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Una regata in venti tappe per promuovere la conoscenza e la diagnosi delle malattie rare. Sono partite lunedì 6 giugno dal porto di Torre Annunziata (NA) le due barche a vela che navigheranno fino a Marsiglia per sensibilizzare sulle cure e sostenere la ricerca scientifica nell’ambito dell’iniziativa Issiamo le vele! Vento in poppa per la ricerca #thinkrare.

Al timone delle imbarcazioni, condotte in solitario, il chirurgo Mario Santini e l’imprenditore Rosario Gracco, esperti velisti e soci della Lega Navale Italiana della Delegazione di Torre Annunziata la cui Presidente Antonella Giglio ha da subito sposato il progetto. L’approdo nella città francese è previsto per il 5 luglio, con tappe intermedie a Roma (14 giugno), Livorno (21 giugno) e Genova (27 giugno). La traversata sarà affiancata da diverse iniziative e incontri, in occasione delle soste nei porti, che vedranno la partecipazione di associazioni di categoria, professionisti e istituzioni al fine di sensibilizzare sulle malattie rare.

Presenti all’evento inaugurale diversi rappresentanti degli enti coinvolti nella campagna informativa, promossa, insieme alla LNI di Torre Annunziata, dalla Direzione Generale della Tutela della Salute e dal Centro di Coordinamento Malattie Rare della Regione Campania con la collaborazione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’Università di Marsiglia e il supporto di Motore Sanità.

Il Presidente Nazionale, Amm. Donato Marzano, ha partecipato all’evento inaugurale portando i saluti della Lega Navale Italiana: “Un bellissimo progetto di sensibilizzazione sulla diagnosi precoce delle malattie rare nato da un sogno di due nostri soci e della loro Presidente, in linea con la missione della LNI di avvicinare tutti al mare senza barriere fisiche, mentali e sociali. Sono orgoglioso delle tante iniziative che molte sezioni realizzano con passione ed amore per il mare e la solidarietà per i meno fortunati”.

Si è concluso domenica 22 Maggio, con la terza giornata di gare, il XXX Campionato di Primavera organizzato dal Circolo dei Canottieri Palermo in collaborazione con la Lega Navale di Palermo.

Il programma ha previsto una prima giornata di regate a bastone nel Golfo di Palermo (il 9 aprile) e due regate costiere: l’8 Maggio, la “regata degli 8 porti” di circa 13 miglia, in collaborazione con lo Yacht Club del Mediterraneo, LNI Palermo e Clubino del Mare e il 22 Maggio abbinata alla “Veleggiata della Legalità” in collaborazione con i Circoli Riuniti Palermo e Vela Club Cefalù, una costiera di circa 9 miglia con partenza da Acqua dei Corsari e arrivo nelle acque antistanti Casa Falcone all’Addaura quale commemorazione del trentennale dalle stragi di mafia.

Tra i regatanti della categoria Gran Crociera, sul Dufour 382 GL denominato “Tatà" degli armatori Tramontano R. e Orlando M. ha svettato la bandiera di Sailing for Oncology, un progetto della Lega Navale Italiana Palermo che ha partecipato con un equipaggio interamente composto da persone che convivono con una patologia oncologica o che ne hanno conosciuto il difficile incontro.

Il progetto nasce dall’idea che l’esperienza dello stare in mare e del gestire un’imbarcazione facendo parte di un equipaggio, attivi e/o sostenga i fisiologici cambiamenti evolutivi favorendo la coesione del sé per mezzo del rinforzo dell’autostima, della consapevolezza del proprio corpo, dei propri limiti e potenzialità, nonché la capacità di tenere duro e arrivare al traguardo della propria vita. La vela, in virtù delle sue caratteristiche peculiari, si può trasformare in un setting privilegiato per un approccio psicologico e diviene, quindi, anche una forma di terapia. Essa rappresenta, infatti, un mondo nel quale ci si confronta contemporaneamente con sé stessi e con gli altri, in cui si mette in pratica la resilienza con cui i pazienti oncologici vivono ogni giorno e soprattutto ci si confronta con gli elementi della natura (vento, onde, correnti) che possono produrre benessere e distensione in momenti di calma ma che vanno anche dominati nei momenti di burrasca.

