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L’amministrazione comunale di Vico Equense, in collaborazione con la locale sezione della Lega Navale Italiana, per preservare la memoria della sua marineria aveva richiesto alla Marina Militare un’ancora dismessa da adibire a uso monumentale. L’ancora è stata successivamente consegnata nello scorso mese di novembre 2020.

Nel pomeriggio di domenica 25 luglio si è tenuta la cerimonia di consegna alla città dell’ancora del peso di 6500kg donata alla Sezione di Vico dalla Marina Militare e posizionata in uno dei punti più suggestivi della città, Piazzetta Paradiso, una verde terrazza con belvedere a strapiombo sul mare con vista sull’intero golfo di Napoli.

L’accorta regia del Presidente della Sezione, Giuseppe Vanacore, ha consentito agli illustri ospiti di prendere la parola innanzi ad un pubblico di oltre 400 persone. Ha concluso il sindaco avv. Andrea Buonaiuto portando il saluto dell’Amministrazione sottolineando come la felice sinergia tra la Sezione della LNI di Vico Equense, il Comune e la Marina Militare ha portato alla realizzazione di questa non facile impresa.

La cerimonia si è conclusa nella vicina piazzetta Paradiso dove l’alzabandiera è stata accompagnata dalle note dell’inno nazionale suonato dal quintetto di ottoni dell’orchestra della NATO formato da marinai della Marina Statunitense.

Durante questa cerimonia la circolazione automobilistica nella adiacente strada statale è stata fermata. Nessun rumore esterno ha turbato l’atmosfera suggestiva di quei momenti.

Molti dei presenti hanno acquistato le cartoline con l’annullo filatelico delle Poste Italiane.

Domenica 18 luglio, si è tenuta a Castiglion della pescaia la settima e ultima selezione laser valevole per l'accesso ai campionati nazionali. A causa delle condizioni meteo, è stato possibile disputare solamente una prova che non ha impedito, tuttavia, di portare a casa degli ottimi risultati per i laseristi follonichesi della LNI.

Fra i 4.7, Edoardo Vignozzi si aggiudica il primo posto assoluto e il primo maschile U16, mentre Nicole Creati giunge seconda assoluta e prima femminile U16. Un risultato ancor più dolce dato che Vignozzi conquista per la prima volta nella sua carriera laserista un podio, da subito nel gradino più alto. Purtroppo Irene Sardella, un po' sottotono rispetto alle prestazioni alle quali è abituata, non completa il trionfo follonichese, chiudendo quarta.

Fra i Radial, invece, non bene Alessandro Fracassi e Leonardo Creati. Tutta la giornata di regata è stata un braccio di ferro fra grecale e ponente. Il posizionamento del campo di regata, a 200 metri dalla riva, cercava di sfruttare la striscia di grecale da terra, mentre più a largo tirava ponente, con una striscia di bonaccia nel mezzo. Entrambi nei primi posti e staccati dal resto della flotta, alla boa di poppa sono incappati in un buco di vento di cinque minuti che ha permesso al resto della flotta di raggiungerli e superarli, con Fracassi che ha chiuso infine settimo, mentre Creati fuori tempo massimo.

Con questa regata si concludono quindi le selezioni per i campionati giovanili che si terranno a Cagliari fra il 2 e il 5 del settembre prossimo. Sebbene ancora non ci sia ancora l'ufficialità dei selezionati, Sardella e Vignozzi non dovrebbero avere problemi, mentre Nicole Creati risulta essere ancora in dubbio. Fra i Radial, anche Fracassi è già sicuro della partecipazione.

Dopo una anno di pausa, dovuto alle problematiche organizzative connesse alla pandemia da Covid-19, ritorna a Carloforte “Velaforte”, progetto di velaterapia che vede coinvolti soggetti con difficoltà psichiche e relazionali, ma desiderosi di fare nuove esperienze edificanti e propositive, a contatto col mare e la pratica della vela.

L'iniziativa, giunta alla terza edizione dopo il positivo l'esordio del 2018, è finanziata dall'ATS Sardegna, attraverso il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze della ASSL Carbonia, in collaborazione con la sezione di Carloforte della Lega Navale Italiana, l'Assessorato comunale ai Servizi Sociali di Carloforte e la Nautivela Carloforte società cooperativa arl.

