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La Lega Navale Italiana Sezione di Palermo ha inaugurato oggi la rinnovata sede sociale in Via Marinai Alliata, 4c, ospitata in una villa confiscata che la mafia impiegava come raffineria di droga.

L’immobile, affidato nel 2005 alla Sezione palermitana della LNI, ha beneficiato in passato di diversi interventi di ristrutturazione, ma i recenti lavori rappresentano l’avvio di un progetto più ambizioso e significativo. Grazie a queste migliorie, realizzate grazie al contributo dei soci della LNI, la struttura è stata resa accessibile alle persone con disabilità e pronta ad accogliere attività inclusive rivolte ai cittadini di Palermo, oltre ad ospitare eventi e iniziative sportive, culturali e formative per atleti e appassionati di mare provenienti da tutta Italia.

Accolti del Presidente della Lega Navale di Palermo, Nicola Vitello e dal consiglio direttivo della Sezione, hanno partecipato alla cerimonia in rappresentanza della città di Palermo l’Assessore allo Sport, Alessandro Anello e l’Assessore all’Ambiente, Pietro Alongi. Per la LNI sono intervenuti il Presidente nazionale Donato Marzano, il Delegato regionale per la Sicilia occidentale, Giuseppe Tisci e quello della Sicilia orientale, Agatino Catania e Carlo Bruno, socio e istruttore, già Delegato regionale siciliano, che da Presidente della Sezione di Palermo ha preso in affidamento il bene. La cerimonia si è conclusa con il consueto taglio del nastro e con un omaggio della Polizia di Stato all’atleta di vela paralimpica della Lega Navale Carmelo Forastieri, convocato per l’Italia ai prossimi Mondiali della classe Hansa in Australia.

L’inaugurazione è stata l’occasione per celebrare non solo la rinascita di un luogo simbolico, ma anche l’impegno costante della Lega Navale Italiana nel promuovere i valori della legalità, della solidarietà e della partecipazione attiva nella comunità.

“Dopo due anni abbiamo concluso i lavori in una struttura che forma non solo dei marinai, ma promuove la socializzazione e l’inclusione sociale di tutti coloro che partecipano alle nostre attività associative. Questo luogo, reso accessibile alle persone con disabilità, ci consente di fare emergere le potenzialità e le eccellenze di tutti”, dichiara il Presidente della Sezione LNI di Palermo, Nicola Vitello.

Il Presidente nazionale della Lega Navale Italiana, Donato Marzano, afferma: “L’inaugurazione della rinnovata sede sociale della Lega Navale di Palermo è stata una festa per tutta l’associazione. Dal 2005 questo immobile è un presidio al servizio del territorio e delle fasce sociali più deboli della popolazione, dove diffondere la cultura del mare e promuovere la formazione nautica e sportiva per tutti. Siamo impegnati a terra e in mare nella valorizzazione a scopi sociali di beni sottratti al malaffare per promuovere l’educazione alla legalità e ai valori del rispetto, della lealtà e della solidarietà, in particolare verso i più giovani. Con la campagna “Mare di Legalità” operiamo ad oggi con 22 imbarcazioni confiscate alla criminalità organizzata che lo Stato ha affidato alla LNI per svolgere attività di pubblico interesse legate al mare. A Palermo siamo attivi con le barche “Our Dream” e “Azimut”, intitolate ad eroi della legalità quali i giudici Falcone e Borsellino e Don Pino Puglisi. “Our Dream” è anche la prima “barca della legalità” pienamente accessibile alle persone con disabilità”.

La Lega Navale Italiana lancia anche nel 2024 una cima rossa per fermare la violenza sulle donne. Nell’ambito degli eventi promossi per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da oggi, 22 novembre, fino al 1° dicembre l’associazione promuove una settimana di incontri di sensibilizzazione con esperti ospitati nelle sedi della LNI, conferenze nelle scuole e attività nautiche, anche a bordo delle “barche della legalità”, imbarcazioni confiscate alla criminalità organizzata e affidate dallo Stato alla LNI per finalità di pubblico interesse. L’iniziativa vede il coinvolgimento di numerose istituzioni locali, istituti scolastici, forze dell’ordine, associazioni e centri anti-violenza.

