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Ci stiamo lasciando alle spalle un’estate caratterizzata da molte luci ed alcune ombre. Le attività delle Sezioni e delle Delegazioni sono infatti riprese in maniera decisa anche se le attività sociali e di aggregazione sono in parte condizionate dalla persistenza del virus e dal rispetto della normativa anti-covid. Si sono conclusi con un grande successo di numero di frequentatori e di gradimento i corsi di vela, canoa e canottaggio presso i nostri tre Centri Nautici Nazionali con quasi mille giovanissimi soci dagli 8 ai 16 anni che si sono avvicinati al mare, alla natura e agli sport nautici, assistiti dai nostri bravi istruttori. Numerosi e qualificati sono stati i progetti di formazione, di nautica solidale e di sostegno alle persone con disabilità e con disagi sociali così come le attività di protezione dell’ambiente attraverso lo studio dell’inquinamento e la raccolta di rifiuti realizzati dalle nostre strutture periferiche. Nelle pagine che seguono un aggiornato punto di situazione sui progetti di ricerca ambientale condivisi con Università e ISPRA e di nautica solidale.

Una fine estate intensa e di quasi normalità ma durante la quale dobbiamo continuare a confrontarci con il COVID e con le sue varianti, consapevoli che, rispetto allo scorso autunno, abbiamo armi più potenti e maggiori informazioni per poterlo controllare e conviverci. E a settembre e ottobre si svolgeranno numerosi e importanti eventi di levatura nazionale e internazionale. Mi riferisco, come già anticipato nello scorso “punto nave”, al primo Convegno Nazionale che la LNI organizza, dopo tanti anni, sul tema “il Mare al Centro”, che si svolgerà il 22 e 23 settembre a Roma in piena aderenza alla missione della Lega Navale Italiana. Numerose le adesioni di personaggi di spicco delle istituzioni, dello sport, del cluster marittimo, dell’ambiente, della solidarietà che si confronteranno sull’importanza del mare in tutti i suoi aspetti; mi aspetto un interessante punto di situazione sulle diverse declinazioni del mare nei suoi aspetti strategici, economici, sportivi, solidali, ecc. e soprattutto delle idee e delle proposte innovative per mettere in concreto il mare al centro dell’interesse politico, istituzionale, mediatico, economico. Il mare che, come ho già detto in diverse occasioni, non ha in Italia la priorità e l’importanza che dovrebbe avere in un Paese a vocazione marittima come il nostro. Ecco lo scopo del Convegno Nazionale, che potrà essere seguito in streaming (seguiranno le modalità di iscrizione) a fronte dei pochi posti disponibili in presenza per i protocolli Covid.

Saremo presenti dal 16 al 21 settembre con stand adeguati al Salone della Nautica di Genova, dove i nostri istruttori e simpatizzanti illustreranno cosa è e cosa fa la LNI, anche con conferenze e demo per informare sui principi ispiratori della nostra associazione e per reclutare Soci e sostenitori, in particolare giovani. A ottobre la LNI sarà alla Barcolana con la regata degli armatori LNI, la solidarietà a bordo e a terra, la regata classica domenica 10 ottobre. Due importanti eventi nautici in cui la nostra associazione sarà protagonista attiva.

Sempre a ottobre sono in programma due eventi molto significativi e molto diversi tra di loro. Dal 2 al 9 ottobre il campionato del mondo Hansa 303 organizzato dalla Sezione di Palermo con la partecipazione di centinaia di equipaggi provenienti da cinque continenti e poi L’AGS-Assemblea Generale Soci il 22 e 23 ottobre a Torino. Un evento sportivo di livello mondiale che rappresenta il biglietto da visita delle capacità organizzative della Lega Navale nel mondo ma soprattutto testimonia la nostra missione di far vivere il mare a tutti, con vero spirito di servizio e smisurato amore per il mare, per lo sport, per la natura, per i più deboli. La Sezione di Palermo ci lavora da un anno e la PN farà la sua parte per supportare l’organizzazione a livello centrale. Una tradizionale scadenza annuale è l’AGS, essenziale per condividere obiettivi, programmi, problemi, ambizioni: la storica location di Palazzo dell’Arsenale a Torino ci ospiterà e sarà l’occasione di una conoscenza diretta, di un confronto con i rappresentanti delle strutture periferiche (spero molto numerosi) ma anche di una bella rimpatriata per fare squadra. La coesione e lo spirito di fratellanza sono elementi caratterizzanti una associazione “pubblica” come la Lega Navale Italiana, che vede nello spirito di servizio per il mare la ragione della sua esistenza. Sarà possibile seguire anche i lavori dell’AGS in diretta streaming. Numerose quindi nei prossimi giorni le occasioni che la ripartenza post COVID ci sta dando e che dobbiamo gestire al meglio per rinnovare la nostra Associazione partendo dalle nostre radici, dai nostri valori, dai tanti risultati raggiunti per proiettarla nel terzo millennio.

