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Da un anno a questa parte, le restrizioni causa Covid-19 sono state molteplici, così come tanti sono stati gli eventi organizzati a favore della protezione e salvaguardia ambientale.

In questo periodo di lockdown e stop continui, la natura si è ripresa i suoi spazi, facendoci capire che LEI non ha bisogno della nostra presenza; ma non solo. La natura ci ha mostrato - ancora una volta ed in forma più amplificata - la sua bellezza, ci ha fatto riscoprire il piacere del silenzio ed il canto degli uccellini. Si è mostrata a noi ancora una volta e, forse, adesso siamo stati in grado di apprezzare.

Per tale motivo sono stati predisposte numerose riunioni e organizzati corsi a tema ambientale. Ora che si sta tornando ad una leggera normalità, le attività sono tornate in presenza e come sempre la Lega Navale Italiana non si è fatta trovare impreparata.

Tra le ultime manifestazioni, quella organizzata dalla sezione della Lega Navale Italiana di Trapani che, insieme agli amici del Diving Free Divers, ha provveduto alla rimozione di rifiuti (in particolar modo plastica, copertoni e le immancabili mascherine) presso la banchina del porto di Trapani e non solo.

Ormai ci stiamo rendendo sempre più conto dell’importanza del nostro ambiente, dell’impatto negativo che abbiamo avuto fino ad oggi su di esso e delle conseguenze nocive che esso avrà su di noi.

Non a caso a Roma - che ha seguito la scia di New York - in occasione della Giornata Internazionale dell'Ambiente (5 giugno), è stato installato sulla facciata del Ministero della Transizione Ecologica il primo orologio climatico d'Italia, che segnerà il tempo ancora a disposizione per invertire la rotta climatica.

Un countdown per ricordare a tutti le nostre responsabilità nei confronti del pianeta. Ad oggi abbiamo solamente 6 anni e 197 giorni per cambiare la rotta tutti insieme.

Oggi si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani, l’evento organizzato (dal 1992) da The Ocean Project e con World Ocean Network e riconosciuto (a partire dal 2008) dall’Onu.

L’edizione 2021 della Giornata ha come tema "Oceano: vita e sostentamento", che mira a sottolineare il ruolo del mare per la vitalità con produzione di ossigeno e cibo, oltre che per l'assorbimento della CO2. Quest’anno, inoltre, la Giornata Mondiale degli Oceani sostiene il movimento globale "30x30", che vuole arrivare a far dichiarare area protetta (nel 2030) almeno il 30% della superficie terrestre (terre e acque).

In una giornata così importante è giusto ricordare le due grandi minacce contemporanee per gli oceani: l'inquinamento da plastiche e il riscaldamento globale. Basti pensare che ogni anno finiscono in mare una media di 8 milioni di tonnellate di plastica. Secondo una ricerca del World Economic Forum, di questo passo nel 2050 negli oceani il peso complessivo della plastica supererà quello degli animali marini.

La minaccia del riscaldamento globale, invece, provoca il fenomeno della "acidificazione". L'aumento della CO2 in atmosfera fa aumentare questa anche nelle acque: 1/4 dell'anidride carbonica atmosferica finisce disciolta nelle acque. La CO2 in acqua si trasforma in acido carbonico, aumentando l'acidità. Questo impedisce ai gusci e alle conchiglie di formarsi, mettendo a rischio plancton, molluschi bivalvi, coralli, e tutta la catena alimentare che parte da loro, compresi pesci e crostacei mangiati dall'uomo.

 

FONTE: Ansa

In occasione della giornata mondiale dell’ambiente la Sezione LNI di Livorno ha partecipato alla manifestazione dedicata alla pulizia dei fondali delle secche della Meloria, organizzata dall’Ente Parco di San Rossore e Massaciuccoli.

Con sei imbarcazioni a vela e con due gommoni, ha offerto una giornata in mare ai vincitori del concorso fotografico a tema ambientale, trasportando gli stessi a terra alla Meloria e contribuendo alla raccolta dei rifiuti.

Nella stessa giornata, presso lo Scoglio della Regina a Livorno, la Sezione ha gestito uno stand esponendo materiale sul tema ambientale e promuovendo la Lega Navale italiana.

Sabato 5 giugno 2021 – nel tratto di mare antistante i comuni di Amalfi e Conca dei Marini, sotto il coordinamento della F.I.P.S.A.S. e con il patrocinio e coordinamento del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, e la collaborazione di vari enti, in concomitanza con la giornata nazionale per l’Ecologia – si è svolta la importante manifestazione “Pulifondali 2021”.