Da un punto di vista sociale, al contempo, il progetto mira alla sensibilizzazione in favore della lotta al tumore avanzato abbattendo il muro di silenzio e di pudore che ancora avvolge questo tema. Infatti, tra i due estremi dei tanti casi di guarigione dovuti agli enormi progressi fatti dalla scienza da una parte e dall’altra parte di un tasso di mortalità ancora drammaticamente elevato resta una sacca inesplorata rappresentata da tutti quei pazienti, sempre più numerosi, con patologia avanzata ma lungoviventi che reclamano con forza una qualità di vita accettabile, un sostegno da parte delle strutture nel creare canali atti a semplificare la loro già complicata vita, nell’essere orientati verso sinergie fatte di alimentazione, sport, benessere e fisioterapie come complementi imprescindibili delle terapie tradizionali ma soprattutto reclamano con forza il diritto inalienabile di poter avere in ogni regione centri di eccellenza nei quali essere seguiti nello stesso modo laddove, invece, attualmente la situazione della sanità italiana a macchia di leopardo, costringe i meridionali a faticosi viaggi della speranza aventi ricadute economiche e sociali negative su tutti.

La Lega Navale Italiana di Acitrezza e l’Asp di Catania insieme per un “Mare senza barriere”.

E’ stato firmato nella sede siciliana della LNI, infatti, un protocollo d’intesa tra le due realtà, per la realizzazione del progetto di nautica solidale. Presenti il manager Asp Maurizio Lanza e il contrammiraglio Agatino Catania per la sezione della LNI.

Il progetto è finalizzato alla promozione di attività di inclusione di persone con disabilità, della cultura del mare, alla conoscenza e all'esperienza diretta della vela e della nautica in genere. Le imbarcazioni, che saranno messe a disposizione dai soci della Lni, molleranno gli ormeggi dai porti di Aci Trezza o di Catania. Gli equipaggi saranno composti da figure professionali nautiche e da operatori dell'Asp di Catania, in modo da assicurare gli idonei standard di sicurezza per le attività che saranno realizzate.

"Un'altra importante giornata in cui raggiungiamo un ennesimo obiettivo in termini di inclusione dei soggetti più fragili - ha affermato Lanza - il partner è la Lega navale italiana che vanta una tradizione centenaria soprattutto nell'ambito della vela. Porteremo sulle barche persone con disabilità per far godere loro i piaceri del mare e alcuni momenti di spensieratezza. È giusto offrire queste opportunità a una platea di utenti sempre più larga, attraverso procedure in sicurezza e sfruttando la grande competenza della Lega Navale Italiana e dei nostri operatori".

"Questo protocollo pone le basi per la realizzazione di un progetto di solidarietà che esprime appieno l'identità della Lega Navale Italiana - ha detto l'ammiraglio Catania - quest'anno la nostra associazione festeggia 125 anni di presenza e di attività. È per noi significativo celebrare questa ricorrenza ribadendo il nostro impegno nella promozione di una cultura dell'inclusione e della conoscenza del mare senza barriere in particolare per i soggetti più fragili".

