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Si chiude con la vittoria di Carmelo Forastieri della Lega Navale Italiana di Palemo, la seconda tappa del campionato interzonale Sicilia/Calabria, riservata alla classe paralimpica Hansa 303 di vela, che ha visto protagonista nella giornata odierna la città di Trapani con le loro bellezze del mare e del vento.

Una giornata di regate avvincenti, organizzate dalla sezione di Trapani della Lega Navale Italiana, con la collaborazione della sezione di Palermo della Lega Navale Italiana, oltre che con la Fiv e alla Italian Hansa Class, rappresentata dal presidente nazionale Carmelo Forastieri, vincitore nei singoli. Nei doppi, invece, esulta la coppia formata da Flavio Messina e Sabrina Pollici della sezione di Trapani della Lega Navale Italiana, che hanno ottenuto il primato in classifica.

Nonostante la pioggia che ha preceduto nella notte la regata velica, è stata un’ottima occasione di inclusione e di vela. Disabili di ogni età hanno partecipato quindi a questo importante appuntamento sportivo e di integrazione. Le imbarcazioni, infatti, hanno permesso di fare veleggiare coloro i quali riportano delle disabilità.

La manifestazione si è conclusa con la premiazione, tenutasi all’interno dello storico edificio dell’ex Lazzaretto, che ha visto anche la presenza delle massime autorità civili e sportive in ambito locale e regionale, oltre alle associazioni, che, con dedizione, si prendono cura delle persone disabili.

Nel contesto della premiazione, la Lega Navale Italiana di Trapani ha comunicato di aver siglato un protocollo di intesa con la LILT di Trapani, rappresentata dalla presidente Elisabetta Butera, al fine di condividere e promuovere le attività preventive e della lotta contro i tumori.

Nicola Di Vita (presidente Lega Navale Italiana sezione di Trapani): «Come sezione trapanese, siamo felici di aver organizzato la seconda tappa del campionato interzonale classe Hansa 303. Una bellissima giornata di inclusione e di integrazione, con lo sport protagonista. Il mondo velico può dare tanto alla città ed anche ai disabili. Noi riteniamo fondamentale questo tipo di attività e siamo pronti ad organizzare nel tempo nuovi appuntamenti del genere, che abbiano una particolare attenzione alle disabilità, alla vela e alla nostra città».

Si sono aperte ufficialmente le iscrizioni per la partecipazione alla 36ª edizione della regata velica internazionale Brindisi-Corfù.

La regata è in programma domenica 12 giugno 2022 e partirà alle ore 12.00 dalla parte esterna del porto di Brindisi, mentre l’arrivo è previsto nell’isola di Corfù dopo le 104 miglia che separano le coste pugliesi da quelle elleniche.

La partecipazione è aperta a imbarcazioni monoscafo ed a imbarcazioni multiscafo. Le iscrizioni dovranno giungere alla segreteria di regata del “Circolo della Vela Brindisi” entro il 31 maggio 2022.

L’organizzazione dell’evento è del Circolo della Vela Brindisi e del Marina Gouvia Sailing Club. La regata, inserita a pieno titolo nei programmi della Federazione Italiana Vela, gode del sostegno di partner istituzionali e privati, a dimostrazione della grande rilevanza che viene attribuita a questo evento sportivo che rappresenta una delle regate d’altura più importanti del Mediterraneo.

La “Brindisi-Corfù” sarà preceduta da una serie di eventi sportivi di grande rilevanza. Il 27 febbraio, il 6 e il 13 marzo si svolgerà, in collaborazione con la Lega Navale Italiana di Brindisi, la “Coppa Carnevale”. Il 29 maggio, invece, è previsto lo svolgimento delle Regate “Bocche di Puglia”. Nel corso del 2022, infine, l’11 settembre si svolgerà la Regata delle Torri Costiere, mentre il 12 e il 13 novembre la Regata zonale “Dinghy”.

 

 

FONTE e FOTO: Regata Internazionale Brindisi-Corfu

Si è concluso domenica il primo raduno di allenamento Para Sailing del 2022, organizzato dalla FIV presso il circolo Yacht Club Punta Ala.

Convocati all’appuntamento in Toscana gli atleti Marco Gualandris, Gianluca Raggi, Vincenzo Gulino, Emiliano Giampietro, Giorgio Martolini e l’esordiente Eleonora Ferrini. Il tecnico responsabile del settore Filippo Maretti ha svolto le attività con l’aiuto dell’istruttore Umberto Verna, l’istruttore Luca Giaquinta e il tecnico Para Sailng II Zona Paolo Prearo.

Le attività tecniche hanno subito delle modifiche nel fine settimana causa burrasca, questo però ha permesso di mettere a punto le nuove imbarcazione in dotazione al settore (quattro Hansa 303), approfondire argomenti su regolamento e tattica grazie all’intervento dell’UdR Giuseppe Lallai, verificare i calendari nazionali e internazionali, nonché condividere programmi e obiettivi della stagione sportiva. Il lavoro in acqua svolto nei primi tre giorni si è concentrato per raggiungere uno standard tecnico per i componenti della squadra che si ritroveranno già il 10 marzo per un altro allenamento tecnico.