Siamo nella fase cruciale della lotta alla pandemia e con il progredire delle vaccinazioni, pur se non è facile orientarsi nella complessità della campagna caratterizzata dalle diverse tipologie di immunizzazione risultato di tanti studi e sperimentazioni condotti in tempi ridottissimi, si comincia a vedere una luce all’orizzonte nonostante il mutare genetico del virus stia comportando una terza ondata di contagi. Ma si va comunque verso una luce di normalità fatta di caffè al bar, di teatro, di lavoro e scuola in presenza, di abbracci e di sport. In maniera differenziata per regione e per disciplina sono riprese le attività agonistiche, nazionali e internazionali come i mondiali di sci a Cortina o la Coppa America e quelle dilettantistiche, compresi ovviamente gli sport marinareschi che sono quasi tutti a connotazione individuale. E lo sport inteso come avvicinamento al mare è, assieme alla divulgazione della cultura e dell'importanza del mare, alla nautica solidale e alla protezione dell'ambiente marino, uno degli assi portanti della missione e delle attività della Lega Navale Italiana. Lo sport assume diverse sfaccettature: agonismo in particolare per i più giovani, pratica sportiva ad ogni età, possibilità di vivere il mare per tutti a prescindere da disabilità e disagi fisici e sociali. Nei miei incontri con le Sezioni, quelli che sono riuscito a realizzare a causa degli sviluppi della pandemia, il vedere barche in mare o su un lago con ragazzi e meno giovani in azione mi ha sempre dato un immediato e positivo segnale di operatività: mettere il mare al centro degli interessi del Paese. E gli sport marinareschi giocano un ruolo fondamentale in tutto questo perché attività sportiva e mare sono maestri di vita e di valori e, in alcune situazioni, portano naturalmente al trascendente e a pensieri che vanno oltre, al di là delle proprie convinzioni religiose.

Per queste ragioni quando nei primi giorni dell'anno sono venuto a conoscenza di alcune riflessioni di Papa Francesco sullo sport che un noto quotidiano sportivo* aveva raccolto in un allegato, ho acquistato il giornale. Leggendo quelle parole – chiare, forti, immediate come nello stile di Sua Santità e che si possono considerare una sorta di Enciclica Laica sullo sport – ho immediatamente potuto realizzare come esse racchiudano l’essenza della pratica dello sport come si dovrebbe svolgere nei nostri Centri Nautici Nazionali e nelle nostre Sezioni. Sette, secondo il Santo Padre, le parole chiave che caratterizzano lo sport: lealtà, impegno, sacrificio, inclusione, spirito di gruppo, ascesi e riscatto.

