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La Lega Navale Italiana piange la scomparsa dell’Ammiraglio Giovanni Iannucci che ci ha lasciato lo scorso 30 agosto.

Ufficiale di Marina e marinaio di lungo corso, l’Ammiraglio Iannucci è stato soprattutto un autentico e generoso uomo di mare, ricordato con affetto in queste ore dai tanti soci e amici della Lega Navale. Tra i molti e prestigiosi incarichi ricoperti nella sua lunga carriera, si ricorda in particolare quello di Comandante della nave scuola Amerigo Vespucci dal 1979 al 1980 e l’impegno per la Lega Navale Italiana come Delegato Regionale per la Sicilia. 

In ambito sportivo, l’Ammiraglio Iannucci si è distinto come esperto regatante, partecipando alla prima sfida italiana dell’Admiral’s Cup nel 1969, oltre alla leggendaria regata del Fastnet e a diverse regate oceaniche.

“Desidero esprimere a nome di tutta la Lega Navale Italiana la mia vicinanza a parenti ed amici. Esperto marinaio e gentiluomo di altri tempi, l’Ammiraglio Iannucci è stato un riferimento per tanti ufficiali di Marina e per i soci della Lega Navale Italiana che ne hanno stimato l’operato al servizio dell’Associazione”, ha affermato il Presidente Nazionale LNI, Amm. Donato Marzano, ricordandone con affetto la figura.

La Sapienza Università di Roma e la Lega Navale Italiana (LNI) hanno recentemente sottoscritto un Protocollo d’Intesa, di durata quinquennale, che mira a promuovere la cultura del mare nella sua accezione più ampia, anche mediante la creazione di una Delegazione Universitaria della Lega Navale Italiana della “Città di Roma”.

L’accordo di collaborazione, firmato dalla Magnifica Rettrice della Sapienza Università di Roma, Professoressa Antonella Polimeni e dal Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, Ammiraglio Donato Marzano, prevede che le parti si impegnino reciprocamente, sulla base delle rispettive competenze, a diffondere la cultura scientifica, tecnologica e della sostenibilità sul territorio attraverso la promozione e lo sviluppo di iniziative di sensibilizzazione e di coinvolgimento della società civile sui temi della tutela dell’ambiente marino, della sicurezza in mare, dello sport sano e della cittadinanza attiva.

Nel quadro dell’Intesa, Sapienza e LNI intendono attivare una collaborazione strategica al fine di implementare attività operative legate al mare che possano essere funzionali agli insegnamenti, alle ricerche e agli studi effettuati dai Dipartimenti universitari. L’accordo, inoltre, mira a contribuire alla realizzazione di corsi e attività propedeutiche alla conoscenza del mare e delle attività sportive e non in favore del personale e degli studenti dell’Ateneo.

“Siamo particolarmente lieti di questo accordo che si inquadra nella ricerca continua da parte della Lega Navale Italiana di opportunità di collaborazione con enti e organizzazioni che condividono con noi le medesime finalità, realizzando, nelle diverse aree di comune interesse, partenariati strategici nei campi della ricerca, dell’innovazione e della sperimentazione, della formazione e dell’istruzione”, afferma il Presidente Nazionale della LNI, Amm. Donato Marzano. “Questo approccio, basato sullo scambio di conoscenze ed esperienze, consente alla Lega Navale di tenere il passo con l’evoluzione delle competenze nei vari settori di interesse ed al contempo di rendere disponibili le proprie esperienze in un più ampio sistema di condivisione e di valorizzazione delle reciproche conoscenze”.

"L'accordo sottoscritto - dichiara la Rettrice Antonella Polimeni - ha come oggetto un ecosistema delicato e ricchissimo di biodiversità che l'Università studia approfonditamente con una visione multidisciplinare, coinvolgendo diversi dipartimenti. La partnership con la Lega Navale Italiana è perciò particolarmente interessante sul piano scientifico e didattico, nonché per aspetti legati alla fruizione dell'ambiente marino, sempre in un'ottica di rispetto e sostenibilità, considerato anche lo stretto rapporto che la città di Roma ha da sempre con la propria porzione costiera". 

