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La nuotata Lericini-Turisti, che si è svolta la mattina di domenica 11 agosto a Lerici, è riuscita al di sopra di ogni aspettativa, sia per il numero di iscritti (108) che per l’internazionalizzazione dei partecipanti.

La nuotata ha visto anche, per la prima volta la partecipazione di un cane, sì di un carlino che si è cimentato nel percorso breve assieme al suo padrone (lericino) Paolo Rasi con l’assistenza di Gianni Da Valle. Si tratta del cane "Ago er sarsissa" (Agamennone la salsiccia) nominato mascotte della manifestazione.

Non solo quindi i consueti “lumbard” e “padani” delle seconde case ma turisti provenienti da numerosi paesi esteri con gruppi familiari provenienti dalla Francia, dall'Irlanda, dal Belgio, dalla Spagna e uno dalla lontana Tailandia. Molti i bambini e i ragazzi che si sono cimentati sulla distanza dei 350 metri e qualcuno anche sul mezzo miglio (1030 metri).

A garantire la sicurezza dei nuotatori la presenza della Pubblica Assistenza di Lerici e il supporto del Comune di lerici. Ospite d’onore l’ambasciatore Stefano Stefanini.

A ricompensare la fatica dei nuotatori al termine della nuotata un ricco buffet offerto dalla Lega Navale Italiana sezione di Lerici sulla terrazza a mare messa a disposizione dall’Hotel Shelley e delle Palme e servito dalle signore Anna ed Emanuela.

Alla luce della ormai settantennale storia e tradizione di prim’ordine della subacquea ligure, sia professionale che ricreativa, la Regione Liguria ha varato un protocollo d’intesa per la promozione del “Sistema di distretto ligure della subacqua”, con cui viene attivata una rete fra tutti i soggetti pubblici e privati operativi nel settore, dalle primarie attività produttive di attrezzature alle attività professionali e ricreative dei servizi subacquei, con indotti nei comparti del turismo, della ricerca, della innovazione, della cultura e della tutela dell’ambiente.

L’iniziativa intende valorizzare e favorire, tra l’altro, la modernizzazione, anche in chiave internazionale, del turismo in Liguria valorizzando gli aspetti ambientali e paesaggistici del territorio, nonché favorire lo sviluppo della cultura anche mediante forme di sinergia fra i soggetti pubblici e privati che vi operano e gli operatori turistici. 

Al protocollo d’intesa ha aderito anche la Lega Navale che, con il Delegato Regionale e le sezioni di Lerici e Savona, ha attivamente collaborato alla definizione del progetto del Distretto, che ha individuato le attività e le iniziative di possibile sviluppo.

Sono ben 64 i soggetti aderenti al “Sistema del distretto ligure della subacquea” con firme che, solo per fare alcuni esempi non esaustivi, spaziano dalla Marina Militare – Com.Sub.im. al Comando Legione Carabinieri Liguria, da aziende come Cressi Sub, Mares, RINa services all’ASSOSUB ed all’AISI (Assoc. Imprese Subacquee Italiane), dall’Area Marina Protetta di Portofino a quella di Bergeggi ed al Parco naturale regionale di Portovenere, dal DISTAV Università Genova (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita) alla Sopraintendenza Archeologica belle arti e paesaggio della Liguria ed alla Società Italiana Medicina Subacquea ed Iperbarica, dalla FIPS-AS Liguria alla FIPIA (Fed. Italiana Pesca in Apnea), e dalla CIAS (Confederazione Italiana Att. Subacquee) al PADI Emea, così come dalla HSA Italia (Handicapped Scuba Association International) alla ANASEND (Ass. Naz. Attività Subacquee e Natatorie per Disabili), oltre ai comuni di Chiavari, Diano Marina, La Spezia, Portovenere e decine di diving center o associazioni sub.

Mentre la Regione Liguria coordinerà i progetti e le iniziative, che saranno condivisi nel Comitato di coordinamento costituito con il protocollo d’intesa, e si impegna a promuovere eventuali attività normative e/o regolamentari che si ritengano utili alle finalità del Distretto, i soggetti pubblici e privati aderenti si impegnano a propria volta a collaborare alla realizzazione di tali progetti ed iniziative, anche promuovendo specifiche forme e strumenti di aggregazione (quali convenzioni, consorzi, associazioni, ecc.), in particolare per la partecipazione a progetti finanziati dalla U.E., dallo Stato, dalla Regione e dagli Enti Locali.