La lealtà ovvero il confronto senza scorciatoie e senza brogli, un confronto agonistico fatto di gesti fisici, di esperienza, di intelligenza e di iniziativa, ma anche un confronto di idee che deve essere alla base della vita delle nostre Sezioni. Più fiducia e rispetto si impongono nelle relazioni che in maniera trasparente e biunivoca si devono instaurare tra chi ricopre per delega incarichi decisionali – Presidenti, Consigli Direttivi, Collegi di controllo – e chi li ha scelti, annullando livori e litigiosità che purtroppo caratterizzano la vita di alcune strutture. L'impegno ovvero la cura del talento naturale con la formazione, l'allenamento, la fatica, la rinuncia e la formazione che nei nostri Centri Nautici deve essere di qualità per formare non solo l'atleta ma soprattutto l'uomo, il marinaio. Impegno fa il paio con sacrificio e quindi fatica resa più leggera da una motivazione convinta delle proprie scelte, del tempo sottratto in qualche caso alla famiglia o ad altri interessi, anche se sport e vita di Sezione devono comunque essere piacevoli e interessanti. Per un socio della LNI il termine inclusione fa parte del proprio DNA. In mare non si lascia indietro nessuno, come ho avuto l'onore di rappresentare a Papa Francesco in un incontro il 18 giugno 2019, quando comandavo la Squadra Navale e Sua Santità incontrò in Piazza San Pietro una rappresentanza degli Equipaggi impegnati nell’operazione Mare Sicuro. La stessa cosa per gli Equipaggi della LNI che non possono e non vogliono lasciare indietro, lontano dal mare, i diversi per abilità fisica, per colore di pelle, per ceto sociale. Lo spirito di gruppo ovvero fare squadra e soprattutto sentirsi parte di un team che funziona e dove tutti sono importanti e nessuno è indispensabile. Vale nello sport dove anche i risultati del singolo atleta sono il prodotto del lavoro del preparatore atletico, dell’allenatore, di chi mette a punto la barca e vale nella vita di tutti i giorni. Il lavoro di squadra caratterizza infatti la vita a bordo delle unità della Marina Militare, così come a bordo di quelle delIa Marina Mercantile e delle imbarcazioni da diporto. I grandi risultati sportivi, così come le imprese estreme o difficili portate a termine con successo, ad esempio in condizioni meteorologiche severe, inducono ad estraniarsi dal contingente e pensare avanti, in una sorta di ascesi, che può anche essere laica. Le sensazioni che si provano a volte alla vista di un tramonto in mare aperto o la concentrazione assoluta necessaria per superare un difficile momento sportivo caratterizzano la vita di ogni uomo e donna. E infine il riscatto, inteso come liberazione da condizioni di inferiorità o non soddisfacenti, come una vittoria con avversari sportivi sulla carta molto più forti, o da condizioni di disagio. Successi nello sport e nella vita dovuti al lavoro duro, al sudore… alla fame di vittoria.

Sport e Mare essenza, insieme allo spirito di servizio, della vita degli uomini e delle donne della Lega Navale Italiana che mettono il “mare al centro” dei propri interessi e dei propri sogni.

 

 

*La Gazzetta dello Sport

Siamo in piena estate e finalmente siamo ripartiti… con il mare al centro. Con le dovute accortezze per controllare una pandemia al momento meno presente ma sempre infida, le nostre Sezioni e Delegazioni hanno ripreso alla grande la loro attività istituzionale. Tantissimi e diversissimi i progetti sportivi, di nautica solidale e di protezione ambientale in pieno svolgimento. I nostri Centri Nautici Nazionali a Ferrara-Lido delle Nazioni, Sabaudia e Taranto ospitano centinaia di ragazzi e ragazze e li introducono allo sport e alla natura; lo stesso fanno le basi nautiche di molte strutture valide che accolgono e avvicinano al mare ragazzi a volte con pochi mezzi ma con tanta inventiva e passione. Partono progetti di ricerca nel settore della protezione ambientale con le Università di Lecce e Bari e con l'ISPRA-Istituto Superiore per la ricerca e la protezione ambientale con cui di recente abbiamo finalizzato significative convenzioni: un binomio vincente tra chi opera sul mare e chi studia come proteggerlo, una collaborazione virtuosa che ora si deve concretizzare in progetti mirati alla monitorizzazione della posidonia, delle microplastiche, dei rifiuti galleggianti. Moltissime le attività di nautica solidale già realizzate o in programma. Dai campionati di Hansa 303 a Porto San Giorgio co-organizzati dalla locale Sezione dal 2 al 4 luglio alla tre giorni della Sail Inclusive di Genova, dove sono state effettuate nei giorni 18, 19 e 20 giugno alcune uscite con quella barca per i diversamente abili a cura delle sezioni liguri in concomitanza con la tappa italiana dell’evento Ocean Race 2021. Ritengo che iniziative simili costituiscano la vera essenza della Lega Navale Italiana, che si deve distinguere per lo spirito di servizio a disposizione del Paese ovvero per la concreta attenzione al mare a 360 gradi. Quindi sport nautici e diporto per tutti, protezione dell’ambiente e nautica solidale ma anche iniziative di diffusione della cultura del Mare.

 


Siamo in finale per la preparazione del Convegno Nazionale “Mare al Centro”, che si svolgerà il 22 e 23 settembre a Roma. Il Convegno Nazionale, il primo dopo anni, ha come focus il mare, ovvero la ragione prima della nostra Associazione declinato in tutti i suoi aspetti con 3 pannelli dedicati uno agli aspetti politici, strategici, economici e al diporto con esperti e figure istituzionali dei Dicasteri della Difesa, delle Infrastrutture e dei Traporti sostenibili e del cluster marittimo. Nel secondo ci occuperemo di Ambiente e dei progetti collegati con esperti dei Dicasteri competenti, con le Università e con gli Istituti di ricerca con cui collaboriamo, mentre nel terzo ci concentreremo sulla pratica degli sport nautici e sulla nautica solidale. Come ho già accennato nello scorso Punto Nave, sarà possibile seguire i lavori in streaming.

