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Grazie ad un’intensa opera di mediazione con il CONI, è stata raggiunta un’intesa sulle procedure da seguire per consentire l’iscrizione dei Gruppi Sportivi della L.N.I. al Registro delle Associazioni e Società sportive dilettantistiche del CONI.

Si tratta, peraltro, di una soluzione temporanea, condivisa e circoscritta al periodo necessario per ottenere l’adozione di un decreto interministeriale dei Ministeri della Difesa e dei Trasporti – che sonoi Dicasteri di riferimento della Lega Navale Italiana– e del Ministero dellePolitiche Giovanili e dello Sport, in modo da consentire di tenere conto, da un lato, delle esigenze e delle prerogative legislative del CONI e delle Federazioni interessate e, dall’altro, della natura, delle esigenze e dei fondamenti della Lega Navale Italiana.

L’accordo, superando in qualche maniera alcune difficoltà normative, consentirà pertanto alle Strutture Periferiche della Lega Navale Italiana di proseguire appieno le attività dei propri Gruppi Sportivi, evitando di penalizzare un patrimonio non solo sportivo – si pensi ai lusinghieri risultati recentemente ottenuti dai velisti e canoisti L.N.I. in campo nazionale ed internazionale, nonostante la pandemia – ma, soprattutto, di cultura marinaresca, con nuovo impulso alle attività promozionali e di diffusione degli sport nautici – in particolare, vela, canottaggio e canoa – attraverso i Centri Nautici Nazionali della L.N.I. e le scuole sportive organizzate nelle varie discipline.

“Si tratta di un passo importante verso una soluzione normativa dedicata e definitiva– commenta il Presidente Nazionale della L.N.I., Amm. Donato Marzano – per la quale sono già stati interessati i Dicasteri competenti. Ringrazio il Segretario Generale del CONI, i Presidenti delle Federazioni e tutti i collaboratori che, confrontandosi con passione e competenza nel rispetto delle specifiche responsabilità, hanno contribuito alla definizione di questa soluzione, che è molto importante sia per la L.N.I., sia per il CONI, sia per le Federazioni”.

Fondamentale, nel processo di definizione dell’accordo, è stato il coordinamento e il supporto delle varie Federazioni, in particolare della Federazione Italiana Vela. Aggiunge il Presidente, Francesco Ettorre: “Il ruolo dei gruppi sportivi della Lega Navale Italiana e in particolare delle sezioni veliche, su tutto il territorio nazionale, è noto da tempo nel nostro mondo: si tratta di una fetta importante delle società affiliate alla Federazione Italiana Vela, che garantisce un rilevante apporto di cultura nautica e sportiva, promozione del mare, attività e risultati agonistici. Con tale consapevolezza abbiamo collaborato col CONI per ottenere questo primo importante passo avanti. Continuiamo a lavorare insieme per la vela."

A causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione pandemica del virus COVID-19 e in considerazione dei profondi cambiamenti subiti dalle attività scolastiche, il concorso “Insieme cambiamo la rotta”, bandito dalla Lega Navale Italiana in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha subito un primo slittamento del temine di presentazione degli elaborati e successivamente, la sospensione sino a data da destinarsi.

In previsione dei tempi ancora incerti per il ritorno alle normali attività scolastiche e associative, la L.N.I. e il M.I.U.R., di comune accordo, hanno deciso di prolungare la durata del concorso prevedendo quale data ultima di presentazione degli elaborati il 1° marzo 2021, in modo da consentire sia ai docenti, sia agli studenti di approfondire la tematica ambientale proposta dal concorso.

La cerimonia di premiazione sarà programmata in una data quanto più possibile prossima all’11 aprile 2021, Giornata Nazionale del Mare.

Nei giorni scorsi alcuni soci della Lega Navale Italiana di Chiavari, insieme agli ormeggiatori della Marina di Chiavari, hanno liberato un delfino che era rimasto imprigionato con la coda in una boa di una rete e era in grossa difficoltà perché faticava per emergere a respirare.

Una volta liberato, quasi in segno di ringraziamento, il delfino ha fatto due giri completi intorno ai gommoni ed è saltato alla prua

I complimenti per l’operazione sono arrivati anche da parte di Marco Di Capua (Sindaco di Chiavari): “È doveroso mettere a conoscenza di tutti questi gesti che fanno onore alla Lega Navale, da sempre sensibile ai temi ambientali e al personale di Marina Chiavari, il tutto con la regia della Capitaneria di porto”.

