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È la salvaguardia dell’ambiente, soprattutto quello marino, la tematica principale al centro dell’incontro tenutosi ieri nella sezione di Taranto della Lega Navale Italiana. Alla riunione hanno partecipato i presidenti delle diverse sezioni della regione Puglia, il delegato regionale della Lega Navale Italiana, l’ingegner Andrea Retucci, ed il Presidente Nazionale, l’ammiraglio Donato Marzano.

L’incontro è stato l’occasione per presentare le linee guida proposte dal neopresidente.

Tra i punti principali, la necessità di riscoprire l’identità e le radici da cui è nato l’ente  pubblico ben 123 anni fa. Marzano, inoltre, ha ricordato il ruolo della Lega Navale Italiana composta oggi da 250 sezioni dislocate in tutta Italia e che operano sul territorio nazionale con il preciso scopo di difendere il mare.

La cultura del mare, in tutte le sue sfaccettature, dovrà essere diffusa soprattutto tra i giovani, che sono i cittadini del domani. Si darà grande importanza alle collaborazioni con gli enti scolastici ed il territorio circostante. Obiettivo primario: fare rete. Nessuno sarà escluso dal piano programmatico proposto da Marzano. Le donne avranno un ruolo cruciale nello svolgimento delle funzioni nelle diverse sezioni, anche a livello dirigenziale. Non solo: ogni sede dovrà essere resa fruibile anche per i portatori di handicap, perché il mare possa essere un diritto di tutti.

Insomma, la LNI d’ora in avanti sarà una vera e propria realtà manageriale, in cui ognuno potrà dare il proprio apporto professionale. Le sezioni pugliesi diventeranno, infine, un punto di riferimento per tutti i cittadini che amano il mare.

Incontri come questo saranno periodicamente riprogrammati per una maggiore condivisione delle linee guida e degli obiettivi del piano programmatico.

La Sezione di Trani della Lega Navale Italiana ha ottenuto la cittadinanza benemerita «Ordinamenta maris». La scelta è basata sui provvedimenti approvati dal consiglio comunale lo scorso 13 febbraio 2020. Nella motivazione si legge che il riconoscimento è arrivato «per la meritoria opera profusa sostegno della marittimità, l'impegno nella difesa dell'ambiente, nell'avviamento agli sport nautici, nella promozione sociale e culturale del territorio».

La manifestazione tenutasi presso la corte Davide Santorsola del Palazzo delle arti Beltrani, è così diventata l'occasione per riflettere su quanto si faccia per ridurre il gap che tutt'ora divide i cittadini cosiddetti normodotati da quelli con disagio. Di certo, grazie ad adeguate politiche sociali ed al fatto di favorire da anni manifestazioni e progetti di integrazione, l'amministrazione comunale cerca di non farsi trovare spiazzata e prova a fornire a tutti gli stessi strumenti per affermarsi nel proprio campo.

Decine di pneumatici abbandonati sul fondale di Cala Rossa, sono stati recuperati in una vera e propria discarica abusiva, in uno dei mari più belli della Sicilia.

Grazie all’impegno di diversi volontari-sommozzatori della Lega Navale di Castellammare del Golfo, una parte dei pneumatici e dei rifiuti presenti sul fondale sono stati rimossi.

“Abbiamo recuperato – commenta Giuseppe Stabile, Presidente della Lega Navale di Castellammare del Golfo – quasi quaranta copertoni. La nostra è stata un’azione simbolica, a seguito di diverse segnalazioni che ci sono arrivati, ma siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare. Ringrazio di cuore – conclude Stabile – i tanti volontari e subacquei che hanno collaborato”.

L’iniziativa è stata promossa dalla Lega Navale di Castellammare del Golfo, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, Comune di Castellammare del Golfo, Flag, Europe Direct, Fareambiente e l’IISS Mattarella Dolci.

La Lega Navale sezione Chiavari e Lavagna ha presentato ufficialmente il Team velico del Polo Vela e Voga per tutti . Lunedì 13 Luglio presso il Porto Turistico di Chiavari nello spiazzo antistante la sede , gli atleti diversamente abili dopo lo stop forzato dovuto alle misure restrittive dettate dal  Covid-19 hanno ripreso ufficialmente gli allenamenti sportivi con le Hansa 303 alla presenza delle Istituzioni e della stampa. All’avvenimento ha partecipato anche l’Assessore alle Politiche Sociali Fiammetta Maggio. Il team velico, che lo scorso anno ha partecipato ai campionati italiani ed europei , è cresciuto nei suoi componenti e si pone l’obiettivo di partecipare a fine Settembre al CICO a Follonica. Il CICO - Campionato Italiano Classi Olimpiche e Paraolimpiche – riunisce 5 classi olimpiche con più di quattrocento iscritti dove gli atleti di interesse nazionale della classe Hansa si ritroveranno e si sfideranno nel primo vero appuntamento di questa stagione 2020.