L’obiettivo della campagna “Una cima rossa”, quest’anno alla seconda edizione, è quello di denunciare ogni forma di violenza fisica e psicologica e di discriminazione economica e sociale perpetrata nei confronti delle donne e di promuovere sul territorio iniziative culturali, sportive e di formazione legate al mare e alla nautica che mettano al centro la promozione dei valori del rispetto, della solidarietà e dell’inclusione sociale, che orientano ogni giorno l’operato della Lega Navale Italiana, in particolare verso i giovani. La “cima rossa”, scelta come simbolo della campagna, vuole testimoniare un supporto concreto offerto alle donne in difficoltà e un legame che unisce le 255 Sezioni e Delegazioni della LNI nella condanna alla violenza di genere. La campagna si concluderà idealmente il 30 novembre a Chiavari (GE) con il 1° “Forum Nautica al femminile” promosso dalla Lega Navale Italiana Sezione di Chiavari-Lavagna in collaborazione con la Presidenza Nazionale della LNI. L’evento, con gli interventi di professioniste legate al mondo del mare, sarà incentrato sulla promozione di una sensibilità di genere nell’ambito del settore nautico, con l’obiettivo di creare un ambiente associativo di supporto, collaborazione e crescita per le donne contro ogni forma di discriminazione.

"Continuiamo ad assistere al drammatico fenomeno della violenza di genere che si caratterizza purtroppo in un preoccupante coinvolgimento di ragazzi anche minorenni. Pertanto la LNI, insieme alle famiglie, alle istituzioni e alla scuola, interviene per un cambiamento culturale, lavorando in particolare con i più giovani”, afferma Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana. “Con la campagna “Una cima rossa” vogliamo ribadire con forza la condanna alla violenza e alla sopraffazione di genere e nel contempo impegnare soci e strutture nell’educazione, attraverso il mare e l’attività nautica, ai valori del rispetto, della solidarietà, della legalità e supportare con progetti mirati le donne che hanno subito violenza. Le strutture della LNI devono essere non solo il 25 novembre un presidio di promozione sociale al servizio del territorio, com’è nello spirito e nei valori della nostra associazione”, conclude il presidente della LNI.

Nell’ambito della campagna, la Lega Navale Italiana promuove il servizio pubblico del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio “1522”, un numero gratuito e un’app, attivi 24 ore su 24 con operatrici specializzate per le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.

Il calendario delle attività della campagna “Una cima rossa” è disponibile sul sito leganavale.it.

La Lega Navale Italiana organizza sabato 1° febbraio alle ore 11 nella sede dell’associazione al Lido di Ostia l'evento "Il Vespucci e le sue storie", dedicato alla nave scuola della Marina Militare e alle vicende di alcuni suoi storici comandanti.

Dopo la tappa a Napoli, l’iniziativa culturale, aperta al pubblico, porterà ad Ostia la mostra itinerante "Agostino Straulino. Marinaio, ufficiale, sportivo", che resterà aperta nella sede della Lega Navale lidense fino a domenica 16 febbraio. Promossa dalla LNI in collaborazione con il Cantiere della Memoria, l’esposizione racconta con pannelli informativi e materiali d’archivio la vita e le imprese di una delle figure di spicco della marineria italiana, l’ammiraglio Agostino Straulino, ufficiale di Marina al comando del Vespucci nel 1964-65, campione olimpico di vela e autentico uomo di mare.

In questa occasione, verrà presentato anche il romanzo “Come vento tra le vele” della scrittrice Sibyl von der Schulenburg. Nave Vespucci fa da sfondo alla storia d’amore tra Lorenza Mel e Francesco Bottoni, comandante del celebre veliero nel 2003-04, in una storia personale che intreccia “venti favorevoli e tempeste improvvise”.

L’evento “Il Vespucci e le sue storie”, presentato dalla giornalista e scrittrice Angela Iantosca, vedrà, tra gli altri, gli interventi del Presidente della Lega Navale Italiana, l’ammiraglio Donato Marzano, di Corrado Ricci, giornalista e curatore della mostra su Straulino, dell’autrice del libro “Come vento tra le vele” Sibyl von der Schulenburg, del capitano di vascello Angelo Patruno, presidente della Sezione Velica “Ammiraglio Straulino” di Napoli, già comandante di Nave Vespucci e del giornalista sportivo Giulio Guazzini.

L’iniziativa, promossa dalla Lega Navale Italiana nell’ambito delle attività di promozione della cultura del mare che l’associazione porta avanti in tutta Italia dal 1897, si avvale della collaborazione della Marina Militare, del Cantiere della Memoria e della casa editrice Sperling & Kupfer.