Il 27  Luglio 2019 si è votato nella sede della Lega Navale per l’elezione del nuovo Presidente e del Collegio Direttivo della sezione territoriale Chiavari e Lavagna per il triennio 2019-2022.

Federico Bianchi è stato eletto dagli associati come nuovo Presidente della Lega Navale Chiavari e Lavagna assumendo ufficialmente l’incarico nella giornata del 6 Agosto c.a.

Cardiologo, iscritto da molti anni alla sezione, ha già ricoperto il ruolo di Tesoriere e Consigliere allo Sport. Grande appassionato di vela, ha partecipato con i colori della Lega Navale a diverse regate riportando vittorie e aggiungendo successi alla già pluripremiata sezione territoriale che vede tra le sue fila una maggiore partecipazione di donne nel nuovo Collegio Direttivo. La Vicepresidenza va a Ferdinando “Ditto” Galletti figura di spicco nel panorama velistico sportivo per le sue innumerevoli vittorie e la passione per il mare. Con lui, non solo in barca, Enrica Bertini,  già Delegata di Classe Fireball  per la I zona FIV Liguria , è il nuovo Tesoriere mentre  Fausto Ladavas ha il ruolo di Segretario. Umberto Verna, Presidente uscente da due trienni di impegno a favore della crescita della sezione è ora il nuovo Consigliere allo Sport. Per il Canottaggio è stata scelta Susanna Nicolini , figlia d’arte, Tecnico Federale per la Ficsf , plurimedagliata atleta che ha recentemente partecipato al 60°Palio Remiero del Tigullio. Giorgio Costa è il referente per la Sala Attrezzi , luogo dove si allenano sportivi , atleti e professionisti della Lega Navale, mentre Enrico Pibiri è in Consiglio per i posti barca e la colmata. Monica Corte,  Ambasciatore per il Santuario Pelagos e la Carta del Mare entra per la prima volta nel Consiglio come referente per la Comunicazione e la Cultura.

Tutti soci con una miscellanea di professionalità e passione uniti nell’ambito della continuità per portare avanti con coerenza e innovazione i risultati finora ottenuti alla Lega Navale di Chiavari e Lavagna. In tale contesto Federico Bianchi, neo presidente, ben conoscendo la tradizione marinaresca e la storia della Lega Navale volge lo sguardo avanti per mantenere alti gli standard del ruolo educativo del mare, salvaguardia dell’ambiente, opportunità per i giovani e diffusione degli sport nautici.

AUDIZIONE LNI PRESSO L'8a COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI DEL SENATO

 

  1. Storia e struttura

 

La Lega Navale Italiana è un'Associazione apolitica, senza finalità di lucro, fondata nel 1897 (122 anni di attività) ed eretta a Ente Morale con R.D. del 28 febbraio 1907.

E’ riconosciuta Ente pubblico, dotato di specifici fini istituzionali dalla legge 20 marzo 1975, n. 70, e il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90 la individua quale Ente di Diritto pubblico, non economico, a base associativa e senza finalità di lucro sottoposto alla vigilanza del Ministero della difesa e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per i profili di competenza. Inoltre, l’articolo 65, comma 2, lettera d) di detto d.P.R. stabilisce che la Lega Navale Italiana promuove e sostiene la pratica del diporto e delle altre attività di navigazione, concorrendo all’insegnamento della cultura nautica.

Nel 1967 ha ottenuto la concessione dell’Alto Patronato dal Presidente della Repubblica Saragat, confermato nel 1979 dal Presidente Pertini, nel 1985 dal Presidente Cossiga, nel 1993 dal Presidente Scalfaro, nel 1999 dal Presidente Ciampi e nel 2006 dal Presidente Napolitano.

 

La Lega navale italiana conta attualmente circa 60.000 Soci, riuniti in oltre 260 strutture periferiche (tra Sezioni e Delegazioni), ubicate su tutto il territorio nazionale.

 

L'assemblea generale dei soci è l'organo di vertice che delibera in ordine agli indirizzi strategici, la cui attuazione è affidata, con la collaborazione attiva degli uffici della presidenza nazionale, al Presidente nazionale (nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri), coadiuvato dal Consiglio direttivo nazionale.