Un ruolo fondamentale lo hanno avuto le Sezioni della Lega Navale Italiana di Salerno ed Amalfi (paese ospitante) con uomini e mezzi. La Sezione di Amalfi, in particolare, ha concesso supporto logistico ai partecipanti, nonché messo a disposizione varie unità con propri soci subacquei per la pulizia dei fondali.

Gli oltre 30 subacquei partecipanti, sia in daiving che apneisti, divisi in tre settori operativi, hanno recuperato oltre due tonnellate di rifiuti di vario genere, e pericolosi per l'ecosistema marino, riempendo ben due furgoni per la raccolta indifferenziata di materiali.

Si è trattato di un’importante iniziativa volta alla tutela ambientale in uno dei tratti costieri più belli al mondo. La Lega Navale Italiana, come detto, ha svolto un ruolo fondamentale, a dimostrazione della sensibilità che deve avere chi va per mare.

Visto il successo dell’iniziativa si è già d’accordo per replicare la manifestazione l’anno prossimo, magari allargando il raggio d’azione e con un numero ancora maggiore di partecipanti.

In concomitanza con l’apertura del Salone Nautico di Venezia, presso la Biblioteca dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, si terranno due giornate dal titolo “Oceani sunt servandi” (il 29 pomeriggio e l’intera giornata di lunedì 31), per approfondire i temi legati alla protezione del mare e delle sue risorse.

Figure di rilievo del mondo della scienza, ma anche dell’economia e dell’industria, unitamente a figure di vertice della Marina Militare, da sempre impegnata sul mare non solo a salvaguardia della sicurezza collettiva ma anche in difesa dell’ambiente marino, interverranno sui temi più attuali relativi alla protezione degli oceani quale risorsa imprescindibile per il vivere umano.

Esperti provenienti da settori diversi per comporre un quadro di riflessione ad ampio spettro in grado di a richiamare l’attenzione verso un patrimonio collettivo, quali sono gli oceani, da difendere, preservare e sfruttare in modo ecocompatibile, ragionando anche sull’importanza delle risorse vecchie e nuove, siano esse di tipo energetico ma anche alimentare, che l’uomo dal mare ricava.

Un convegno in forma “digitale” che si colloca sulla scia di una serie di appuntamenti che la Marina Militare sta realizzando nell’ottica di una costante opera di sensibilizzazione circa la necessità di far crescere nel Paese la cultura marittima. Un primo appuntamento si è svolto a Livorno presso l’Accademia Navale focalizzato sulla sicurezza degli spazi geopolitici di interesse dell’Italia.

L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Marina Militare.

 

 

FONTE e FOTO: marina.difesa.it

E’ nata l’iniziativa “Adotta una spiaggia e partecipa al cambiamento”, la campagna di sensibilizzazione organizzata dall’associazione Mare Vivo in programma sabato 22 maggio in diverse località costiere. La Lega Navale Italiana di Peschici parteciperà all’evento sul tratto di spiaggia “Baia Jalillo”. Qui, volontari Mare Vivo e Soci LNI, si daranno appuntamento per ripulire la caratteristica insenatura.

Matteo Iacovelli e Sergio Afferrante, rispettivamente presidente di Mare Vivo Puglia e della Lega Navale Italiana di Peschici, hanno dichiarato: “Jalillo è un piccolo gioiello nascosto da un grosso masso roccioso ed è costituita da sabbia fine mista a ghiaia. È di facile accesso attraverso una passerella che la collega alla spiaggia della vicina Marina di Peschici. Perché adottarla? Questo tratto di costa si trova in prossimità dei laghi di Varano e Lesina, dove insistono stabilimenti per la mitilicoltura, purtroppo non attenti alla dispersione delle retine (calzette) utilizzate negli allevamenti stessi che, pertanto, si riversano sulle coste adiacenti, creando problemi di inquinamento marino e costiero. Purtroppo in inverno la spiaggia di Peschici viene invasa da queste calzette che rappresentano una grave minaccia per la fauna marina e non solo, visto che, nel tempo, si frammentano in microplastiche che entrano nella catena alimentare per arrivare fino all’uomo. Tra i rifiuti che invadono la spiaggia si possono trovare anche le cassette di polistirolo. Salviamo questo paradiso dall’invasione di calzette per la coltivazione delle cozze. Noi chiediamo semplicemente la pulizia manuale e periodica dai rifiuti e loro conferimento in discarica; posizionamento di cestini per la raccolta dei rifiuti; installazione di pannelli informativi; osservazione e rilievo di particolari emergenze come la presenza di rifiuti portati dal mare o lasciati dai turisti; acquisto di attrezzature o piccole imbarcazioni a remi per recuperare i rifiuti anche dal mare: queste le principali azioni che potremo mettere in campo grazie al sostegno di tutti, ad iniziare dal Comune di Peschici e dal Parco Nazionale del Gargano”.

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