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Lo scorso 3 settembre si è chiusa la XXII edizione del Trofeo del Mare – Uomini e Storie, organizzato dall’omonima associazione culturale, retta dal presidente Domenico Pedriglieri, in collaborazione con la Lega Navale Italiana. Presenti per l'occasione il Direttore Generale della LNI, C.A. (a) Gabriele Botrugno e il Presidente della Sezione LNI di Pozzallo, Ing. Luigi Tussellino.

A condurre la serata il giornalista della redazione Scienze ed Ambiente del TG2, Alessandro Filippini, e la professoressa Isabella Papiro. Premiati con l’opera simbolo “Lo studio del mare” dell’artista sciclitana Federica Tomasello il fotoreporter subacqueo Roberto Rinaldi, l’esploratrice subacquea (insieme al marito Enrico Gargiulo) Maria Rosaria Di Natale, i Cacciatori di Reti Fantasma che hanno ispirato la serie televisiva DMAX prodotta da Sunrise Film Production, il pescatore toscano Paolo Fanciulli, Carmelo La Rocca, sub professionista e istruttore per persone con disabilità, e l’Ufficiale Generale dei bersaglieri, Generale di Divisione Maurizio Angelo Scardino, Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia.

Una rosa di nomi di livello eccelso, alla quale si è giunti al termine del meticoloso lavoro del comitato tecnico scientifico presieduto dalla Soprintendente Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo Barbara Davidde e composto da Rosalba Giugni, Eleonora De Sabata, Monica Blasi, Andrea Barbera e dallo stesso Alessandro Filippini.

Accanto ai sei premiati ufficiali dell’edizione XXII del Trofeo, un ricchissimo parterre di ospiti. Tra gli altri, il Prefetto Giuseppe Ranieri, il Vescovo Mons. Giuseppe La Placa, il presidente dell’Ente Turismo Maltese Gavin Gulia, il Colonnello Gabriele Gainelli, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Ragusa, in rappresentanza dei Carabinieri del Mare, e il Contrammiraglio della Capitaneria di Porto Giancarlo Russo, Direttore Marittimo della Sicilia Orientale, accompagnato dal nuovo comandante della Capitaneria di Porto di Pozzallo, il Capitano di Fregata Stefania Milione. E ancora l’ANMI, i volontari del progetto COMREL della Stazione Aeronavale della Marina USA di Sigonella, il direttore dell’Area Marina Protetta dell’Isola dei Ciclopi Riccardo Strada e la prof.ssa Grazia Dormiente.

A coordinare il tutto è stato il direttore di scena Germano Martorana, mentre la parte tecnica e la regia sono state affidate all’Agenzia Zero – Comunicazione Integrata. Pietro Carnemolla, Facility Manager per la società Porto Turistico Marina di Ragusa SpA, ha curato la parte relativa all’accoglienza.

 

FOTO: Ufficio Stampa Trofeo del Mare

La rievocazione storica organizzata dalla Sezione LNI del Golfo dell'Asinara vuole celebrare la tradizionale traversata che l'imbarcazione a vela latina effettuava da Stintino a Porto Torres per trasportare beni di prima necessità.

Il 15 agosto 1885, data di nascita del borgo di Stintino, il nuovo insediamento non aveva alcun collegamento con il più vicino centro abitato di Porto Torres e l'unico mezzo di trasporto disponibile era la barca vela. Clementino Bonifacino - originario del borgo marinaro di Cala d'Oliva - acquistò una barca e svolse per anni questo servizio di collegamento tra i due centri, trasportando la posta oltre a persone e merci.

In occasione della XXVII rievocazione storica "Il viaggio del Postale" in programma a Stintino domani, sabato 6 agosto, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura "XXVII Rievocazione storica Il Viaggio del Postale - Lega Navale Italiana - Sezione Golfo dell'Asinara" richiesto dalla stessa Lega Navale Italiana. Sarà possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentate nella postazione di Poste Italiane allestita in Via Cala D'Oliva a Stintino. Dopo la giornata celebrativa, l'annullo sarà trattenuto per due mesi a Sassari nello sportello filatelico dell'ufficio postale in via Brigata Sassari.

Domenica 7 agosto alle 10 il via alla traversata in mare con il motoveliero "Asinara", con partenza dal porto di Stintino e arrivo a Porto Torres.

La nave scuola della Marina Militare è partita ieri con a bordo gli allievi della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno per la campagna d’istruzione estiva che completerà le attività accademiche appena concluse con un tirocinio pratico a bordo: il loro “Battesimo del mare”!