Il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) e la Lega Navale Italiana (LNI) hanno siglato, il 2 maggio scorso, un importante Protocollo d’Intesa allo scopo di favorire la collaborazione tra CNI e LNI per il raggiungimento di finalità di comune interesse con la solidarietà ed il mare al centro. In generale, l’attività congiunta si concentrerà su tre aree di intervento. In primo luogo, l’elaborazione di una strategia condivisa per conseguire gli obiettivi della Missione 5 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) in materia di Inclusione e coesione sociale, attraverso iniziative culturali, naturalistiche, sportive e didattiche che costituiscono il principale momento di aggregazione tra i giovani. In secondo luogo, l’ottimizzazione delle risorse nell’ambito delle rispettive competenze, in modo da superare le criticità di natura tecnica presenti nelle infrastrutture e nelle imbarcazioni da diporto, anche attraverso l’interlocuzione con i preposti Enti Ministeriali. Infine, l’organizzazione congiunta di eventi di competizione parasailing in seno ai Campionati nazionali degli Ingegneri che si tengono annualmente, nonché di eventi zonali di promozione dello sport e di abbattimento delle barriere architettoniche e di natura sociale da realizzare in collaborazione con gli Ordini Territoriali.

Nello specifico, il Protocollo impegna la LNI a mettere a disposizione le proprie strutture, istruttori, soci e professionalità delle 260 Sezioni e Delegazioni, oltre alle informazioni di specifico interesse per la formulazione di proposte di progetto congiunte e per la realizzazione delle relative attività di nautica solidale ed abbattimento delle barriere. Quanto al CNI, attraverso la propria Fondazione e con la collaborazione dei Consigli territoriali, metterà a disposizione le proprie competenze per individuare le criticità presenti nelle infrastrutture portuali, spiagge e zone limitrofe di accesso, per redigere documenti da sottoporre agli Enti Ministeriali preposti all’emanazione delle normative di settore per il superamento delle stesse e per l’adeguamento delle normative desuete o carenti. Inoltre, il CNI, sempre tramite la sua Fondazione, si impegna a fornire la propria collaborazione alla LNI su tutte le problematiche di competenza tecnica ingegneristica.

“Questo accordo nasce da un progetto pilota realizzato con successo a Cagliari e che ora estendiamo a livello nazionale – ha dichiarato il Presidente della LNI e firmatario del Protocollo, Ammiraglio Donato Marzano -. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di sviluppare la collaborazione sia sulla parte sportiva che in quella didattica e formativa, ma anche lavorare per il superamento delle barriere a mare, a bordo e nelle infrastrutture. È fondamentale mettere a sistema le reciproche competenze e professionalità per realizzare progetti concreti da discutere e definire nell'ambito del costituendo Tavolo Tecnico. Sono grato a chi ha reso possibile tutto questo”.

“Il Pnrr, con la sua necessità di passare dalla fase dei finanziamenti a quella della realizzazione concreta delle opere, dimostra che nel nostro Paese c’è un enorme bisogno di ingegneria – ha dichiarato Gianni Massa, Vice Presidente Vicario del CNI e firmatario del Protocollo -. Il CNI e la sua Fondazione rappresentano il vertice dell’ingegneria italiana e credo che attraverso la nostra partecipazione al Tavolo Tecnico potremo dare un notevole contributo, al pari della LNI, per il superamento delle disuguaglianze e delle disabilità. Ciò nel campo sportivo e della diportistica, ma anche in quello delle infrastrutture. Una prima idea è quella di mobilitare le scuole, le Università e il mondo delle professioni a partecipare ad un concorso per la progettazione di strutture amovibili per rendere le imbarcazioni fruibili anche da chi è diversamente abile”.

L’accordo prevede la costituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico composto da quattro membri, di cui due nominati dal CNI e due dalla LNI. La durata del Protocollo d’Intesa è triennale.

Parte il prossimo 6 giugno l’iniziativa “Issiamo le vele! Vento in poppa per la Ricerca #thinkrare”, nata con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la diagnosi delle malattie rare. Saranno presenti all’evento inaugurale diversi enti partner del progetto, tra cui la Lega Navale Italiana, con un saluto del Presidente Nazionale, Amm. Donato Marzano.

