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Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, velisti della Marina Militare che a fine luglio voleranno a Tokyo per rappresentare la vela italiana nella classe 470 con ITA 757 alle Olimpiadi, si sono raccontati nel corso del programma RAI “Quelli che il calcio”. I due, per l’occasione, sono tornati dove tutto è iniziato, alla Sezione di Ostia della Lega Navale Italiana, dove oltre 15 anni fa hanno mosso i primi passi nella vela agonistica.

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"La vela è uno sport sano che consente un rapporto con la natura e con il mare pari a poche altre discipline. Siamo orgogliosi di questi due atleti qualificati che voleranno a Tokyo confermando come la Lega Navale di Ostia stia facendo un ottimo lavoro sia sotto il profilo sportivo, sia come vivaio per le nuove generazioni di campioni", ha dichiarato Carola De Fazio (Presidente della Lega Navale Italiana sezione di Ostia).

Domenica 25 aprile, dalle ore 14:00, tutti davanti alla TV sintonizzati su RAI 2 per il programma “Quelli che il calcio” dove saranno presenti i due atleti della Marina Militare Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, selezionati per l’Olimpiade 2021, che a fine luglio voleranno a Tokyo2020 per rappresentare la vela italiana nella classe 470 con ITA 757.

Per l’occasione i due sono tornati dove tutto è iniziato: alla Sezione di Ostia della Lega Navale Italiana. Qui, oltre 15 anni fa, hanno mosso i primi passi nella vela agonistica. Durante la puntata Ferrari e Calabrò racconteranno le emozioni e soddisfazioni del lungo percorso che li ha portati dalla spiaggia della LNI di Ostia a Tokyo per le loro prime olimpiadi.

La premiazione dei ragazzi vincitori di “Disegno il mio mare”, concorso indetto dalla Sezione di San Felice Circeo della Lega Navale Italiana, è stato un momento di gioia per tutti. In primis per gli studenti dell’Istituto Leonardo Da Vinci, che si sono sfidati nel rappresentare uno scorcio del paesaggio marittimo locale. In premio un libro e un corso di vela nei mesi estivi, che la scuola della Sezione sta già organizzando nel rispetto delle norme anti-Covid-19, così da garantire agli allievi lezioni in assoluta sicurezza. A consegnare i riconoscimenti, i nostri istruttori capo Elisa Alessandrini e Valerio Lansuisi, insieme alla dirigente scolastica prof.ssa Loredana Mosillo e alla delegata scolastica, Anna Esposito.

I vincitori del progetto sono stati: Beltramini Sofia, Cerasoli Maya, Pietrocarlo Sofia, Canichella Lena, Capponi Thomas, De Bonis Giorgio, Kaur Sukminder, Kaur Manpreet, Meo Cristian, Egidi Asia, Rizzardi Gianfranco, Carnello Lorenzo, De Rocchis Lorenzo, Friso Diamante, Danese Ilaria, Copacaenu Alessia, Sandon Rebecca, Sandon Simone, D’Angelo Francesco, Esposito Gabriel e Tognoni Greta.

La scuola è al centro delle attività della Sezione, non solo sulla vela, ma anche su temi centrali legati al mare. In primis sulla lotta all’inquinamento, come conferma il concorso “Il mare non è di plastica”. Gli istruttori Elisa e Valerio, peraltro, dal 2001 portano avanti un progetto con la scuola per far conoscere ai ragazzi il mondo della vela e avvicinarli ancora di più al magico mondo del mare. Ciò ha fatto sì che tanti giovani venissero a conoscenza di questo sport, vero e proprio stile di vita, e si appassionassero. Tanto che alcuni di loro hanno deciso negli anni successivi di continuare a praticarlo. “Disegno il mio mare”, comunque, è solo una delle iniziative che la Sezione San Felice Circeo della Lega Navale Italia porta avanti. Negli scorsi mesi, infatti, ci sono stati diversi progetti, accolti con molto calore dalla comunità locale, tra cui “Il mare non è di plastica”. Il concorso a forte carattere ambientale ha visto la partecipazione dei bambini della classe quinta elementare della scuola Colonia Elena di Borgo Montenero. I giovanissimi studenti si sono sfidati nell’elaborare un collage sui temi del mare e ambiente, della vela dello splendido promontorio di San Felice Circeo, sfruttando materiali plastici, e i più meritevoli sono stati premiati con un libro sulla vela. L’obiettivo dell’iniziativa era far capire che materiali come la plastica, solitamente un problema in quanto fonte di inquinamento soprattutto in mare, possono invece avere una nuova vita in positivo: riciclandoli in modo appropriato diventano elemento centrale nella creazione di opere d’arte e non solo.

“Un sorriso in mezzo al mare”, questo il nome del progetto realizzato sabato 10 aprile dalla Sezione di Catania della Lega Navale Italiana. In convenzione con  l’Associazione L’angelo Federico Onlus, la sezione ha potuto ospitare dieci ragazzi disabili ed i loro accompagnatori a bordo di due delle proprie imbarcazioni a vela (il “Caliente” un Oceanis 440 e “Ionia 97” un Bavaria 47’) assegnate dall’Autorità Giudiziaria  dopo un sequestro delle stesse alla criminalità organizzata.