“Un provvedimento che attribuisce il giusto riconoscimento all’attività sociale e sportiva senza scopo di lucro che le nostre Sezioni e Delegazioni svolgono su tutto il territorio nazionale”, ha affermato il Presidente della Lega Navale Italiana, Donato Marzano, commentando l’approvazione al Senato della conversione in legge del D.L. 131/2024 "Salva-infrazioni" che contiene, tra l’altro, norme in materia di concessioni demaniali.

Tra le misure, il provvedimento prevede che, fermo restando l'obbligo di versamento del canone previsto, siano escluse dalla messa a gara le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali impiegate, tra gli altri, da associazioni sportive no profit, iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche – come le strutture periferiche della Lega Navale Italiana – e che perseguano esclusivamente finalità sociali, ricreative e di promozione del benessere psicofisico.

“Un risultato importante – aggiunge il Presidente della LNI – che salvaguarda le realtà associative no profit come la Lega Navale Italiana, ottenuto grazie all’impegno che abbiamo portato avanti in questi mesi insieme alle federazioni sportive, alle istituzioni competenti, in particolare ai dicasteri vigilanti della LNI, Difesa e Infrastrutture e Trasporti e che è stato possibile grazie al lavoro del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, al suo staff ed al consenso trasversale dei partiti politici".

La campagna nazionale della Lega Navale Italiana "Una cima rossa per fermare la violenza sulle donne" (22 novembre-1° dicembre) si concluderà con il I° Forum "Nautica al femminile", evento promosso dalla Lega Navale Italiana Sezione di Chiavari-Lavagna in collaborazione con la Presidenza Nazionale della LNI. Il Forum si terrà sabato 30 novembre alle ore 10.30 presso il Porto Turistico di Chiavari e sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook della Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana e della Sezione di Chiavari-Lavagna.

L'iniziativa è dedicata alla promozione dell’empowerment femminile con un focus mirato a ispirare e formare le donne del settore nautico, creando un ambiente aperto di supporto, collaborazione e crescita contro ogni forma di discriminazione. Tra i temi al centro del dibattito che saranno affrontati da relatori e relatrici legati al mondo del mare e della nautica: il significato del 25 novembre e gli obiettivi del Forum “Nautica al femminile”, l’indipendenza economica delle donne con particolare riguardo all'economia del mare, lo sport e le attività nautiche come fonte di benessere, spazio di indipendenza psicologica, strumento di recupero dell’autostima per donne vittime di violenza, il ruolo dell'associazionismo al femminile, la presentazione dei risultati dell’edizione 2024 della campagna "Una cima rossa per fermare la violenza sulle donne" e le buone pratiche promosse dalla Lega Navale Italiana in alcuni contesti regionali e locali.

Con 60 appuntamenti di sensibilizzazione organizzati in tutta Italia nel corso di una settimana di attività culturali, formative e sportive legate al mare e alle acque interne, l'obiettivo della seconda edizione della campagna "Una cima rossa per fermare la violenza sulle donne" è stato quello di unire la condanna contro ogni forma di violenza di genere – fisica e psicologica, ma anche economica e sociale – al rispetto, alla solidarietà e all’inclusione sociale, valori propri della Lega Navale Italiana, educando in particolare le giovani generazioni per prevenire ogni forma di violenza o sopraffazione nei confronti delle donne.

La Lega Navale Italiana, nell’ambito di questa campagna, promuove il servizio pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità 1522, un numero gratuito e un'app attivi 24 ore su 24 per il sostegno alle vittime di violenza e stalking.

Il calendario con tutte le attività della campagna “Una cima rossa per fermare la violenza sulle donne” è disponibile sul sito della Lega Navale Italiana.

Il Castello Aragonese di Taranto ha aperto le porte alla campagna della Lega Navale Italiana “Mare di Legalità”, che ha tagliato il traguardo dei primi quattro mesi di attività con un evento di presentazione alle autorità, al pubblico e alla stampa organizzato in collaborazione con il Comando Interregionale Marittimo Sud della Marina Militare.

L’iniziativa “Mare di Legalità” è salpata da Ostia il 28 giugno scorso alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte cariche istituzionali. Le 21 barche a vela al momento operative nel progetto sono state confiscate alla criminalità organizzata e affidate dallo Stato alla Lega Navale Italiana, che le impiega in iniziative di pubblico interesse legate al mare, portando nei diversi approdi e nelle scuole le storie delle vittime della mafia e del terrorismo a cui sono state intitolate. Nel corso dell’estate, l’intera “flotta della legalità” è stata impegnata nei mari italiani in attività di divulgazione della cultura del mare, di avvicinamento di tutti allo sport e alla formazione nautica, di inclusione sociale e di protezione ambientale, in linea con i compiti statutari della Lega Navale Italiana, ente pubblico associativo senza scopo di lucro presente con 255 strutture e oltre 59.000 soci su tutto il territorio nazionale.