Il Centro Nautico Nazionale della Lega Navale Italiana di Ferrara - Lago delle Nazioni organizza da venerdì 16 a martedì 20 settembre 2022 dei corsi di vela per adulti (livello standard e avanzato) dedicati a chi intende avvicinarsi per la prima volta al mondo della vela, ma anche a quanti intendano continuare a migliorarsi e cercare nella pratica della vela nuovi stimoli. Cinque giorni intensi di vela, con brevi lezioni teoriche, tanta pratica in acqua per acquisire sicurezza e padronanza e imparare come navigare a vela.

La didattica proposta dal Centro Nautico LNI è attenta ai bisogni degli allievi ed è calibrata sulla loro età e sulla loro esperienza. Gli istruttori e tutto lo staff insegneranno ai partecipanti a conoscere il mare, il vento ed il meteo, a riconoscere i pericoli, le insidie e le norme di sicurezza per gestirli ma soprattutto ad avere consapevolezza della propria forza e delle proprie potenzialità.

L’imbarcazione che verrà adottata per la didattica, il Tridente 16, è una deriva velica di 5 metri le cui dimensioni e l’elevata stabilità garantiscono alle 4/5 persone di equipaggio le migliori condizioni per l’iniziazione alla vela in piena sicurezza.

 

Per informazioni sul bando e per fare domanda, CLICCA QUI.

La Lega Navale Italiana ha celebrato il 2 giugno, in concomitanza con la Festa della Repubblica, i suoi 125 anni di storia. Fondata alla Spezia il 2 giugno 1897, data di costituzione del Comitato Centrale, la L.N.I. nasce grazie all'ispirazione dello scrittore e marinaio Augusto Vittorio Vecchi, alias “Jack la Bolina”, e dall’intuizione di un piccolo gruppo di lungimiranti appassionati – tra cui, il conte Contrammiraglio Emilio Renaud di Falicon (primo Presidente della L.N.I.), l’Onorevole Gio Batta Paida, il Generale Menotti Garibaldi e il Tenente di Vascello della riserva Gaetano Limo – uniti dal comune ideale di creare nel Regno d’Italia una coscienza marinara e favorire l'amore per il mare. Il primo Statuto della L.N.I. – approvato dall’Assemblea Generale il 2 giugno 1899 – cita tra gli scopi quello “di diffondere in Italia il pensiero navale e l’amore alle cose di mare”. Temi, quest’ultimi, che restano di primaria importanza ancora oggi per un Paese a vocazione marittima come l’Italia, per la sua storia, per la sua posizione geo-strategica, per i suoi interessi economici.

Il compito di mettere “il mare al centro” rimane attuale per la Lega Navale Italiana ben oltre un secolo dopo la sua fondazione, attraverso numerosi e diversi progetti sportivi, di solidarietà nautica, di cultura marittima e di protezione dell'ambiente in collaborazione con istituzioni, enti e federazioni sportive.

Grazie all’impegno delle 260 strutture periferiche presenti su tutto il territorio nazionale e al contributo di oltre 51.000 soci, la L.N.I. articola infatti la propria azione secondo quattro aree di riferimento: la “nautica solidale” attraverso la promozione della pratica sportiva per tutti, senza barriere legate a disabilità fisiche, cognitive e disagio sociale; lo sviluppo della cultura marittima verso tutti i cittadini, attraverso il processo associativo e la promozione di eventi e manifestazioni a carattere locale e nazionale; la formazione sportiva e professionale legata agli sport nautici presso le Sezioni e l’organizzazione di corsi nautici estivi rivolti ai giovani nei Centri Nautici Nazionali di Taranto, Sabaudia e Ferrara (Lago delle Nazioni); il contributo attivo nella salvaguardia dell’ambiente marino e delle acque interne, attraverso campagne di ricerca e di pulizia di spiagge e fondali.

