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Parte il prossimo 6 giugno l’iniziativa “Issiamo le vele! Vento in poppa per la Ricerca #thinkrare”, nata con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la diagnosi delle malattie rare. Saranno presenti all’evento inaugurale diversi enti partner del progetto, tra cui la Lega Navale Italiana, con un saluto del Presidente Nazionale, Amm. Donato Marzano.

 

Il progetto è promosso dalla Direzione Generale della Tutela della Salute e dal Centro di Coordinamento Malattie Rare della Regione Campania, che ha avviato una campagna informativa finalizzata alla divulgazione e sensibilizzazione su contenuti relativi a tali patologie. “Issiamo le vele!” vede la collaborazione della delegazione della Lega Navale Italiana di Torre Annunziata, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’Università di Marsiglia e il supporto di Motore Sanità.

 

L’iniziativa prevede la partenza di due imbarcazioni a vela, condotte in solitario, che dal porto di Torre Annunziata (NA) arriveranno a Marsiglia dopo circa 20 tappe, tra cui Roma, Livorno e Genova.

 

La traversata sarà affiancata da diverse iniziative e incontri, in occasione delle soste nei porti, che vedranno la partecipazione di rappresentanti delle associazioni di categoria, professionisti e istituzioni al fine di promuovere la ricerca sulle malattie rare.

 

 

La Lega Navale Italiana – sezione di Trapani, in questi giorni ospiterà il catamarano LAGOON 450 denominato “ONE”.

L’imbarcazione del Centro Velico Caprera, sta realizzando, in collaborazione con la fondazione One Ocean Foundation ed altri partner, il progetto “M.A.R.E. Marine Adventure for Research & Education” il cui scopo è quello di analizzare lo stato delle acque nelle 22 aree marine protette del Tirreno, divulgare e far conoscere lo scopo del progetto e soprattutto lo stato del nostro mediterraneo.

Il 25 maggio alle ore 19.00, presso la sede della suddetta sezione di Trapani sita nei locali del Lazzaretto, verrà tenuto un incontro per la presentazione del predetto progetto con approfondimenti scientifici legati al monitoraggio della biodiversità marina

La serata costituirà un momento di coinvolgimento di tutti coloro che vogliano condividere esperienze legate alla salvaguardia ambientale del nostro mare.

Lo Stato Maggiore della Marina ripropone anche per quest’anno la possibilità di imbarcare giovani soci della Lega Navale Italiana, di età compresa tra i 16 ed i 26 anni, sulle navi scuola “Amerigo Vespucci” e “Palinuro”, nel corso delle Campagne d’Istruzione 2022.

L’imbarco costituisce un’occasione unica per i giovani di sperimentare la vita a bordo delle navi impiegate dalla Marina Militare per l’addestramento pratico degli allievi delle proprie Scuole di formazione e rientra nella convenzione tra Stato Maggiore Marina e Lega Navale Italiana recentemente rinnovata.

Le domande, compilate secondo lo schema riportato sul portale www.leganavale.it, dovranno pervenire entro il 5 giugno prossimo.

Per maggiori informazioni: https://www.leganavale.it/post/46681/imbarco-su-nave-vespucci-e-nave-palinuro

Si è concluso domenica 22 Maggio, con la terza giornata di gare, il XXX Campionato di Primavera organizzato dal Circolo dei Canottieri Palermo in collaborazione con la Lega Navale di Palermo.

Il programma ha previsto una prima giornata di regate a bastone nel Golfo di Palermo (il 9 aprile) e due regate costiere: l’8 Maggio, la “regata degli 8 porti” di circa 13 miglia, in collaborazione con lo Yacht Club del Mediterraneo, LNI Palermo e Clubino del Mare e il 22 Maggio abbinata alla “Veleggiata della Legalità” in collaborazione con i Circoli Riuniti Palermo e Vela Club Cefalù, una costiera di circa 9 miglia con partenza da Acqua dei Corsari e arrivo nelle acque antistanti Casa Falcone all’Addaura quale commemorazione del trentennale dalle stragi di mafia.

Tra i regatanti della categoria Gran Crociera, sul Dufour 382 GL denominato “Tatà" degli armatori Tramontano R. e Orlando M. ha svettato la bandiera di Sailing for Oncology, un progetto della Lega Navale Italiana Palermo che ha partecipato con un equipaggio interamente composto da persone che convivono con una patologia oncologica o che ne hanno conosciuto il difficile incontro.

