non solo l'atleta ma soprattutto l'uomo, il marinaio. Impegno fa il paio con sacrificio e quindi fatica resa più leggera da una motivazione convinta delle proprie scelte, del tempo sottratto in qualche caso alla famiglia o ad altri interessi, anche se sport e vita di Sezione devono comunque essere piacevoli e interessanti. Per un socio della LNI il termine inclusione fa parte del proprio DNA. In mare non si lascia indietro nessuno, come ho avuto l'onore di rappresentare a Papa Francesco in un incontro il 18 giugno 2019, quando comandavo la Squadra Navale e Sua Santità incontrò in Piazza San Pietro una rappresentanza degli Equipaggi impegnati nell’operazione Mare Sicuro. La stessa cosa per gli Equipaggi della LNI che non possono e non vogliono lasciare indietro, lontano dal mare, i diversi per abilità fisica, per colore di pelle, per ceto sociale. Lo spirito di gruppo ovvero fare squadra e soprattutto sentirsi parte di un team che funziona e dove tutti sono importanti e nessuno è indispensabile. Vale nello sport dove anche i risultati del singolo atleta sono il prodotto del lavoro del preparatore atletico, dell’allenatore, di chi mette a punto la barca e vale nella vita di tutti i giorni. Il lavoro di squadra caratterizza infatti la vita a bordo delle unità della Marina Militare, così come a bordo di quelle delIa Marina Mercantile e delle imbarcazioni da diporto. I grandi risultati sportivi, così come le imprese estreme o difficili portate a termine con successo, ad esempio in condizioni meteorologiche severe, inducono ad estraniarsi dal contingente e pensare avanti, in una sorta di ascesi, che può anche essere laica. Le sensazioni che si provano a volte alla vista di un tramonto in mare aperto o la concentrazione assoluta necessaria per superare un difficile momento sportivo caratterizzano la vita di ogni uomo e donna. E infine il riscatto, inteso come liberazione da condizioni di inferiorità o non soddisfacenti, come una vittoria con avversari sportivi sulla carta molto più forti, o da condizioni di disagio. Successi nello sport e nella vita dovuti al lavoro duro, al sudore… alla fame di vittoria.

Sport e Mare essenza, insieme allo spirito di servizio, della vita degli uomini e delle donne della Lega Navale Italiana che mettono il “mare al centro” dei propri interessi e dei propri sogni.

 

 

*La Gazzetta dello Sport