Il nuovo Team sportivo della Lega Navale , allenato da Umberto Verna e composto da Eleonora Ferrrone , Valia Galdi, Roberto Del Tufo rappresenterà così fuori regione Liguria i colori della LNI e il nome della città di Chiavari.

Iniziato più di due anni fa il processo di crescita del Gruppo Diversamente Abili della L.N.I. ha portato a risultati importanti come il secondo posto alla Settimana Velica Internazionale Città di Livorno, il secondo posto al Campionato Italiano a Palermo e la partecipazione agli Europei a Portimao in Portogallo.

L’emozione di poter vivere, e respirare, il Mare dal mare. Poter dare a tutte le persone con handicap differenti questa possibilità va ben oltre alla pura partecipazione ad una regata, rappresenta lo spirito con cui la Lega Navale Italiana si adopera in tutte le sue attività nel corso degli anni. E proprio dal 2020 , oltre alle barche a remi Happy è a disposizione della sezione una barca più grande, la Archibald, che permetterà uscite a vela di gruppo seppure  a numeri contingentati e nel mantenimento delle misure di contenimento da virus.

L’imbarcazione verrà utilizzata anche per i progetti in corso e futuri sul disagio giovanile e sull’invecchiamento attivo che la sezione porta avanti da anni in collaborazione con gli enti preposti di Genova e Chiavari.

Il Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, Donato Marzano, è stato intervistato da Sandro Addario per la testata online “OsservatoreLibero.it” al fine di conoscere il nuovo Presidente della LNI e sul mandato triennale al timone della storica istituzione italiana.

Ammiraglio, che cosa vuol dire essere dei ‘paladini’?
Identificarsi nello spirito con cui la Lega Navale nacque a La Spezia 123 anni fa. Mettersi al servizio degli altri e attivarsi costantemente per la tutela del mare a 360 gradi, ovvero, per l’ambiente marino, per iniziative sociali ed economiche, per lo sviluppo delle attività sportive marinaresche, soprattutto tra i giovani. In particolare (ma non solo) vela, canoa e canottaggio, dove i migliori che frequentano i nostri corsi possono successivamente essere selezionati dalle varie Federazioni sportive del Coni.

Iscriversi alla Lega Navale non è dunque un punto di arrivo ma di partenza?
Esattamente. Abbiamo circa 60.000 soci e oltre 250 sezioni in tutta Italia. Un grande «equipaggio» ideale che abbina la passione per il mare ad attività anche a carattere sociale.


Qualche esempio?
Quello di sensibilizzare alle non facili leggi del mare i soggetti deboli, come giovani disadattati e in carenza di valori. Ma anche promuovere – grazie anche alla collaborazione dei soci che dispongono di una imbarcazione – uscite in mare e attività sportive per scolaresche e soggetti diversamente abili. Come pure favorire soggetti volenterosi di apprendere una disciplina marinaresca ma non in grado di sopportarne i costi. In sintesi, diffondere la cultura e l’importanza del mare in tutti i suoi aspetti.


La Lega Navale è un ente pubblico. Riceve pertanto sovvenzioni statali?
Precisiamo. È un Ente Pubblico preposto a servizi di pubblico interesse che opera sotto la vigilanza dei ministeri della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti. Come tale non ha fini di lucro e comunque non riceve alcun contributo pubblico.


In altre parole, dovete fare da voi?
Le nostre uniche entrate sono le quote sociali, peraltro molto contenute anche per favorire la maggiore aggregazione possibile.


Ammiraglio Marzano, lei ha lasciato il servizio attivo in Marina dopo 44 anni di carriera arrivando fino al prestigioso e strategico incarico di Comandante in capo della Squadra Navale. Come si sente ora al timone della Lega Navale Italiana?
Non mi sento cambiato. Sono il marinaio di sempre che va avanti sulla sua rotta, rispettando il mare e le sue regole, ma in particolare preoccupandosi di far conoscere quanto il mare sia strategico per il nostro Paese e funzionale al nostro benessere.


Qual è l’agenda dei suoi prossimi impegni da Presidente nazionale?
Visitare più sezioni possibile della Lega Navale per rendermi conto di persona della realtà dell’Associazione. Caratterialmente le cose preferisco non farmele raccontare. Lo scopo è di sviluppare tutta la potenzialità che i nostri 60.000 soci sono sicuramente in grado di assicurare, per conseguire gli obiettivi per cui la Lega Navale esiste da oltre un secolo.


