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Si inizia a respirare aria di ripartenza in casa Fraglia Vela Riva e a portare questa sferzata di positività dopo i lunghi mesi di stop è l’evento che da anni più caratterizza la stagione agonistica del Club dell’alto Benaco, il Meeting del Garda Optimist, che dal 19 al 23 agosto si stima richiamerà a Riva del Garda tanti giovani velisti da tutta Europa.

Una scelta ben ponderata, quella del direttivo della Fraglia Vela Riva, che dopo la decisione di annullare l’edizione 2020 del Campionato del Mondo Optimist, scommette sulla ripartenza e sceglie di farlo con la Classe che forse più di tutte ha reso celebre il circolo gardesano nel mondo.

“Abbiamo valutato a lungo questa decisione, anche perché tutelare la salute dei nostri piccoli atleti e dell’entourage che si muove con loro è sempre stata una nostra priorità. Poi ci siamo detti che le regate sarebbero dovute ripartire, anche quelle giovanili, e tanto valeva iniziare dall’evento a cui siamo tutti più affezionati, il Meeting del Garda Optimist” ha dichiarato il Presidente della Fraglia Vela Riva, Alfredo Vivaldelli.

I giovani canottieri sambenedettesi non si fermano, nonostante la chiusura degli impianti sportivi continuano ad allenarsi a casa in attesa di poter tornare in barca, sotto la guida del proprio tecnico, Gianni Meo, grazie alle virtual room che la tecnologia web mette a disposizione.

Come per tutto il resto del panorama sportivo nazionale, anche per il canottaggio sono saltati i classici appuntamenti primaverili in acqua. Con grande inventiva la Federazione Italiana Canottaggio ha organizzato  il “Quarantine Indoor Rowing & GBAD Challenge”, primo evento sportivo di livello nazionale svolto rigorosamente in casa e cronometrato con circa 2000 atleti partecipanti.

Per gli atleti della Lega Navale Italiana di San Benedetto del Tronto sono arrivati due ori ed un bronzo, ma soprattutto la grande soddisfazione di aver nuovamente portato a gareggiare ben 18 atleti tra i 12 ed i 22 anni.

La GBAD Challenge (Gambe, Braccia, Addominali, Dorsali) ha visto i 2000 concorrenti di tutta Italia sfidarsi virtualmente in 130 serie di finali, ognuna con un massimo di 8 atleti, in un circuito a corpo libero in cui eseguire nel più breve tempo possibile esercizi squat, skip a ginocchia alte, addominali, vogatore, ponte-gluteo, piegamenti sulle braccia.

Per la Lega Navale Italiana di San Benedetto del Tronto, sono arrivati ottimi risultati nella categoria Ragazze, dove sono stati conquistati due ori con: Martina De Luca e Giada Guidotti ed un bronzo con Arianna Meo.

Giovedì 21 maggio alle 21.15 diretta su Facebook con i protagonisti della Venice Hospitality Challenge. La diretta, organizzata dallo Yacht Club Venezia e dal Circolo Velico Portodimare, vedrà la partecipazione di grandi nomi della vela che hanno gareggiato in molte edizioni dell’unica regata al mondo che si corre in un circuito cittadino.

Gli skipper Mauro Pelaschier, Furio Benussi, Tommaso Chieffi e Gasper Vincec affiancati dal presidente dello Yacht Club Venezia Mirko Sguario, ideatore e organizzatore della Venice Hospitality Challenge e da Giancarlo Frizzarin, presidente del comitato di regata, assieme ad alcuni rappresentanti degli hotel e delle aziende che hanno legato il loro nome a questa manifestazione, parleranno della grande vela e dell’alta hotellerie veneziana coinvolta in questo evento che di anno in anno riscuote un crescente successo e fa giungere nella Serenissima i più importanti esponenti della vela mondiale.

Per tutti gli appassionati velisti sarà un’occasione unica per conoscere gli aspetti nascosti di questa regata per soli Maxi Yacht che presenta molte peculiarità: dall’organizzazione, costretta a confrontarsi con una realtà che ogni anno presenta nuove sfide alle complesse manovre che, come nella scorsa edizione, hanno comportato la conduzione di ben quattordici Maxi nel Canale della Giudecca, largo meno di 250 metri nel punto più stretto.

Ora toccherà alla giuria scelta dal Giornale della Vela scegliere il vincitore del titolo di Velista dell'Anno Tag Heur, ma non vi è dubbio che l'entrata nella top ten di Sergio Caramel rappresenta un traguardo di prestigio assoluto.