 

 


Parallelamente con tutta la Presidenza Nazionale sto affrontando le principali problematiche direi “strutturali”, relative al rinnovo delle concessioni demaniali e canone minimo, agevolazioni fiscali, riconoscimento dei nostri CIN, iscrizione al registro del CONI interessando gli uffici competenti dei Dicasteri con documentazione dedicata e con incontri avvenuti con il Ministro e la Sottosegretaria alla Difesa, con la Vice ministra alle Infrastrutture e Trasporti sostenibili con delega ai porti, con il Ministro per le disabilità e con la Sottosegretaria con delega allo Sport.

 

 

Un intenso lavoro di informazione dei vertici delle istituzioni sulle attività meritorie che le nostre Sezioni e Delegazioni svolgono ogni giorno, coniugato con una capillare diffusione mediatica tramite la nostra Rivista, il nostro sito e i canali social. Tutto questo è possibile grazie all’azione di Presidenti e Soci meritori che impegnano tempo e capacità per amore della marittimità, dello sport, della natura e della solidarietà, che interpretano il vero spirito della Lega Navale. Numerosi ma non tutti… e qui l'esigenza del lavoro capillare degli organismi di vertice, dei Delegati Regionali ma direi di tutti a coinvolgere e, ove necessario, allontanare chi si è avvicinato alla nostra Associazione solo per ritorni o agevolazioni personali. Tante le iniziative che possiamo supportare, anche se non attinenti esclusivamente al mare. Mi riferisco ad esempio alla campagna contro la violenza sulle donne che si concretizza in un fiocco rosso alzato a riva delle nostre imbarcazioni il 4 luglio con l’iniziativa “10.000 vele di solidarietà”, a cui la Lega Navale convintamente aderisce. Inoltre, come ho già accennato nel mio programma triennale, dobbiamo agevolare l'assegnazione di posizioni apicali a nostre Socie capaci e appassionate, non sulla base di quote rosa ma del merito. E ci sono tante donne eccezionali nei nostri consigli direttivi, Presidenti davvero brave; in questo numero alcune di loro raccontano la propria esperienza.

 

 

 

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Il nuovo anno è iniziato in un mix di luci e ombre ma con profumo di speranza e tanta voglia di normalità, conseguenza dell’avvio della più globale e impegnativa campagna di vaccinazione mai realizzata nella storia dell’umanità. Troppi ancora i morti che piangiamo ogni giorno e pesantissime le ripercussioni sulla vita sociale ed economica nel nostro Paese ma i presupposti per la sconfitta o meglio per il ridimensionamento del rischio COVID sono reali. Nel contempo non vi è  dubbio che, almeno nei primi mesi del 2021, dovremo continuare a convivere con il virus nella vita di ogni giorno, nelle nostre case, nelle nostre attività lavorative, nelle nostre Sezioni e Delegazioni della Lega Navale Italiana coniugando con attenzione  attività e progetti culturali, sportivi e agonistici, sociali e solidali, ecologici con l’adozione di adeguate misure di sicurezza quali il distanziamento fisico, l’uso delle mascherine e dei test, la sanificazione personale e degli ambienti, il vaccino.  Aspettando tempi migliori, anche dal punto di vista meteorologico, è necessario prepararsi, concentrarci sulla risoluzione dei principali problemi che affliggono la nostra Associazione in generale e tutta la struttura periferica, e al contempo programmare attività e progetti significativi e trainanti per la Lega Navale Italiana. Stiamo completando l’avvicendamento dei vertici della nostra organizzazione a livello centrale e periferico e stiamo affrontando in piena sinergia con il CDN-Consiglio Direttivo Nazionale, con i Delegati Regionali, con i Centri Culturali e con il supporto delle strutture periferiche le principali problematiche che ho delineato nelle linee programmatiche 2020-2023 della PN-Presidenza Nazionale.

