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Lo scorso 8 novembre un drone, sorvolando le coste di Capri, ha individuato in una profonda insenatura il corpo senza vita di una balena incastrata in un profondo anfratto tra gli scogli. La Guardia Costiera, prontamente avvertita, ha allertato il Centro Ricerche tartarughe marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici e la competente ASL 3.

Il giorno successivo i mezzi nautici del Centro Ricerche, con la assistenza  della Guardia Costiera, dopo aver superato alcune difficoltà a causa della stretta insenatura, hanno provveduto alla delicata operazione di recupero.

Un socio della Sezione della Lega Navale Italian di Portici, Francesco Terlizzi, responsabile del mezzo nautico della stazione zoologica che ha partecipato al recupero, ha valutato che l’esemplare, lungo  circa 12 metri e del peso di diverse tonnellate, era morto da pochi giorni.

Il corpo quindi era integro e consentiva un attento e lento rimorchio che è durato oltre 4 ore fino al porto di Castellammare di Stabia.

 

Da lì il corpo, sollevato e caricato su camion, è stato trasportato presso un centro regionale ASL per poter essere studiato anche per individuare le cause della morte. Alla fine di questa avventura lo scheletro della balena di Capri verrà posto in esposizione presso lo storico Acquario Anton Dohrn in villa comunale a Napoli.

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