“Saluto gli allievi che stanno per affrontare una avventura straordinaria e che torneranno a casa più forti di prima, creando un legame che durerà tutta la vita; infatti, il corso nasce di fatto sul Vespucci dove viene scelto il nome e cucita la bandiera che lo contraddistinguerà per sempre. L’obiettivo è diventare marinai, siate curiosi e non sprecate questa opportunità, cambierete in questi mesi e ne uscirete più maturi e consapevoli.” così il capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, che ha presenziato la cerimonia. Presenti anche numerose autorità civili e militari e i parenti degli allievi.

Partita da La Spezia il 23 maggio scorso per l’addestramento preliminare, periodo di affiatamento dell’equipaggio necessario al termine della sosta lavori invernale, la nave scuola a vela ha toccato Rapallo, Montecarlo, Imperia, Gaeta, Procida, Monte di Procida, Napoli, La Maddalena e Portofino, ricevendo complessivamente più di 13.000 visitatori. Sono stati ospitati per 10 giorni anche 30 giovani studenti appartenenti ad associazioni collegate al mondo della vela, tra cui la Lega Navale Italiana.

Ora toccherà ai 143 allievi, di cui 13 stranieri provenienti da 6 Paesi esteri, che compongono la “prima classe” impegnarsi nelle sfidanti attività nautiche e marinaresche che completeranno la loro formazione etico-militare. Dovranno dimostrare di aver fatto propri i valori di attaccamento all’istituzione, disciplina e senso del dovere, ma soprattutto di essere capaci di lavorare in squadra.

La Campagna d’istruzione prevede le seguenti tappe: Palermo, Tunisi, Lisbona, Casablanca, Trapani, La Valletta e Manfredonia. Gli Allievi sbarcheranno a Taranto il 3 settembre, dopo aver scelto autonomamente il nome del Corso, come tradizionalmente accade, negli ultimi giorni di navigazione.

La partenza di Nave Vespucci segna anche l’avvio delle altre campagne di istruzione delle imbarcazioni a vela della Marina Militare, ovvero Orsa Maggiore, Stella Polare, Gemini e Antares che, a partire dalla prima settimana di luglio salperanno con a bordo gli aspiranti guardiamarina della 3^ classe e i guardiamarina della 4^ classe dell’Accademia per svolgere il periodo di addestramento estivo.

Approfondimenti:

La nave fu progettata da Francesco Rotundi, ingegnere e allora tenente colonnello del Genio Navale, alla fine degli anni ‘20. Il Vespucci venne impostato nel cantiere di Castellammare di Stabia il 30 maggio del 1930, varato il 22 Febbraio 1931 e consegnato alla Marina Militare il 2 luglio dello stesso anno.

Dal punto di vista tecnico-costruttivo l'Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell'attrezzatura velica è "armata a Nave", quindi con tre alberi verticali (da prora verso poppa: trinchetto, maestra e mezzana) più il bompresso obliquo a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. Il Vespucci impiega prevalentemente 24 vele, 14 quadre infierite sui pennoni e 10 di taglio (i fiocchi a prora, tra il bompresso e il trinchetto; gli stralli tra gli alberi verticali e la randa a poppa, tra il boma e il picco agganciati alla mezzana). L’altezza della sommità dell’albero di maestra rispetto alla linea di galleggiamento è di 54 metri, la superficie velica complessiva supera i 2.700 metri quadrati e la lunghezza di tutte le manovre che corrono per la Nave e l’alberata è maggiore di 30 chilometri.

L'equipaggio è normalmente composto da 264 militari, tra uomini e donne, ma nel periodo estivo con l’arrivo degli Allievi e dello Staff dell’Accademia Navale la consistenza a bordo supera agevolmente le 400 persone.

Dal 2014 al 2016 ha effettuato un significativo periodo di sosta lavori per l'ammodernamento, che ha permesso di migliorare le capacità operative e le sistemazioni logistiche. Anche l'apparato di generazione dell'energia elettrica e quello di propulsione sono stati completamente sostituiti con prodotti tecnologicamente avanzati, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell'ambiente.

La Nave scuola Amerigo Vespucci è Ambasciatrice dell'UNICEF da settembre 2007 ed il 22 giugno dello scorso anno ha ricevuto dall’UNESCO il vessillo “U.N. Decade of Ocean Science”.