 

  1. Commenti all'Atto di Governo 101

 

A proposito di Istruttore professionale di vela:

 

-        Positiva l'intenzione di razionalizzare e rendere più comprensibile il contenuto degli articoli inerenti l'IPV.

 

In particolare con il comma 12 dell'art. 16 si prevede la produzione di un decreto a cura MIT (con il concerto di MEF / Difesa / MIUR / MISE) che deve:

 

  • individuare i brevetti rilasciati da MM / FIV LNI validi per l'accesso alla professione (rispetto dello SNAQ del CONI (?) e dell'EQF (??));
  • disciplinare l'elenco nazionale degli IPV;
  • stabilire le modalità di riconoscimento della qualifica di EV (rilasciata in data antecedente all'entrata in vigore del decreto) ai fini dell'iscrizione nell'elenco degli IPV.

 

Tutto ciò che serve a definire compiutamente le caratteristiche dell'IPV è rinviato quindi alla stesura del decreto di cui sopra, del quale non si conosce lo stato di realizzazione e per il quale sarebbe importante il coinvolgimento della LNI, visto il ruolo attribuitole nella formazione dei nuovi IPV.

 

-           Pare altresì evidente la coesistenza, insieme all'IPV, dei cosiddetti Istruttori di vela sportivi e dilettantistici dei quali peraltro non è definita alcuna specifica caratteristica né tanto meno la loro iscrizione ad un qualsiasi elenco.

 

In relazione a quanto sopra e tenuto conto di quanto previsto in proposito dalla legge 7 ottobre 2015 n. 167 (legge delega) art. 1 comma 2 lettera t che recita: l'istituzione della figura professionale dell'istruttore di vela nel rispetto dei principi generali della sicurezza nautica e della salvaguardia della vita umana in mare ..., pare quanto meno singolare che l'IPV che dovrà necessariamente registrarsi nell'elenco di cui all'art. 49 sexies, sia quello che, a parte le eventuali attività da libero professionista in materia, presterà la propria opera nell'attività di preparazione dei candidati agli esami per il conseguimento della patente nautica.

 

Se la ratio della legge delega per quanto attiene all'IPV era quella di assicurare uniformemente a tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale la più ampia garanzia dei diritti della vita, integrità e sicurezza fisica, perché ci si preoccupa solo degli istruttori per le patenti nautiche (patente comunque rilasciata tramite il superamento di apposito esame presso le CCPP ovvero le sedi provinciali della motorizzazione) e non degli istruttori che insegnano i primi rudimenti della vela ai nostri figli e nipoti?

 

Da segnalare infine allo specifico argomento l'interessante incongruenza che si riscontra all'art. 16 del nuovo decreto 101 tra il testo del decreto e la relativa relazione illustrativa: in sintesi nella relazione illustrativa (almeno la versione ricevuta da questa PN in data 30 luglio us), nella illustrazione dell'art. 16 (che per memoria sostituisce l'art. 49 - quinquies del 229 / 2017) a pag. 11 si legge: art. 16, comma 12 lettera g: disciplina dell'apposita sezione dell'elenco nazionale riservato all'iscrizione degli istruttori di vela che svolgono attività sportiva - dilettantistica ai sensi ...; mentre nel testo del decreto non vi è traccia di tale impiego dell'elenco.

 

L'incongruenza è interessante perché chi ha prodotto il nuovo decreto 101 e relativa relazione aveva forse avuto inizialmente l'idea di ricomprendere nell'elenco tutti gli istruttori, sia chi opera con finalità di lucro e chi opera pro-bono, così come era il senso della proposta LNI avanzata al MIT, Direzione Generale per il Trasporto Marittimo e per le vie d'acqua Interne cui si fa cenno nella nota a piè di pagina 9 della stessa relazione illustrativa (lettera allegata in copia alla presente relazione - all. 1), idea che probabilmente è stata rimossa perché forse non si vuole rendere professionali (nel senso di istruttori professionalmente preparati a svolgere il loro mestiere) gli istruttori che insegnano ai nostri figli e nipoti...

 

Lo Schema di decreto legislativo A.G. 101 ha anche modificato le disposizioni in tema di scuole nautiche e centri di istruzione per la nautica.

 

Scuole nautiche

 

Con riferimento alle scuole nautiche l’articolo 18 novella integralmente l’articolo 49-septies del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 introducendo diverse modifiche alla disciplina vigente.