Il calendario degli allenamenti 2022 è stabilito in funzione dei due appuntamenti nazionali e del Campionato Mondiale Hansa 303 di ottobre. Questo il commento del tecnico Maretti: «Esperienza assolutamente positiva sia sul piano tecnico che sulla condivisione dei programmi. Ottimo il rapporto instaurato tra i componenti la squadra nonostante le diverse esperienze sportive e obiettivi. Il nuovo materiale federale ha agevolato e agevolerà le attività della squadra nazionale Hansa 303 e soprattutto darà la possibilità al settore di spostarsi su tutto il territorio nazionale e incontrare nuove e vecchie realtà».

«Abbiamo ben chiaro un obiettivo che non mi stancherò mai di ricordare», afferma Fabio Colella, Consigliere referente del settore Para Sailing, «accrescere il movimento puntando a livello nazionale e internazionale con decisione alle Olimpiadi 2028». «Ringrazio lo Yacht Club Punta Ala che ha ospitato i ragazzi e dimostrato la consueta sensibilità verso un comparto in grande crescita come quello parasailing. La decisione da parte della Federazione Italiana Vela di investire nel noleggio a lungo termine di tre imbarcazioni Hansa 303 è significativo della strategia che si vuole attuare proprio in questa direzione. La stagione è densa di appuntamenti, questi momenti possono accrescere le competenze e la preparazione di tutti».

                                          

 

FONTE e FOTO: FIV

Dalle ultime regate tenute in Spagna è possibile fare il punto della situazione di quello che aspetta i giovani atleti della Lega Navale italiana che praticano Windsurf.  Anche se non hanno brillato (Luca Di Tomassi ha chiuso al 14° posto dopo aver sfiorato la top ten) il 2022 sarà pieno di sfide.

Dal 1° al 9 aprile ancora Spagna, con il Princesa Sofia di Palma di Maiorca.

Dal 23 al 30 aprile sarà la volta della Settimana Olimpica Francese di Hyeres.

Gara di prestigio sarà quella dal 15 al 22 maggio per gli Europei che si svolgeranno in casa, a Torbole, nelle acque del lago di Garda.

A giugno dal 1° al 5 in Olanda per la Medemblik Regatta e dal 22 al 26 viaggio in Germania per la Kieler Woche.

Dopo la Germania, i ragazzi si apprestano ad un lungo periodo di allenamento in vista dei Mondiali di Brest, in Francia, calendarizzati dal 15 al 22 ottobre.

L’ultima importante gara sarà dall’11 al 14 novembre con i Campionati Italiani Classi Olimpiche, con sede ancora da definire.

Dopo tante imprese sportive raggiunte nell’ambito della motonautica, dove ha portato l’Italia a risultati eccellenti in tutto il mondo, Maurizio Schepici è stato premiato con il prestigioso Leone d’Oro durante il Gran Premio Internazionale di Venezia 2022.

Schepici, pilota messinese tesserato della Federazione Italiana Motonautica, ha ricevuto il Leone d’Oro (considerato il Premio Oscar Italiano) al valore atletico, per via degli importanti risultati agonistici ottenuti a livello mondiale.

Il Leone d’Oro è il primo premio cinematografico assegnato nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la rassegna nata nel 1932. Il prestigioso riconoscimento è noto come Gran Premio Internazionale di Venezia dal 1947 al 1948 e come Leone di San Marco fino al 1953. Nel 1954, diventa Leone d’Oro riassumendo in un aggettivo lo spessore del suo quid e l’intento di promuovere la continua e armoniosa espressione di tutte le arti e non solo quella cinematografica.

«Con questa onorificenza – ha dichiarato Sileno Candelaresi (Presidente della Fondazione Leone d’Oro) nella lettera inviata al campione del Mondo di motonautica – la Fondazione Leone d’Oro ha desiderato offrirle un attestato ed un riconoscimento per le sue eccellenti doti atletiche ed esprimerle profonda gratitudine per l’impegno generoso con cui si dedica all’attività e affronta le competizioni in ambito nazionale ed internazionale, portando il tricolore ai massimi vertici sportivi nel mondo.
Assieme alle più vive congratulazioni, rivolgo anche fervidi auguri affinché, nel prosieguo dell’attività possa conseguire ulteriori traguardi e soddisfazioni ».

«Questo premio è l’ulteriore riconoscimento della sua grande passione e della sincera dedizione allo sport motonautico, qualità queste che gli hanno permesso di primeggiare in tutti campi di gara del mondo», ha detto il Presidente della Federazione Italiana Motonautica, Vincenzo Iaconianni.