 

FOTO: Marina Militare 

Parte da Livorno il circuito di vele d’epoca 2022, in occasione della Settimana Velica Internazionale Accademia Navale Città di Livorno (www.settimanavelicainternazionale.it). Da venerdì 29 aprile a domenica 1 maggio una flotta di barche a vela storiche si radunerà presso il Marina Cala de’ Medici di Rosignano Marittimo, 20 chilometri a sud di Livorno, per partecipare alla “Regata delle Vele d’Epoca”. Due le regate in programma, nelle giornate di sabato 30 aprile e domenica 1 maggio, che si svilupperanno su percorsi costieri selezionati dal Comitato di Regata in base alle condizioni meteorologiche. Sabato sera alle ore 18, presso lo Yacht Club Cala de’ Medici, si terrà il Crew Party per armatori ed equipaggi, mentre domenica pomeriggio alle ore 17 si svolgeranno le premiazioni nel piazzale dell’Accademia Navale di Livorno. Tra gli sponsor e i sostenitori della Settimana Velica Internazionale Neri, Benetti, Drass, Marina Cala de’ Medici, Sitep Italia, Leonardo, BNL e Nautor’s Swan.

Immutate le categorie di imbarcazioni ammesse alla “Regata delle Vele d’Epoca”: Yacht d’Epoca (varo antecedente al 1950), Yacht Classici (varo antecedente al 1976), Spirit of Tradition, Vele Storiche e Swan Classic, le barche in vetroresina che hanno fatto la storia del cantiere finlandese Nautor. La Marina Militare prevede di schierare sulla linea di partenza Artica II, lo yawl del 1956 vincitore nello stesso anno della regata Torbay-Lisbona e Grifone, il 5.50 Metri S.I. (Stazza Internazionale) costruito in Svezia nel 1963, piazzatosi quinto alle Olimpiadi di Tokyo nel 1964 e Campione del Mondo a Napoli nel 1965. Indimenticato l’equipaggio dell’epoca, composto dal futuro Ammiraglio Agostino Straulino, oro olimpico nella classe Star a Helsinki nel 1952, Massimo Minervini e Bruno Petronio. A queste dovrebbero aggiungersi il classe “Palinodie” Penelope del 1965, progettato dagli statunitensi Sparkman & Stephens e costruito presso l’Arsenale della Marina Militare della Spezia insieme alle gemelle Nausicaa, Calypso e Galatea. Nel 2013 Penelope è stata restaurata dal Cantiere Navale Del Giudice di Caprera. Infine Chaplin del 1974, donata nel 2008 alla Marina Militare dalla famiglia genovese Novi, vincitrice l’anno successivo del prestigioso Trofeo Panerai Classic Yachts Challenge. Se le condizioni lo consentiranno anche Nave Italia, il brigantino goletta lungo 61 metri legato alla Fondazione Tender To Nave Italia, già presente a Livorno in occasione della Settimana Velica, potrebbe raggiungere Cala de’ Medici per salutare dal mare i regatanti. L’anno prossimo questo veliero della Marina Militare si appresta a compiere 30 anni dal varo.

Tra le barche associate alle Vele Storiche Viareggio che regateranno in occasione della “Regata delle Vele d’Epoca” anche Ilda (1946) del presidente VSV Gianni Fernandes, il Camper & Nicholsons Barbara del 1923, che il prossimo anno celebrerà 100 anni dal varo, l’8 Metri S.I. Margaret del 1926 e Kerkyra II (ex Ardi) del 1968, vincitrice in Spagna nel 2018 della Copa del Rey, sulla quale regatava e vinceva Agostino Straulino insieme all’armatrice Marina Spaccarelli Bulgari, la nota imprenditrice della gioielleria di lusso.

L’organizzazione della “Regata delle Vele d’Epoca”, oltre alla Marina Militare, sarà curata dalla Lega Navale Italiana Sezione di Livorno e dallo Yacht Club Cala de’ Medici, con il coinvolgimento dell’Associazione Vele Storiche Viareggio e dell’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca) per l’eventuale stazzatura delle barche. La manifestazione rappresenta la prima imperdibile occasione per accumulare punteggi per l’assegnazione dei trofei stagionali in palio, tra cui la Coppa AIVE del Tirreno e il Trofeo Artiglio, di cui l’evento livornese rappresenta la prima tappa. Di seguito il link con il Bando di Regata e le norme di iscrizione  (https://www.settimanavelicainternazionale.it/regate/vele-depoca-2022/). Iscrizioni via mail ai seguenti indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure alla Segreteria dello Yacht Club Cala de’ Medici all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

FOTO: Paolo Maccione

Torna la Settimana Velica Internazionale Accademia Navale Città di Livorno.