Mi riferisco in particolare a:

- Riforma della formazione.  Le recenti disposizioni di legge in materia di diporto hanno comportato una revisione globale del processo formativo degli istruttori della Lega Navale per tener conto dell’introduzione da parte del Dicasteri competenti della nuova figura dell’Istruttore di Vela Professionale. La PN, che si è avvalsa del lavoro fondamentale svolto dal Centro Culturale Scienza Cultura e Formazione negli scorsi due anni, sta finalizzando il “sistema unificato per la formazione degli istruttori della Lega Navale Italiana” strutturato su quattro nuovi livelli e ha definito al contempo una procedura, in corso di svolgimento, di verifica ed equiparazione dei titoli attualmente in loro possesso. Si tratta di una riforma epocale che dobbiamo necessariamente realizzare per adeguarci alle norme e al contempo valorizzare l’importante capitale umano e professionale rappresentato dai nostri istruttori ed esperti velisti. Una sfida che stiamo portando avanti insieme al Centro Culturale dedicato e ai Delegati Regionali;

- Rinnovo dei canoni demaniali. Si tratta di una materia molto articolata e complessa dal momento che vede le nostre strutture periferiche rapportarsi a diverse controparti (demanio nazionale, regioni, comuni, autorità portuali e privati), in un momento in cui sono in itinere decisioni governative nazionali e adeguamenti a disposizioni europee. È necessario ribadire a livello centrale ruolo e peculiarità della LNI e supportare a livello locale Sezioni e Delegazioni nel rinnovo o nella stipula di nuove concessioni, insieme al CDN e ai Delegati Regionali;

- Incremento del numero di Soci. È necessario prima analizzare con il CDN le motivazioni della progressiva riduzione del numero di soci (in particolare fra i giovani) e pianificare poi con il nostro ufficio “comunicazione e promozione” una aggressiva, capillare e convincente strategia di “reclutamento”.

Nelle Sezioni e Delegazioni è giunto il momento di consolidare la preparazione delle attività fondanti la LNI ovvero corsi di vela, canottaggio e canoa, attività subacquea, progetti di protezione dell’ambiente marino, iniziative di nautica solidale per avvicinare al mare diversamente abili o ragazzi disagiati, in vista della ripartenza a pieno regime  in primavera e comunque  appena si potrà.  Tutte attività fondamentali e molto significative delle strutture periferiche da mettere a sistema con un programma di eventi 2021 a livello nazionale. Penso a una giornata di apertura al pubblico di tutte le nostre Sezioni e Delegazioni ovvero un vero e proprio “Open Day” in primavera per dimostrare in concreto chi siamo e cosa facciamo, un convegno a Roma sul “mare” in tutte le sue declinazioni e l’avvio dei corsi per ragazzi nei nostri CNN-Centri Nautici Nazionali in estate, la nostra AGS-Assemblea Generale Soci, a Torino, in autunno, oltre ai classici appuntamenti del Salone di Genova e della Barcolana di Trieste. Intendo anche supportare come PN eventi territoriali di risonanza nazionale e internazionale come i mondiali di Hansa 303 in ottobre, a  Palermo, o la tappa del Sail GP in giugno, a Taranto, ovviamente tutto in assoluta aderenza alle disposizioni e attenzioni per contrastare sempre ed efficacemente  il rischio COVID 19.

Una ripartenza incentrata su attività, progetti, corsi, eventi concreti che devono vedere il mare e la nostra Lega Navale al centro.

Grazie al progredire della vaccinazione che è finalmente diventata di massa e alla giusta attenzione nel rispettare le misure di prevenzione COVID 19, nonostante le contromosse del virus che subdolamente continua a mutare per trovare nuovi “ospiti”, possiamo pensare concretamente alla ripartenza. Siamo alle soglie dell'estate che segna la ripresa del Paese, dell’economia, dei rapporti sociali, della vita e quindi delle nostre attività sportive, formative, sociali, di solidarietà e di protezione ambientale. Ripartono anche i nostri Centri Nautici Nazionali pronti ad accogliere centinaia di ragazzi fra gli 8 e i 15 anni e avvicinarli alla vela, al canottaggio, alla canoa, al mare e allo sport ma anche al rispetto dei valori etici, solidali e di rispetto della natura. Ed è tempo di confermare anche i principali appuntamenti di rilevanza nazionale che la Presidenza Nazionale sta programmando e che si affiancano alle tante iniziative locali in itinere ovvero regate, progetti di ricerca e protezione del nostro ambiente, seminari e mostre, iniziative per avvicinare i più deboli al mare, progetti su cui le nostre strutture periferiche stanno lavorando attivamente. Mi riferisco alla partecipazione attiva, anche con eventi di nautica solidale, ai Saloni di Venezia a fine maggio e di Genova a metà settembre, seguiti dal Convegno del 22 e 23 settembre a Roma sul tema “mare al centro”, dove approfondiremo il ruolo centrale del nostro elemento per il Paese dal punto di vista strategico, economico, sociale e solidale, sportivo e ovviamente l'esigenza di proteggerlo. Ad ottobre l'Assemblea Generale a Torino il 22 e 23 costituirà un momento di confronto e di crescita sulle attività, problematiche e futuro della nostra Associazione. Entrambi gli eventi saranno in presenza, nel rispetto di quelle che saranno le disposizioni in vigore in materia di controllo della pandemia COVID ma, visti i temi in agenda, per il Convegno e l'AGS stiamo pensando ad una partecipazione a distanza dei soci interessati con una apposita piattaforma WEB. Come accennavo, la Presidenza Nazionale sta al momento lavorando intensamente e con priorità all'approntamento in sicurezza dei tre Centri Nautici Nazionali di Ferrara-Lido delle Nazioni, Sabaudia e Taranto, che saranno pronti all'inizio dell’estate ad accogliere ragazzi e ragazze dagli 8 ai 15 anni da avvicinare alla vela, al canottaggio, alla canoa quindi allo sport e alla natura ma soprattutto ai nostri valori e ai nostri ideali sempre con il “mare al centro”.