«I miei ringraziamenti – ha dichiarato Schepici – vanno al Presidente Sileno Candelaresi per l’onorificenza che mi è stata conferita e al Presidente Vincenzo Iaconianni per avermi dato la possibilità di gareggiare in tutto il mondo.
Quest’anno sto gareggiando nella categoria Offshore, partecipando a gare molto impegnative in vari Stati. Spero di ottenere, anche per questa stagione, bei risultati in una categoria motonautica così importante».

A Messina, città di origine di Schepici, i tifosi e concittadini si sono complimentati con il campione di motonautica per l’ennesimo risultato ottenuto, dichiarando che i suoi successi sono motivo di orgoglio per la città siciliana, oltre che di esempio e stimolo per tanti giovani sia in ambito sportivo che nella vita.

 

 

IN FOTO (da sinistra): Il Dottor Vincenzo Schiavo (Vicepresidente Fondazione Leone d’Oro) e Maurizio Schepici

Sabato 15 gennaio, alle ore 01:51:41 ora locale di Grenada (05:51:41 UTC, 06:51:41 ora italiana), Maserati Multi 70 ha tagliato per prima il traguardo dell’8a edizione della RORC Transatlantic Race, organizzata dal Royal Ocean Racing Club in collaborazione con Yacht Club de France.

Lo skipper Giovanni Soldini ha navigato insieme a Vittorio Bissaro, Oliver Herrera Perez, Thomas Joffrin, Francesco Pedol, Matteo Soldini, in una corsa lanciata attraverso l’Atlantico da Lanzarote a Grenada (2995 miglia nautiche), che ha visto l’equipaggio concludere la prova con un tempo reale di 6 giorni, 18 ore, 51 minuti e 41 secondi. Al termine della competizione, il trimarano si lascia alle spalle 3476.5 miglia reali con una velocità media di 21,4 nodi. I tempi saranno ratificati dall’organizzazione della regata nelle prossime ore.

In seconda posizione, a qualche miglia di distanza: PowerPlay di Peter Cunningham con skipper Ned Collier Wakefield, e a bordo i velisti inglesi Giles Scott (tattico di Ineos Team UK in Coppa America e vincitore di due ori olimpici nella classe Finn) e Miles Seddon (che con Phaedo3 nel 2015 ha stabilito il record su questa tratta). Terzo sulla linea di arrivo: Argo di Jason Carroll con skipper Brian Thompson.

“E’ stata una regata al cardiopalma! Il nostro equipaggio ha dato il massimo e Maserati Multi70 ha fatto davvero la differenza,” esulta Soldini: “Sono molto soddisfatto. Il frutto del lavoro di questi anni è sotto i nostri occhi. E’ stato un percorso lunghissimo di ricerca e sviluppo: attraverso record, giri del mondo e competizioni abbiamo continuato a cercare soluzioni e la barca è gradualmente giunta a una maturazione che le consente un volo stabile e in sicurezza con performance nettamente superiori – almeno in queste condizioni -, a quelle dei suoi avversari che pure stanno seguendo da anni la stessa strada e viaggiano con le ultime generazioni di foil. I progressi aerodinamici e cinetici fatti nell’ultimo anno grazie al contributo degli ingegneri del Maserati Innovation Lab e del progettista Guillaume Verdier, sono evidenti”.

Questa edizione della regata ha contato sulla partecipazione di 32 imbarcazioni, provenienti da più di 22 paesi. Maserati Multi 70 e i suoi concorrenti sono partiti l’8 gennaio alle 11:00 UTC / ora locale (ore 12:00 in Italia) da Puerto Calero, Lanzarote, con vento da Est.

Condizioni meteo complicate hanno indirizzato i MOD70 verso una rotta più a nord nell’oceano, in cerca del vento.

La prima parte della regata ha visto dominare PowerPlay, seguita a distanza di un centinaio di miglia da Argo e Maserati Multi70, ma il duello tra i tre trimarani, nella flotta di testa, non si è mai spento. Maserati Multi70, in assetto volante, ha navigato all’inseguimento accorciando le distanze lungo l’Atlantico, malgrado la rottura del timone sinistro occorsa a poche miglia dalla partenza per un impatto con un oggetto galleggiante.

All’aggancio con gli Alisei i trimarani hanno agitato le acque avviando un duello serrato di strambate e a circa 500 miglia da Grenada, la competizione tra i tre MOD70 ha finito per concentrarsi in uno specchio di dieci miglia, preparando le basi per un finale di corsa spettacolare. A 250 miglia circa dal traguardo il trimarano italiano è andato in testa e, in contropiede sui MOD avversari che hanno scelto di passare a sud, è scivolato a nord dell’isola di Barbados, da cui è riemerso con un vantaggio più stabile che lo ha accompagnato fino a Quarantine Point.

A bordo con me: Vittorio Bissaro, Oliver Herrera Perez, Thomas Joffrin, Francesco Pedol e Matteo Soldini.

“E’ stata una regata pazzesca, siamo una grande squadra. E’ un risultato che mi rende veramente orgoglioso”, il commento emozionato di Vittorio Bissaro.

 

FONTE: Soldini/Maserati

FOTO: RORC / Arthur Daniel

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