Dopo le cancellazioni dovute alla pandemia torna dal prossimo 23 aprile al 1 maggio 2022 una delle più intense settimane di regate del calendario velico nazionale. Oltre alle derive, alle classi moderne e una lunga regata d’altura, saranno due le giornate, sabato 30 aprile e domenica 1 maggio, riservate alle imbarcazioni a vela d’epoca, classiche e tradizionali, che potranno sfidarsi in occasione della “Regata delle Vele d’Epoca”, primo appuntamento della lunga stagione delle vele d’epoca in Mediterraneo che si concluderà a ottobre. La flotta si radunerà nei giorni precedenti presso il Marina Cala de’ Medici, il porto turistico con 650 posti barca collocato a sud di Livorno, tra Castiglioncello e Rosignano Marittimo, da dove partiranno le due prove in programma. Armatori ed equipaggi potranno contare sul team organizzativo composto dai membri dell’Accademia Navale della Marina Militare di Livorno e dai sodalizi coinvolti in questa regata, la Lega Navale Italiana sez. di Livorno, lo Yacht Club Cala de’ Medici, AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca) e VSV (Vele Storiche Viareggio). Tra gli sponsor e i sostenitori della Settimana Velica Internazionale Neri, Benetti, Drass, Marina Cala de’ Medici, Sitep Italia, Leonardo, BNL e Nautor’s Swan.

LE CLASSI DI IMBARCAZIONI E COME ISCRIVERSI ALLA REGATA

Alla “Regata delle Vele d’Epoca” potranno iscriversi gli yacht in legno o in metallo di costruzione anteriore al 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1976 (Yacht Classici), nonché le loro repliche individuabili secondo quanto disposto dal “Regolamento per la stazza e le regate degli Yachts d’Epoca e Classici - C.I.M. ". Saranno inoltre ammessi gli Spirit of Tradition (con certificato IRC), le Vele Storiche e gli Swan Classic (con certificato ORC).

Le barche, ospitate a partire dal 23 aprile al 3 maggio 2022 agli ormeggi messi a disposizione dal Marina Cala de’ Medici, potranno iscriversi esclusivamente via mail entro il 27 aprile 2022 ai seguenti indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure alla Segreteria dello Yacht Club Cala de’ Medici all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. allegando la documentazione richiesta dal Bando di Regata (https://www.settimanavelicainternazionale.it/regate/vele-depoca-2022/ ).

 

IL PROGRAMMA DELLA “REGATA DELLE VELE D’EPOCA” 2022

 

Venerdì 29 aprile

Accoglienza equipaggi, perfezionamento iscrizioni e controlli di stazza

Sabato 30 aprile

Ore 08:30            Briefing pre partenza - sede dello Yacht Club Cala de’ Medici

Ore 10:30            Segnale di Avviso prima prova

Ore 18:00            Crew Party presso Yacht Club Cala de’ Medici

Domenica 1 maggio

Ore 10:30            Segnale di Avviso seconda prova

Ore 17:00            Premiazione della regata presso Accademia Navale – Livorno

 

 

FOTO: Maccione

A più di 100 anni dall’affondamento, è stato rinvenuto nel mar dell’Antartide il relitto dell'Endurance, la famosissima nave dell'esploratore Ernest Shackleton, che riuscì a portare in salvo il suo equipaggio nonostante il tragico naufragio.

Il ritrovamento

La nave – come riportato dal New York Times - si trova sul fondo del mare Weddell, a Est dell'Antartide, a oltre 3 chilometri di profondità nelle acque più fredde del pianeta. I droni sottomarini che l’hanno individuata, proprio nelle acque dove naufragò nel 1915, stavano esplorando la zona circostante.

Secondo gli scienziati, l'assenza di organismi che si nutrono del legno e le temperature basse del fondale hanno preservato ottimamente il relitto. Il nome dell'imbarcazione è, infatti, ancora ben visibile, così come alcuni particolari della nave.

CLICCA QUI PER LE FOTO ED IL VIDEO DEL RITROVAMENTO

La storia

Shackleton partì con un equipaggio di 27 persone sull'Endurance dall'Inghilterra nel 1914, per attraversare l'Antartide per primo, in piena età eroica dell'esplorazione del Polo Sud. La spedizione era stata preceduta da quelle del norvegese Roald Amundsen, che nel 1911 fu il primo a raggiungere il polo, e di Robert Falcon Scott, che però morì dopo esserci arrivato. Shackleton non riuscì ad arrivare al Polo, ma riuscì a salvare tutto il suo equipaggio, diventando un eroe in patria.

 

La Lega Navale Italiana, sempre in prima linea nel promuovere i valori della marineria, si compiace del ritrovamento dell’Endurance, che ha subito richiamato alla memoria la spedizione italiana in Antartide – nel luglio 1973 – del motoveliero San Giuseppe Due, recante il guidone LNI.

 

 

FOTO IN COPERTINA: Consegna da parte del C.te Giovanni Ajmone Cat, del guidone della Lega Navale Italiana al responsabile della base della Brithish Antarctic Survey di Argentine Islands (Lat. 65° 15’ S. Long. 64° 16’ W)

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