L’evento è stato aperto dal Comandante Interregionale Marittimo Sud della Marina Militare, l’ammiraglio di squadra Vincenzo Montanaro e hanno portato il proprio saluto all’iniziativa il Prefetto di Taranto, Paola Dessì, il Consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio, il Vicesindaco di Taranto Gianni Azzaro, il Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari, Giuseppe Mastronuzzi e il Presidente della Lega Navale di Taranto e Consigliere nazionale della LNI, Flavio Musolino.

Il Presidente della Lega Navale Italiana, Donato Marzano, è intervenuto tracciando un bilancio dei progetti svolti dalle 21 “barche della legalità”, che sono state impiegate principalmente, in questa prima fase della campagna, nell’avvicinamento al mare e alle attività nautiche di persone con disabilità, di minori provenienti da contesti di disagio socio-economico, di bambini ricoverati nei reparti pediatrici e di giovani sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, in collaborazione con Save the Children, con l’associazione il Porto dei piccoli e con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità. Tra i relatori era presente il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, Eugenia Pontassuglia, che ha fornito un quadro dettagliato della normativa italiana sulla confisca e la destinazione di beni sottratti alla criminalità organizzata, caldeggiando un maggiore impegno da parte delle istituzioni nell’impiego per finalità sociali di immobili e mezzi confiscati e sottolineando l’esempio virtuoso della campagna “Mare di Legalità”. Tra i partner operativi della LNI, sono intervenuti la Marina Militare e l’Università di Bari.

L’ammiraglio Montanaro ha parlato della missione che accomuna da 127 anni la Lega Navale e la forza armata nella diffusione della cultura del mare, in particolare verso i giovani ed ha evidenziato la centralità strategica della “risorsa mare” per l’Italia, illustrando il ruolo e i compiti della Marina Militare nei diversi teatri operativi in cui opera a difesa degli interessi nazionali. I ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari, Angela Rizzo e Giovanni Scardino, hanno presentato i risultati della produttiva collaborazione quadriennale tra la LNI e l’ateneo barese nel campo del monitoraggio ambientale, con lo sviluppo congiunto dell’app iNaturalist-NauticAttiva e le attività di monitoraggio delle plastiche in mare condotte al largo della costa barese a bordo dell’imbarcazione “Eros”, affidata alla Lega Navale di Ostia e intitolata alla memoria di Piersanti Mattarella.

“Da questa tappa tarantina della campagna “Mare di Legalità” è emersa con evidenza l’attenzione istituzionale verso il nostro progetto e la necessità di rafforzare la rete di collaborazioni tra le autorità a vari livelli, la magistratura, le associazioni, l’università, la scuola, le forze armate e dell’ordine per promuovere la legalità e il corretto ed efficiente utilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata”, ha affermato Donato Marzano, Presidente della Lega Navale Italiana, sottolineando: “Questa iniziativa valorizza per finalità di pubblico interesse delle imbarcazioni impiegate in passato nel traffico di migranti o di droga e divenute oggi, grazie all’impegno dei nostri soci volontari e con i fondi della LNI, simboli di educazione al rispetto delle regole e ai valori dell’inclusione sociale, della solidarietà e della protezione dell’ambiente, che trasmettiamo ai giovani insieme alle storie di giornalisti, magistrati, politici, sindacalisti, sacerdoti, imprenditori, tra gli altri, che si sono battuti con spirito di servizio e coraggio in favore della legalità contro le diverse mafie e le organizzazioni criminali, ancora oggi presenti sul territorio”. Tra le novità presentate a Taranto, il Presidente della LNI ha delineato alcuni degli obiettivi per il 2025: “Vogliamo arrivare a 30 barche operative e dare maggiore continuità alle attività anche nei mesi invernali. Stiamo approntando una delle barche confiscate alla criminalità organizzata, il motoveliero Free Jungle, che diventerà una barca-laboratorio al servizio delle attività di monitoraggio e salvaguardia ambientale che la Lega Navale Italiana porta avanti in collaborazione con università ed enti di ricerca”.

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