E proprio ai più giovani e ai principianti vorrei evidenziare che l’andare per mare è un'arte che si impara da sempre per “imitazione di manovra” dai più esperti, osservando, approfondendo e facendo propri i fondamentali della navigazione, della meteorologia, delle norme di sicurezza, del rispetto dell'ambiente. È un arte che ha bisogno di scuole di formazione qualificate quali gli Istituti Nautici, l'Accademia Navale, le Scuole nautiche delle Sezioni della Lega Navale Italiana e in particolare i nostri CNN-Centri Nautici Nazionali, per apprendere nozioni, regole, procedure ma ha parimenti bisogno di figure di riferimento da cui imparare. Nel mio caso i miei maestri sono stati gli Ufficiali e Sottufficiali più anziani che mi hanno insegnato “il mestiere”, che mi hanno seguito e corretto, in qualche caso fatto sbagliare per capire meglio i miei errori in plancia, nelle centrali operative, su unità navali e sui mezzi minori della Marina Militare. Maestri da cui imparare sono ovviamente gli istruttori delle scuole nautiche della LNI e dei nostri CNN-Centri Nautici Nazionali, riferimenti non solo nell’apprendimento della pratica sportiva e nell'agonismo, ma anche esempi da seguire nella vita di tutti i giorni per i valori di onestà, rispetto del prossimo e delle regole, spirito di solidarietà che testimoniano ogni giorno. Figure di riferimento quindi, maestri di sport, di vela, di canoa, di canottaggio e di vita che si dedicano ai ragazzi e ragazze che vivono appieno l'esperienza dei nostri Centri Nautici Nazionali. A differenza di alcuni presunti esperti con nessuna competenza sul campo, i nostri istruttori hanno prima imparato, poi messo in pratica e solo dopo hanno iniziato a insegnare e tramandare “scienza e conoscenza” introducendo i più giovani agli sport che si praticano sul mare e sull'acqua. E nelle pagine che seguono vengono raccontate le esperienze e le emozioni di uno di loro, di un istruttore della Sezione Lido di Ostia.

A breve verrà pubblicato il bando di partecipazione ai corsi dei CNN ed invito tutti a iscrivere figli, nipoti, amici e a pubblicizzare l'opportunità di imparare ad andar per mare a 360 gradi, a conoscerlo e rispettarlo come elemento naturale e maestro di vita, a socializzare con amici che diventeranno compagni di avventure da ricordare. Ma soprattutto i ragazzi potranno divertirsi e vivere appieno le giornate che trascorreranno a Ferrara, a Taranto a Sabaudia nella consapevolezza di far parte della grande famiglia della Lega Navale Italiana e cominciare a condividere i valori di solidarietà, le iniziative di difesa dell'ambiente e di cultura del Mare che caratterizzano la nostra Associazione.

Concludo con l'augurio di Buona Festa del 10 giugno a tutti i marinai con le stellette: la Lega Navale Italiana è nata 124 anni fa come una costola della Regia Marina Militare ed il legame con la Forza Armata è sempre forte e caratterizzato da sempre nuove iniziative.

La Lega Navale Italia è lieta di comunicare la nascita del portale Leganavalenews.it, una fonte di informazioni dinamica e centrata sull'argomento. Lo staff dei giornalisti, coordinato dal Dr. Stefano Testini, porterà sul portale tematiche variegate riguardante il mondo L.N.I. e non solo.

Buona Fruizione!

Staff Leganavalenews.it