Con la chiusura della fase riservata al voto del pubblico, infatti, il giovanissimo skipper del Melges 24 Arkanoé by Montura si è ritrovato a superare brillantemente il primo sbarramento, che ha sfoltito notevolmente i cento aspiranti al titolo selezionati dalla nota testata dedicata al mondo della vela e delle regate.

Sergio Caramel si è quindi segnalato tra i dieci velisti che nel corso del 2019 si sono distinti tra gli appassionati e gli addetti ai lavori in virtù di risultati e imprese degne di nota. Nel caso dello skipper padovano, da sempre in equipaggio con un gruppo di coetanei con i quali ha condiviso contestualmente la scuola superiore prima e l'esperienza universitaria poi, vanno ricordati il successo ottenuto al Campionato Europeo Sportboats e le notevoli performance prodotte tra le boe della classe Melges 24, culminante con la vittoria in una delle prove del Mondiale di Villasimius e con l'ottenimento del podio in due tappe del circuito 2019.

Più in generale è la consacrazione di un lungo percorso di crescita e di vita, iniziato ormai da oltre un lustro. Stagioni che hanno visto i ragazzi di Arkanoé by Montura, instradati da Claudio Caramel, padre di Sergio e grande appassionato di vela e navigazione, diventare indipendenti e competitivi nell'ambito di un cammino improntato al rispetto dell'avversario, alla cura del dettaglio, alla costante ricerca della performance e a una dedizione nei confronti dello studio che ha permesso a tutto l'equipaggio di ottenere voti elevati senza accumulare ritardi 'accademici'.

L'appuntamento per scoprire il nome del vincitore è fissato per il prossimo 9 maggio, quando il Giornale della Vela renderà nota la classifica finale e i vincitori dei numerosi premi speciali.

Appuntamento da non perdere per tutti i supporter di Arkanoé by Montura: questa sera alle 21 il sailing team capitanato da Sergio Caramel sarà infatti ospite di Zerogradinord nel corso di un'intervista live che verrà diffusa tramite la pagina Facebook della nota testata giornalistica, considerata punto di riferimento per tutti coloro che sono appassionati di vela e regate.

Nel corso della diretta interverranno non solo gli attuali componenti dell'equipaggio campione europeo Sportboats 2019, ma anche quelli che, a vario titolo, ne hanno fatto parte nel corso delle passate stagioni. Oltre allo skipper Sergio Caramel, che è tra i dieci atleti rimasti in corsa per il titolo di Velista dell'Anno TAG Heur, contest promosso da Il Giornale della Vela, saranno presenti Margherita Zanuso, Filippo Orvieto, Federico Gomiero, Riccardo Gomiero, Mario Bonsembiante e Michele Meotto. Guest star della serata sarà il due volte olimpionico sloveno Karlo Hmelijak (Pechino 2008 e Londra 2012) coach del Melges 24 dell'Arkanoé Sailing Team, scafo portacolori del circolo Il Portodimare.

Nel corso della diretta, oltre a ricordare i traguardi sportivi raggiunti dal team nato dalla passione di Claudio Caramel e legati al competitivo mondo del Melges 24, monotipo tra i più diffusi a livello mondiale, si parlerà del forte legame di amicizia che lega un gruppo di giovani velisti e di come questi siano riusciti a bilanciare i pressanti impegni agonistici con i rispettivi studi universitari che, per tutti, sono proseguiti senza ritardo alcuno. 

Appuntamento quindi fissato per questa sera, alle ore 21, sulla pagina Facebook di Zerogradinord.

Un grande gesto di solidarietà a Fiumicino. Maurizio Schepici – pilota di motonautica del team Tommy Offshore e titolare del record del mondo di altura, massima categoria, monocarena V1 e Medaglia d’Oro al Valore Atletico – ha infatti donato alla Polizia e ad i Carabinieri di stanza a Fiumicino una dotazione di mascherine protettive FFP2, sufficiente a coprire l’intero organico di entrambe le forze.

«Abbiamo pensato – ha dichiarato Schepici – a chi ogni giorno lavora per la nostra sicurezza, in partciolar modo ai nostri carabinieri e poliziotti che devono intervenire su più fronti in questo periodo: dal controllo di chi non rispetta le norme vigenti per il coronavirus, alle liti in casa, alla delinquenza che approfitta della chiusura generale per colpire. Tutti fronti dove spesso i nostri rappresentanti delle forze dell’ordine vanno sprovvisti delle dotazioni di sicurezza personale anti-contagio, esponendosi a rischi oltre misura. Il loro è un lavoro che va tutelato e riconosciuto».