Il progetto nasce dall’idea che l’esperienza dello stare in mare e del gestire un’imbarcazione facendo parte di un equipaggio, attivi e/o sostenga i fisiologici cambiamenti evolutivi favorendo la coesione del sé per mezzo del rinforzo dell’autostima, della consapevolezza del proprio corpo, dei propri limiti e potenzialità, nonché la capacità di tenere duro e arrivare al traguardo della propria vita. La vela, in virtù delle sue caratteristiche peculiari, si può trasformare in un setting privilegiato per un approccio psicologico e diviene, quindi, anche una forma di terapia. Essa rappresenta, infatti, un mondo nel quale ci si confronta contemporaneamente con sé stessi e con gli altri, in cui si mette in pratica la resilienza con cui i pazienti oncologici vivono ogni giorno e soprattutto ci si confronta con gli elementi della natura (vento, onde, correnti) che possono produrre benessere e distensione in momenti di calma ma che vanno anche dominati nei momenti di burrasca.

Da un punto di vista sociale, al contempo, il progetto mira alla sensibilizzazione in favore della lotta al tumore avanzato abbattendo il muro di silenzio e di pudore che ancora avvolge questo tema. Infatti, tra i due estremi dei tanti casi di guarigione dovuti agli enormi progressi fatti dalla scienza da una parte e dall’altra parte di un tasso di mortalità ancora drammaticamente elevato resta una sacca inesplorata rappresentata da tutti quei pazienti, sempre più numerosi, con patologia avanzata ma lungoviventi che reclamano con forza una qualità di vita accettabile, un sostegno da parte delle strutture nel creare canali atti a semplificare la loro già complicata vita, nell’essere orientati verso sinergie fatte di alimentazione, sport, benessere e fisioterapie come complementi imprescindibili delle terapie tradizionali ma soprattutto reclamano con forza il diritto inalienabile di poter avere in ogni regione centri di eccellenza nei quali essere seguiti nello stesso modo laddove, invece, attualmente la situazione della sanità italiana a macchia di leopardo, costringe i meridionali a faticosi viaggi della speranza aventi ricadute economiche e sociali negative su tutti.

Tornano anche quest’anno i corsi estivi di vela, canoa e canottaggio organizzati dalla Lega Navale Italiana nei Centri Nautici Nazionali di Sabaudia, Ferrara (Lago delle Nazioni) e Taranto da giugno a settembre: una vera e propria “vita sportiva ed esperienza di vita”.

Grandissima è stata, finora, la richiesta. Restano ancora molti posti disponibili nel centro nautico di Taranto (TA). Pochi posti ancora disponibili invece a Ferrara (Lago delle Nazioni) (FE) e Sabaudia (LT).

I corsi, dalla durata di circa 10 giorni, sono dedicati ai ragazzi dagli 8 ai 18 anni, che potranno entrare in contatto con l’ambiente marino e la cultura che ruota intorno al mare. Nel periodo di frequenza i ragazzi verranno seguiti con passione e professionalità dagli istruttori della Lega Navale Italiana.

I Centri Nautici L.N.I. di Sabaudia, Ferrara (Lago delle Nazioni) e Taranto offrono un’opportunità esclusiva di formazione, in collaborazione con la Marina Militare, la Federazione Italiana Vela, la Federazione Italiana Canottaggio e la Federazione Italiana Canoa e Kayak.

Il Presidente Nazionale della L.N.I., Amm. Donato Marzano, ha affermato: “Ripartono a breve queste opportunità uniche di vivere il mare, lo sport, la natura seguiti dai nostri validissimi istruttori. Corsi che non abbiamo mai sospeso neanche in tempo di Covid applicando correttamente le prescrizioni e le procedure previste. In particolare, in questi difficili giorni di pandemia e di crisi internazionale è importante tornare a far socializzare i nostri ragazzi ed il mare, in questo, è maestro di vita”.

 

I CORSI

IlCorso Standard, per età compresa tra gli 8 e 16 anni, è articolato in due livelli (base ed intermedio). Si pone la finalità, in funzione del livello, di fornire le nozioni marinaresche primarie e di sicurezza in acqua, in modo che l’allievo possa dapprima condurre l’imbarcazione in modo controllato acquisendo via via una maggiore confidenza, competenza ed autonomia.