Sabato 17 ottobre 2020, presso la Sezione della Lega Navale Italiana di Pisa, si è svolto l'incontro del neo Presidente Nazionale dell'Ente, Ammiraglio di Squadra (a) Donato Marzano, con i Presidenti delle Strutture Periferiche della Toscana, accompagnato dal Delegato Regionale LNI per la Toscana, Amm.lo Piero Vatteroni.

Durante l'incontro il Presidente Nazionale ha esposto le linee programmatiche ed operative del triennio 2020- 2023 ed è stato a lui presentato un punto di situazione delle Strutture Periferiche da parte dei relativi Presidenti.

Lo scorso 8 novembre un drone, sorvolando le coste di Capri, ha individuato in una profonda insenatura il corpo senza vita di una balena incastrata in un profondo anfratto tra gli scogli. La Guardia Costiera, prontamente avvertita, ha allertato il Centro Ricerche tartarughe marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici e la competente ASL 3.

Il giorno successivo i mezzi nautici del Centro Ricerche, con la assistenza  della Guardia Costiera, dopo aver superato alcune difficoltà a causa della stretta insenatura, hanno provveduto alla delicata operazione di recupero.

Un socio della Sezione della Lega Navale Italian di Portici, Francesco Terlizzi, responsabile del mezzo nautico della stazione zoologica che ha partecipato al recupero, ha valutato che l’esemplare, lungo  circa 12 metri e del peso di diverse tonnellate, era morto da pochi giorni.

Il corpo quindi era integro e consentiva un attento e lento rimorchio che è durato oltre 4 ore fino al porto di Castellammare di Stabia.

 

Da lì il corpo, sollevato e caricato su camion, è stato trasportato presso un centro regionale ASL per poter essere studiato anche per individuare le cause della morte. Alla fine di questa avventura lo scheletro della balena di Capri verrà posto in esposizione presso lo storico Acquario Anton Dohrn in villa comunale a Napoli.

Nell'ambito del Protocollo d'Intesa firmato a Novembre 2019 dal Delegato Regionale Lega Navale Italiana per la Calabria, Dr. Valerio Berti, e dalla Dr.ssa Mastropasqua, Dirigente del Dipartimento Giustizia Minorile per la Calabria, la Sezione Reggio Calabria Sud della LNI, una volta cessata la prima fase emergenziale legata al COVID-19, ha messo in campo due progetti paralleli volti al reintegro nella società di sei ragazzi affidati ai Servizi Sociali (Progetto "Vela racconto") e di due ospiti della Comunità Ministeriale (Progetto "Vela spiego"), a causa di problemi con la Giustizia.

Gli incontri, iniziati a Luglio di questo anno, si protrarranno fino a Dicembre e sono stati intermezzati da due minicrociere di tre giorni con i ragazzi stessi, a bordo dell'imbracazione della Sezione "Vento del Sud", assegnata alla Sezione stessa dall'Agenzia Beni confiscati alla criminalità organizzata, nell'ambito della lotta al traffico di esseri umani e all'immigrazione clandestina alcuni anni fa.

L'imbarcazione vela/motore, della lunghezza di 11 metri f.t., consente l'imbarco di 12 persone e l'agevole pernottamento di 6. Rimessa in pristino dalla Sezione stessa, causa il pessimo stato in cui è stata a suo tempo sequestrata ed assegnata, è attualmente adibita ad attività istituzionale come da Statuto della LNI (istruzione marinara).

Gli incontri con i ragazzi, che come detto si protrarranno fino a Dicembre di quest'anno, sono incentrati sulle problematiche legate ad un uso consapevole ed in sicurezza della risorsa "Mare", nella sua più ampia accezione. Si sono trattate (e si continueranno a trattare)  le tematiche legate alla meteorologia, alla conoscenza dell'imbarcazione, alle tecniche di navigazione a vela e a motore, al soccorso in mare, alla normativa vigente, alla Biologia marina, e a tutti quegli aspetti in grado di "creare un  diportista", ossia una persona in grado di gestire autonomamente (e in sicurezza...) una uscita in mare, di qualsiasi tipo (a vela, a motore, a remi, di snorkeling o di pesca subacquea), consapevole delle problematiche che gli si presenteranno davati e delle scelte che adotterà.

Per ultimo, ma primo in ordine di importanza, l'aspetto sociale dei due progetti che mirano a dare ai ragazzi coinvolti la possibiltà di affrancarsi da situazioni sociale e familiari spesso difficili, aprendo loro le porte di una professione in ambito marinaro (skipper. aiuti skipper, guida subacquea, personale di bordo su navi civili e/o mercantili).
In tal senso, alcuni dei giovani coinvolti nei due progetti lasciano ben sperare per un loro totale recupero.