“Così come sviluppate in altre realtà marinare italiane – ha detto Bernardo Camboni, presidente della sezione carlofortina della Lega Navale Italiana – anche noi abbiamo abbracciato questa iniziativa di carattere sociale. Temi, appunto, come inclusione sociale, opportunità e supporto ai più fragili, sono fondamentali sia come interventi riabilitativi che per la diffusione della cultura del mare”.

Velaforte ha preso il via lo scorso 6 luglio, presso la sede della Nautivela al Giunco, con l'intento di indurre, in pazienti sofferenti di patologie mentali, un miglioramento del proprio stato di salute psicofisica, attraverso un'attività sportiva coinvolgente e socializzante, in grado di sfruttare pienamente i benefici del connubio sole-mare.

Con il contributo dei referenti di progetto Giuseppe Cannas e Federico Dessì, nonchè degli istruttori Fiv Antonello Cambedda e Alberto Serventi, a cadenza settimanale il gruppo, costituito da 8 persone, seguirà lezioni teoriche e pratiche di navigazione a vela, cimentandosi con windsurf, sup e  voga, ma anche azioni complementari, come piccole attività di rimessaggio, utili a comprendere l'importanza del prendersi cura di cose altrui, oltre alle proprie. Durante Velaforte, che terminerà nel 2022, è prevista la partecipazione ad eventi collaterali, organizzati in collaborazione con l'amministrazione comunale e la sezione della Lega Navale Italiana di Carloforte.

Come accaduto nelle precedenti annualità, uscita dopo uscita, fra rotte, manovre e giochi di ruolo, i responsabili auspicano di monitorare i progressi della terapia sui pazienti, in termini di apprendimento, integrazione, responsabilità ed attenzione, nonché sulle capacità di far gruppo e socializzare, peraltro fattori determinanti anche quando si va per mare o in barca a vela. Per l'occasione, la società Delcomar ha offerto ai partecipanti il passaggio gratuito in traghetto.

La tartaruga “Elena" tratta in salvo il 25 giugno scorso in località San Pietro in Bevagna, nei pressi del lido donna Elena, da cui ha preso il nome, sta bene e verrà rimessa in libertà.  

L'esemplare soccorso da un'apneista della Lega Navale Italiana di Torre Colimena fu ritrovato sul fondale aggrovigliato tra ami e lenze di un palamito. Dopo aver ricevuto tutte le cure e aver terminato gli accertamenti del caso presso il centro WWF DI Policoro addetto al recupero delle tartarughe  può tornare quindi in natura in quanto non ha riportato ulteriori complicazioni. 

La particolarità di questo rilascio sarà caratterizzato dall’installazione di un Tag-Sat sul carapace del rettile, ovvero un dispositivo GPS che permetterà ai ricercatori di trarre importanti informazioni al fine di approfondire le conoscenze sulle dinamiche di popolazione della specie,dando la possibilità di apprendere ulteriori misure per la salvaguardia di questi anfibi. 

Questo genere di monitoraggio fa parte del Progetto SAT-CAL promosso dai maggiori istituti di biologia marina  a cui WWF Italia ha aderito per poter offrire un significativo contributo alla ricerca delle conoscenze sulle tartarughe marine. 

L’appuntamento per la liberazione pertanto è fissato per la mattinata di domenica 18 Luglio presso la sede della Lega Navale di Torre Colimena, l’ente che da anni grazie ad un protocollo d’intesa siglato con l'oasi WWF Policoro garantisce il primo soccorso alle tartarughe su tutto il  litorale tarantino in attesa dell’arrivo dei biologi dalla Basilicata.  

Saranno presenti oltre alle istituzioni locali, il Delegato Regionale di Lega Navale Italiana ing. Andrea Retucci, il Direttore delle Riserve LTO dott. Alessandro Mariggiò. L’invito è esteto a tutti coloro che vorranno assistere nell’osservanza delle norme per prevenire il contagio da COVID-19.