E sul piano operativo?
Sviluppare la collaborazione con gli organismi preposti alla tutela della marittimità, degli sport marinaresche dell’ambiente marino. Gli equipaggi della Lega Navale possono essere ottime «sentinelle ambientali» per monitorare, ad esempio, gli avvistamenti di fauna marina e/o segnalare anomalie lungo le coste.

Non sempre è possibile contare sui giovani. Tra il lavoro e lo studio non tutti hanno la disponibilità di tempo che servirebbe...
Questo è vero solo in parte. Dimentica che ci sono tanti «giovani sessantenni», appena pensionati, che sono sicuramente in grado di entrare a far parte della famiglia della Lega Navale. Purché naturalmente desiderosi di fare volontariato attivo. La nostra, ripeto, è una missione di servizio. Non un circolo ricreativo.

Nel pomeriggio di domenica 5 luglio, presso la Sezione di Castellammare di Stabia della Lega Navale Italiana, si è conclusa la quinta sessione Istruttori LNI in Campania.

Dopo il lungo periodo di blocco delle attività che ha provocato un estenuante differimento di appuntamenti già previsti da tempo, il Centro Cultura Scienza e Formazione, alla luce di tutte le aperture sanitare attualmente previste per le attività in Campania, ha concesso la ripresa di questi incontri, con il vincolo di non superare il numero di 20 partecipanti, numero ben compatibile negli ampi spazi messi a disposizione dalla Sezione ospitante.

Il pieno rispetto di un rigido protocollo, come il distanziamento interpersonale, l’uso della mascherina negli spazi al chiuso, il rilevamento della temperatura all’ingresso, la registrazione di tutte le persone presenti, ha consentito lo svolgimento in piena sicurezza sia della quarta sessione il 20 e 21 giugno che della quinta, in data 4 e 5 luglio.

Marco Tommasi e Paolo Martano, Formatori incaricati dal CCSF hanno svolto il loro nutrito programma per illustrare lo stato normativo degli istruttori di vela in Italia e per descrivere l’ambizioso progetto della Formazione degli Istruttori all’interno del nostro Sodalizio.

Tantissime le domande, inedite e coinvolgenti le proiezioni di situazioni didattiche particolari, ma più di tutto sono stati apprezzati e condivisi i principi ispiratori della Formazione Lega Navale in tutti i livelli, in particolare le strategie volte a facilitare l’approccio dei principianti durante i primi livelli di istruzione e le fasi successive dell’ apprendimento della navigazione a vela .

Il percorso di progressione dell’apprendimento presentato costituirà il metodo didattico di riferimento che guiderà le successive fasi di specializzazione che inizieranno al concludersi delle prossime sessioni già previste in varie regioni e non ancora svolte per i noti motivi sanitari.

Un ulteriore contributo di conoscenza, fuori dagli schemi, è giunto dal prof. Raffaele Montella docente della facoltà Uniparthenope, socio della Sezione ospitante ed allievo in questo incontro.

Il racconto del suo quotidiano lavoro rivolto a raccordare modelli matematici in  un sistema di previsione meteo particolarmente dettagliato e dedicato al golfo di Napoli ha destato una viva attenzione tra i suoi colleghi istruttori.

La proverbiale ospitalità della Sezione di Castellammare, sotto la regia attenta della Presidente d.ssa Patrizia Chierchia è stata piacevolmente confermata: A tutti i partecipanti è stato offerto un ottimo pasto caldo, servito e consumato negli spazi all’aperto.

Verso la conclusione dei lavori, il Delegato Regionale per la Campania e Basilicata, gen. Antonio Gagliardo, nelle sue parole di saluto  ha espresso  il proprio compiacimento per la perfetta riuscita di tutte le sessioni svolte in Campania, ringraziando tutti i Presidenti coinvolti per la collaborazione ricevuta nonché il suo assistente Mario di Monte che ha curato gli aspetti organizzativi degli incontri.

Tra le sue parole di saluto è emerso il vivo auspicio a che questa rotta, ormai ben tracciata, sia seguita con decisione e celerità al fine di colmare all’interno della Lega Navale una antica  carenza  relativa a formulare  una metodologia  didattica  omogenea inserita in una moderna visione multidisciplinare.

Trovare un valido metodo per trasmettere efficacemente la conoscenza della imbarcazione a vela ed il suo impiego nel rispetto della sicurezza costituisce un ambizioso obiettivo.

Tutti i partecipanti hanno dichiarato la propria disponibilità a collaborare, ciascuno con le proprie competenze, a che sia raggiunto al più presto questo traguardo.