In particolare, il comma 1 prevede che l’attività di formazione e di istruzione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche possa essere esercitata dalle scuole nautiche nella forma dell’impresa o del consorzio di imprese.

Il successivo comma 9 dispone che le scuole nautiche, che esercitano l’attività nella forma dell’impresa, devono possedere un’adeguata attrezzatura tecnica e didattica, disporre degli insegnanti e degli istruttori, tra cui gli istruttori professionali di vela per le attività di insegnamento teorico delle tecniche di base della navigazione a vela, ed avere la disponibilità giuridica di almeno un’unità da diporto adeguata rispetto ai corsi impartiti. Qualora esercitino l’attività nella forma del consorzio di imprese, le dotazioni complessive in personale, attrezzature e unità da diporto delle singole scuole nautiche possono essere adeguatamente ridotte.

 

Centri di istruzione per la nautica

 

L’articolo 19 novella integralmente l’articolo 49-octies del decreto legislativo n. 171 del 2005 che disciplina i Centri di istruzione per la nautica.

Segnatamente, il comma 1 stabilisce che tali centri svolgano l’attività di formazione e di istruzione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche, a differenza delle scuole nautiche, senza scopo di lucro.

Il seguentecomma 8 prevede che i centri di istruzione per la nautica devono possedere un’adeguata attrezzatura tecnica e didattica, disporre degli insegnanti e degli istruttori, tra cui gli istruttori professionali di vela per le attività di insegnamento teorico delle tecniche di base della navigazione a vela, ed avere la disponibilità giuridica di almeno un’unità da diporto adeguata rispetto ai corsi impartiti. Contrariamente a quanto previsto per le scuole nautiche non è possibile che si possa utilizzare un idoneo mezzo nautico in comune per più articolazioni.

Con riferimento alla formazione nautica tra le modifiche introdotte si evidenzia che i centri di istruzione per la nautica hanno IL COMPITO di effettuare obbligatoriamente attività di formazione e di istruzione per le patenti nautiche delle categorie C e D, ovvero quelle per i diversamente abili.

Come noto, il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 146 del 29 luglio 2008, Regolamento di attuazione dell’articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il codice della nautica da diporto, identifica la Lega Navale Italiana quale centro di istruzione per la nautica da diporto nonché, in qualità di ente pubblico che svolge servizi di pubblico interesse, le si riconosce il ruolo di collaboratore del MIT alla definizione di adeguati parametri qualitativi in materia di formazione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche. In proposito si è a conoscenza dell'intenzione del Legislatore di non confermare questo ruolo, storicamente attribuito alla LNI, in virtù di sopraggiunti pareri orientati in senso contrario.

 

Si fa presente che, per consentire la fruibilità della nautica anche a chi – per problemi fisici, psicologici o economici – ha maggiori difficoltà ad avvicinarsi al mondo del mare, la Lega Navale da sempre rivolge particolare attenzione nei riguardi dei disabili e degli emarginati, orientando le proprie attività verso la nautica minore e verso fasce di età e di reddito che difficilmente possono essere coinvolte dalle iniziative promozionali di organismi operanti con finalità di lucro e, pertanto, è ben lieta di poter continuare la propria attività in favore dei diversamente abili.

Tuttavia, non si può non far notare che la novella apportata dall’art. 19 penalizza la Lega Navale sia perché non potrebbe più utilizzare un’unità da diporto per più strutture periferiche, sia perché dovrebbe avvalersi per le attività di insegnamento teorico delle tecniche di base della navigazione a vela degli istruttori professionali di vela che, insegnando a scopo di lucro, farebbero incrementare i costi con una ricaduta negativa sui propri soci.

A questo punto si sottolinea che attualmente l’insegnamento teorico delle tecniche di base della navigazione a vela viene svolta, gratuitamente, dagli esperti velisti della Lega Navale e che dal 2014 la Lega Navale Italiana non riceve più alcun contributo statale e che le attività sono sostenute dall’apporto finanziario degli associati, nonché dalla loro diretta collaborazione e prestazione d’opera a titolo volontario e gratuito.

 

Conclusioni

 

Al termine di questa breve disquisizione su alcuni importanti articoli di un testo di legge ampio e coinvolgente più realtà del reparto produttivo della nautica italiana, ci troviamo nella condizione di proporre a codesta Commissione un'ulteriore fase di approfondimento che possa permettere la stesura di un testo di legge adeguato al livello della cultura del mare della nostra Nazione e, soprattutto, coerente con l'impegno che il Legislatore doveva rivolgere alla salvaguardia e garanzia del cittadino utente.