Buon compleanno alla Lega Navale Italiana, ai suoi Presidenti di Sezione e Delegazioni, ai suoi Soci che sono la mente, le braccia, il cuore dei tanti progetti sportivi, di solidarietà, di cultura marinaresca e di protezione del mare così importanti per un Paese a vocazione marittima come l’Italia. Un pensiero commosso per i nostri padri fondatori, lungimiranti sognatori che hanno creato un’Associazione con missione, compiti e valori assolutamente attuali”, ha dichiarato il Presidente Nazionale, Amm. Donato Marzano.

La Lega Navale Italiana si stringe intorno ai parenti e agli amici delle persone rimaste coinvolte, lo scorso sabato 23 luglio, in un tragico incidente nel tratto di mare tra l'Isola del Giglio e il Monte Argentario (Grosseto). Secondo le prime informazioni – le autorità competenti sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto – un motoscafo avrebbe travolto a forte velocità una barca a vela, la “Vahinè”, con a bordo sei persone tutte a vario titolo Soci o simpatizzanti della Sezione LNI di Santa Marinella.

Una vicenda drammatica che colpisce da vicino la Lega Navale e tutti coloro che amano e vivono il mare ogni giorno.

Il Presidente Nazionale, Amm. Donato Marzano, esprime la sua personale vicinanza e quella di tutti soci della Lega Navale Italiana ai familiari ed agli amici del personale coinvolto ed al Presidente della Sezione di Santa Marinella.

Mercoledì 11 maggio il Senato ha approvato in via definitiva la cosiddetta Legge ‘Salvamare’.

La legge, come riportato nel testo all’art. 1, “persegue l’obiettivo di contribuire al risanamento dell’ecosistema marino e alla promozione dell’economia circolare, nonché alla sensibilizzazione della collettività per la diffusione di modelli comportamentali virtuosi volti alla prevenzione dell’abbandono dei rifiuti in mare, nei laghi, nei fiumi e nelle lagune e alla corretta gestione dei rifiuti medesimi”.

La legge, in sostanza, consentirà ai pescatori che recuperano rifiuti in mare di poterli portare a terra e provvedere allo smaltimento senza doverne sostenere i relativi costi. Fino ad oggi, i pescatori erano costretti a ributtare in mare la plastica pescata, per non essere denunciati penalmente per trasporto illegale di rifiuti. Le autorità portuali sono tenute a predisporre delle apposite isole ecologiche e avviare i rifiuti al riciclo. La legge promuove, inoltre, il riciclo di plastica e di altri “rifiuti accidentalmente pescati o volontariamente raccolti, anche attraverso campagne di pulizia, nei laghi, nei fiumi e nelle lagune”.

Sul piano della formazione e della sensibilizzazione, le legge prevede la promozione nelle scuole di attività finalizzate a mettere in evidenza l'importanza della conservazione dell'ambiente marino e delle acque interne, nonché a promuovere buone pratiche sul conferimento dei rifiuti e la riduzione nell’utilizzo della plastica, attività ed iniziative che la Lega Navale Italiana porta avanti da sempre in coordinamento con la scuola, enti di ricerca ed associazioni dedicate. In particolare la LNI ha supportato con entusiasmo la campagna di sensibilizzazione per l'approvazione di questa importante legge portata avanti da Mare Vivo.

La Lega Navale Italiana plaude pertanto all’approvazione della legge, sottolineando l’importanza della conoscenza delle tematiche del mare e della salvaguardia dell’ambiente marino al centro della sua missione da 125 anni, evidenziando in particolare modo l’impulso che la nuova legge potrà dare alle campagne di raccolta volontaria abitualmente promosse dalle sue Sezioni, sino ad ora rese difficoltose, quando non vietate, dalle precedenti normative sullo smaltimento dei rifiuti.

La Lega Navale, grazie al contributo fattivo delle sue Sezioni, è concretamente impegnata su tutto il territorio nazionale nel portare avanti progetti che mettano al centro la protezione del mare.

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