 

Il progetto è promosso dalla Direzione Generale della Tutela della Salute e dal Centro di Coordinamento Malattie Rare della Regione Campania, che ha avviato una campagna informativa finalizzata alla divulgazione e sensibilizzazione su contenuti relativi a tali patologie. “Issiamo le vele!” vede la collaborazione della delegazione della Lega Navale Italiana di Torre Annunziata, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’Università di Marsiglia e il supporto di Motore Sanità.

 

L’iniziativa prevede la partenza di due imbarcazioni a vela, condotte in solitario, che dal porto di Torre Annunziata (NA) arriveranno a Marsiglia dopo circa 20 tappe, tra cui Roma, Livorno e Genova.

 

La traversata sarà affiancata da diverse iniziative e incontri, in occasione delle soste nei porti, che vedranno la partecipazione di rappresentanti delle associazioni di categoria, professionisti e istituzioni al fine di promuovere la ricerca sulle malattie rare.

 

 

Firmato a Ostia, nella sede della Lega Navale Italiana, il rinnovo dell’accordo tra il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità e la Lega Navale Italiana. L’Ammiraglio Donato Marzano (Presidente Nazionale della LNI) e la Dott.ssa Gemma Tuccillo (Capo Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità) hanno espresso soddisfazione per un rinnovato e reciproco impegno nella promozione e attivazione di percorsi di formazione e di inclusione legati alle tematiche del mare nei confronti di giovani sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

“Quella che rinnoviamo – ha detto l’Ammiraglio Marzano – è un’attività già in atto da qualche anno e che si è rinforzata particolarmente nelle nostre sezioni laziali di Ostia e Pomezia. Da qui, però, partirà un nuovo progetto nazionale che si svilupperà su tutto il territorio nazionale, grazie alle nostre 260 sedi sparse in tutta Italia. I ragazzi, sostenuti e seguiti dai nostri istruttori e dai nostri soci, parteciperanno a progetti sportivi e culturali, nel segno dell’inclusione, diventando a tutti gli effetti soci e supporter della LNI. Lavoreranno, infatti, nelle basi nautiche, sulle barche e seguiranno corsi velici. I nostri tutor li seguiranno passo dopo passo, fungendo da esempio e facendoli avvicinare sempre più al mondo marinaresco. Il mare è maestro di vita, visto che insegna la cultura del lavoro, del sacrificio, il lavoro di squadra ed il rispetto degli altri. Attraverso il mare, i ragazzi capiranno quanto è appagante lo spirito di sacrificio che porta a risultati concreti. Il mare, di per sé, è già moltiplicatore di formazione e di istruzione, poi i nostri soci e il personale specializzato del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – ha concluso Marzano – potranno sviluppare insieme tanti nuovi progetti”.

“Sono sinceramente grata alla Lega Navale Italiana per questa opportunità che – ha detto la Dott.ssa Tuccillo – ha già dato risultati eccellenti e che, ne sono sicura, ne darà anche di nuovi.
I nostri ragazzi si appassionano veramente al mondo marinaresco e, anche se hanno sbagliato, attraverso questo percorso capiscono che l’inciampo che hanno avuto può essere un gradino che può portare ad una vita diversa. Alcuni ragazzi, attraverso il percorso riabilitativo, scoprono di avere talento e passione per il mare, il che migliora anche la loro autostima. Con questo accordo e grazie alla Lega Navale Italiana, quindi, i ragazzi potranno tirare fuori tutto il loro talento per un futuro più roseo”.

L’accordo si inquadra nelle finalità del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità di offrire ai giovani dell'area penale opportunità concrete per il reinserimento nel contesto sociale, anche attraverso un’offerta educativa legata al mare e ai mestieri del mare, esigenza pienamente condivisa dalla Lega Navale Italiana, da sempre impegnata nella promozione della “nautica solidale” e nella diffusione della cultura marinaresca e della pratica degli sport nautici a prescindere dall’età, dalle disabilità fisiche e mentali, dai disagi sociali ed economici.

 

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