IlCorso Avanzato, per età compresa tra gli 8 e 16 anni, è indirizzato a ragazze e ragazzi che abbiano già effettuato in precedenza almeno un corso di tipo standard (livello intermedio) o che abbiano dimostrato sufficienti doti di abilità e competenza. Durante questo corso verranno acquisite maggiori e più avanzate abilità e tecniche marinaresche per la condotta in sicurezza e in autonomia dell’imbarcazione.

Il Corso di Aiuto Istruttore è indirizzato a ragazze e ragazzi tra i 16 e 18 anni che abbiano già effettuato in precedenza almeno due corsi propedeutici (intermedi o avanzati) o che possano dimostrare un’equivalente competenza ed abilità. Durante il corso l’allievo verrà valutato per le sue capacità psico-attitudinali e per la competenza tecnica che dovranno essere adeguate a supportare nella didattica, in acqua e frontale, gli istruttori. In questo periodo verranno, quindi, consolidate e valutate le abilità marinaresche possedute, che saranno comunque oggetto di ulteriori affinamenti, per la condotta in sicurezza dell’imbarcazione e verranno acquisite le tecniche pedagogiche di base necessarie a supportare le attività didattiche. Verranno, inoltre, erogate le tecniche base di salvamento. Al superamento della prova finale sarà assegnato l’attestato di Aiuto Istruttore della Lega Navale Italiana nella disciplina prescelta. Tale qualifica consentirà di collaborare presso i Centri Nautici e le sezioni della Lega Navale Italiana.

 

Per maggiori informazioni: https://www.leganavale.it/post/46503/corsi-nautici-estivi-2022

Mercoledì 11 maggio il Senato ha approvato in via definitiva la cosiddetta Legge ‘Salvamare’.

La legge, come riportato nel testo all’art. 1, “persegue l’obiettivo di contribuire al risanamento dell’ecosistema marino e alla promozione dell’economia circolare, nonché alla sensibilizzazione della collettività per la diffusione di modelli comportamentali virtuosi volti alla prevenzione dell’abbandono dei rifiuti in mare, nei laghi, nei fiumi e nelle lagune e alla corretta gestione dei rifiuti medesimi”.

La legge, in sostanza, consentirà ai pescatori che recuperano rifiuti in mare di poterli portare a terra e provvedere allo smaltimento senza doverne sostenere i relativi costi. Fino ad oggi, i pescatori erano costretti a ributtare in mare la plastica pescata, per non essere denunciati penalmente per trasporto illegale di rifiuti. Le autorità portuali sono tenute a predisporre delle apposite isole ecologiche e avviare i rifiuti al riciclo. La legge promuove, inoltre, il riciclo di plastica e di altri “rifiuti accidentalmente pescati o volontariamente raccolti, anche attraverso campagne di pulizia, nei laghi, nei fiumi e nelle lagune”.

Sul piano della formazione e della sensibilizzazione, le legge prevede la promozione nelle scuole di attività finalizzate a mettere in evidenza l'importanza della conservazione dell'ambiente marino e delle acque interne, nonché a promuovere buone pratiche sul conferimento dei rifiuti e la riduzione nell’utilizzo della plastica, attività ed iniziative che la Lega Navale Italiana porta avanti da sempre in coordinamento con la scuola, enti di ricerca ed associazioni dedicate. In particolare la LNI ha supportato con entusiasmo la campagna di sensibilizzazione per l'approvazione di questa importante legge portata avanti da Mare Vivo.

La Lega Navale Italiana plaude pertanto all’approvazione della legge, sottolineando l’importanza della conoscenza delle tematiche del mare e della salvaguardia dell’ambiente marino al centro della sua missione da 125 anni, evidenziando in particolare modo l’impulso che la nuova legge potrà dare alle campagne di raccolta volontaria abitualmente promosse dalle sue Sezioni, sino ad ora rese difficoltose, quando non vietate, dalle precedenti normative sullo smaltimento dei rifiuti.

La Lega Navale, grazie al contributo fattivo delle sue Sezioni, è concretamente impegnata su tutto il territorio nazionale nel portare avanti progetti che mettano al centro la protezione del mare.

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