In occasione dell’evento, Giuseppe Di Cataldo (Presidente LNI di Catania) ha ricevuto il Sindaco di Catania Salvo Pogliese, l’Assessore al Mare Michele Cristaldi, il Presidente dell’Associazione L’Angelo Federico ed il Presidente del Movimento Cristiano dei Lavoratori di Catania Pier Giuseppe De Luca.

Dopo i saluti istituzionali e non, le imbarcazioni – condotte dai Comandanti Francesco Amato e Francesco Toscano con a bordo ciascuna cinque ragazzi e gli accompagnatori – sono salpate per una breve uscita nel Golfo di Catania fino al Porto Rossi, dove hanno fatto una breve sosta. Tale evento, per la sezione LNI di Catania, ha segnato la ripresa delle attività dopo la lunga sosta dovuta alla pandemia.

La Sezione di Catania si occupa già da tempo di queste attività a carattere sociale, avendo stipulato protocolli di intesa con associazioni onlus che curano le attività di persone diversamente abili per favorirne la fruibilità del mare.

Alcune onlus, in collaborazione con la LNI di Catania, hanno anche in programma il varo di una imbarcazione pensata per l’eliminazione delle barriere, in modo da permettere un utilizzo agevole e confortevole da parte dei diversamente abili.

Recuperata dalla Lni sez. di Riposto, un’imbarcazione a vela, extracomunitaria, utilizzata per il traffico di migranti, incagliata sugli scogli di Praiola.

Effettuato un sopralluogo e viste le condizioni ancora buone dell’imbarcazione, con l’intermediazione istituzionale della Lega navale, della Squadra mobile della Questura di Siracusa e delle Sezioni operative navali della Guardia di Finanza di Siracusa e Catania, si è ottenuta l’autorizzazione dalla Procura di Siracusa a procedere, il giorno successivo al ritrovamento, ad attivare, così, l’iter complesso per il recupero del mezzo nautico, coinvolgendo numerosi appassionati tra soci ed amici.

Prestate le preventive opere di riparazione e di messa in sicurezza dell’imbarcazione, con l’ ausilio  di mezzi terrestri e navali, si è riusciti a disincagliare il natante, incastrato tra gli scogli e in procinto di diventare, a breve, un rifiuto in una zona di basso fondale, senza che venissero causati ulteriori danni.

La tenacia del Presidente  Giuseppe Pulvirenti ha fatto in modo da superare gli ostacoli per raggiungere l'obiettivo, soprattutto grazie ad una squadra di altissimo livello, che si è adoperata per il buon esito dell’operazione.

“Un particolare ringraziamento -ha detto il presidente Giuseppe Pulvirenti- va a tutte le istituzioni ed in particolar modo all’operato del servizio navale della Guardia di Finanza di Siracusa, alla Polizia di Stato della Questura di Siracusa, alla Procura della Repubblica di Siracusa ed alla Capitaneria di Porto di Catania e Riposto, che, in perfetta sinergia tra loro, hanno contato sulle  nostre capacità permettendoci, così, di ottenere un eccellente risultato. Ringraziamo- ha continuato il presidente- il sommozzatore Santo Cucinotta, i comandanti Bissolari Franco e Salvo insieme al loro equipaggio, l’impresa Cannavo’ Salvatore e l’impresa Trovato Enrico, il Camping Al Yag ed i proprietari dei terreni limitrofi per aver concesso il passaggio di uomini e mezzi. Infine- ha concluso Pulvirenti-ringrazio tutti i soci ed amici: Ballistreri Giuseppe, Cannizzo Gaetano, Cardullo Giovanni, Conticello Ignazio, D’ Agata Freddy, Macri’ Alessandro, Marrazzo Daniele, Massari Filippo, Musmeci Giovanni, Ninfa Carmelo, Papotto Nino, Comandante Patti Ignazio, Pittera Nello, Puglisi Michele, Romano Francesco, Scuderi Sebastiano”.

Ieri, in occasione della Giornata del Mare, la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Torre del Greco, di concerto con la locale Amministrazione Comunale, ha fornito il proprio contributo tecnico-operativo alla realizzazione dell’iniziativa ambientale promossa, dalla Sezione di Torre del Greco  della Lega Navale Italiana, dall’Associazione “Primaurora” e da varie associazioni di volontariato.

Sin dalle prime ore della mattinata si è svolta una frenetica attività di pulizia, ad opera dei soci della Sezione  e di altri  volontari che, nel rispetto delle vigenti disposizioni governative COVID-19, si sono adoperati per procedere alla rimozione e differenziazione degli innumerevoli rifiuti  abbandonati nelle aree del porto e nelle spiagge limitrofe.

Il successivo smaltimento dei rifiuti raccolti è stato assicurato dai competenti Servizi del Comune di Torre del Greco.

Inoltre, nel corso della stessa mattinata, sempre nel Porto di Torre del Greco, alla presenza della stessa Autorità Marittima, nonché delle Autorità Regionali e Comunali, nell’ambito del progetto denominato “Marine Litter” del Flag Litorale “Miglio d’oro”, è stata effettuata una dimostrazione pratica del funzionamento del “sea-bin” (cestino marino per la raccolta della plastica) e dei banner oleo-assorbenti (panne assorbenti liquidi oleosi), quali attrezzature particolarmente innovative per assicurare la pulizia degli specchi acquei, soprattutto in ambito portuale.

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