 

 

 

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Amm. Sq. (r) Maurizio GEMIGNANI

 Per il decimo anno consecutivo la Lega Navale Italiana - Sezione Palermo Centro partecipa alla rinomata regata offshore Palermo-Montecarlo con un progetto sociale. La regata, come tutti ormai sanno, è un imperdibile appuntamento che si svolge ogni anno dal 21 al 26 Agosto 2019, organizzata dal Circolo della Vela Sicilia e dallo Yacht Club de Monaco in collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda e quest’anno sta registrando un record di iscrizioni, con 63 barche iscritte finora.

Per la terza volta, sostiene questo progetto LNI, l’imbarcazione Donna Rosa 2.0, il Beneteau Oceanis 55 di Fabrizio Mineo che fin dal suo acquisto nel 2015 ha partecipato a tutte le edizioni: la prima in doppio con Pietro Dalì e l’armatore stesso, la seconda in equipaggio completo e nel 2017 e 2018 correndo con i colori della Lega Navale e issando la bandiera della LILT in favore dello sport nella patologia oncologica avanzata. In particolare, nel 2017 Donna Rosa 2.0 è stata l’unica barca siciliana ad arrivare a Montecarlo e nel 2018 ha messo un “record personale” tagliando il traguardo in 3 giorni, 10 ore e 43 minuti, posizionandosi davanti alle altre barche siciliane che gareggiavano con equipaggio non professionista.

Quest’anno è la volta del progetto La vela del cuore rivolto a giovani pazienti con cardiopatie congenite  operati e/o trapiantati di cuore e nato da un protocollo d’Intesa tra A.R.N.A.S. Civico e Lega Navale Italiana siglato per sviluppare progetti su tematiche inerenti la salute pubblica, con particolare riferimento alla attività fisica ed allo stile di vita. Il Progetto di inclusione e di Educazione e Promozione della Salute è stato chiamato La vela del cuore per dedicarlo a tutti i pazienti cardiopatici e farli sentire parte integrata ed integrante di questo mondo per la loro capacità di svolgere esercizio fisico e anche di trasmettere messaggi che vengono dal cuore. Scopo del progetto è quello di portare a Montecarlo un messaggio di promozione dell’attività fisica e del benessere, inteso anche nello stare insieme e fare squadra per veleggiare verso un futuro migliore e di salute. Ma non si fermerà a Montecarlo, in quanto come progetto pilota verrà, ben presto, replicato in altre Sezioni d’Italia.

Anima del progetto del partner ARNAS Civico è la d.ssa Nicoletta Salviato che sarà a bordo con le due pazienti cardiopatiche Clorinda Balsamo e Martina Leonardi e che hanno già partecipato alla Regata Nazionale di giugno 2019 “Una Vela Senza Esclusi” con una squadra tutta femminile insieme a Daniela Privitera e Tiziana Leto. A bordo, oltre a loro, vi sarà ancora gran parte dell’equipaggio di sempre: l’armatore Fabrizio Mineo con Gianluigi Artisi, Wanja La Fiora, Gabriele Amico, Virgilio Caleca, Maurizio Caleca e le new entry Johnny Manzo e Marco Pettinato.

Il Presidente della LNI Sezione Palermo Centro, Vincenzo Autolitano presenterà ufficialmente il progetto e l’equipaggio durante la conferenza stampa che si terrà lunedì 12 Agosto, alle ore 18.00, alla Cala, presso il nuovo pontile LNI per le attività sociali.

Fondamentale per i progetti LNI è sempre il supporto degli Sponsor: Chip & Byte, DayHospital, ID Consulting, Musìta, Publicarrello.com, Nuova Sicilauto e media partner BlogSicilia.it.(R.T.)

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L'acquisto dei biglietti è possibile online mediante carta di credito o con bonifico bancario sul sito www.salonenautico.com, al costo di 15 euro (comprensivo di diritti di prevendita).

La 59ª edizione che vedrà l'area espositiva ridisegnata e innovata a partire dall'ingresso con l'installazione "From shipyard to courtyard" dell'archistar Piero Lissoni, celebrerà la Città della Nautica. Confermata, per il secondo anno consecutivo, la formula di un unico contenitore di quattro aree distinte.