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Il 13 aprile, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare a Roma, si è tenuta la cerimonia di consegna dei cimeli ai vincitori della XIV edizione del Premio giornalistico-letterario Carlo Marincovich.

Il Premio nasce nell’aprile 2009 per ricordare la passione e la competenza con cui per quasi cinquanta anni Carlo Marincovich, scomparso il 18 novembre 2008, ha scritto di mare, di regate e di motori, divulgandone la cultura sulle maggiori testate specializzate e sul quotidiano La Repubblica.

Nel suo intervento di benvenuto, la presidente della Giuria Patrizia Melani Marincovich ha parlato di “ritorno alla normalità” nello svolgimento della cerimonia di premiazione dopo la pandemia e dedicato un affettuoso ricordo alle tante personalità amiche e sostenitrici del Premio prematuramente scomparse lo scorso anno: da Francesco Longanesi Cattani, responsabile delle pubbliche relazioni del Team Luna Rossa e del gruppo Prada, al giornalista e scrittore Luca Bontempelli, la cui opera “L’invenzione della regata” è stata citata come fondamentale nella divulgazione della cultura del mare accanto ai libri in concorso. La signora Melani Marincovich ha sottolineato inoltre l’attenzione e il supporto della Lega Navale Italiana al prestigioso concorso.

Nella sezione riservata alla saggistica, il primo premio è andato quest’anno a “Mediterraneo” di Caterina Bonvicini edito da Einaudi (con un saggio e fotografie di Valerio Nicolosi). “Un libro che non può lasciare indifferenti”, si legge nelle motivazioni del premio. Dal 2018, l’autrice si occupa del Mediterraneo imbarcandosi sulle navi di Medici Senza Frontiere e operando nelle missioni di salvataggio dei migranti. La scrittrice ha ricevuto come premio un componente meccanico del daggerboard rake control system del catamarano AC 72 di Luna Rossa. 

Presente alla cerimonia, il vicepresidente della Lega Navale Italiana Ammiraglio Luciano Magnanelli ha sottolineato il particolare legame della LNI alla figura di Carlo Marincovich, "con cui abbiamo condiviso la stessa missione di promuovere la cultura del mare e rendere il mare accessibile a tutti". Successivamente il vicepresidente ha consegnato il cimelio della LNI – un dipinto ad acquerello datato 1982 e attribuito al pittore Antonio Falco, che raffigura un ameno paesaggio marittimo visto dalla spiaggia – alla seconda opera classificata nella sezione saggistica, “Storia del mare” di Alessandro Vanoli, edito da Laterza. Il quadro rappresenta simbolicamente alcuni dei valori fondamentali della missione istituzionale della Lega Navale Italiana: la conservazione delle tradizioni nautiche, la promozione dei valori marinareschi e la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, patrimonio di inestimabile valore.

Il Delegato Regionale della LNI per la Liguria Roberto Camerini, tra i giurati del Premio Marincovich, ha letto le motivazioni del premio assegnato al saggio di Alessandro Marzo Magno “Venezia. Una storia di mare e di terra”, classificatosi al terzo posto. “Un libro scritto per il grande pubblico, che ci racconta i momenti fondativi della città, il suo apogeo ma anche il suo lento e lungo declino fino ai tempi più recenti, al Mose ed al suo inesorabile spopolamento.”

Nella sezione narrativa, si è aggiudicato il primo posto il romanzo di Lorenza Stroppa “Cosa mi dice il mare”, opera premiata dalla Marina Militare con una “caviglia” del Vespucci, mentre si sono classificati al secondo posto Massimiliano Scuriatti con “Le lacrime dei pesci non si vedono”, romanzo ambientato ad Augusta che tocca il delicato rapporto tra diritto al lavoro e diritto alla salute, e al terzo posto il libro di Claudio Visentin “Luci sul mare. Viaggio tra i fari della Scozia sino alle isole Orcadi e Shetland”.

Premiato nella Sezione junior “Barche a Vela” di Andrea Falcon con le illustrazioni di Diletta Sartorio, un libro didattico adatto a tutti i bambini e ragazzi che vogliano scoprire il “mistero dell’andar per mare senza motore”.

Nella sezione giornalistica “cultura del mare” si è classificato al primo posto Claudio Rizza con l’articolo “Senza alcuna pietà”, pubblicato sulla Rivista Marittima, sulla macchina Enigma e il ruolo di Ian Fleming. “L’inventore dell’Agente 007 elaborò un piano complesso, che coinvolgeva navi e aerei. Passò quasi un anno ma nel 1941 la Royal Marine, grazie all’azione di un anfibio nelle isole Lofoten, riuscì a mettere le mani su Enigma che, assieme all’enorme calcolatore progettato da Touring, fu indispensabile agli uomini della baracca 8 per impadronirsi del sistema di criptazione”. Nella sezione giornalistica sul tema della “navigazione” è stato premiato l’articolo di Nico Caponetto “Sopravvivenza: 30 ore in una zattera” pubblicato su Nautica, “un buon esempio - si legge nelle motivazioni - di come la stampa specializzata possa contribuire seriamente alla cultura del mare, trattando argomenti seri, dove anche il solo divulgare problematiche legate alla sicurezza in mare può già essere di aiuto al diportista.”

 

Sul sito del Premio Marincovich è già disponibile il Bando per partecipare alla XV edizione del Premio in programma nel 2024: https://premiomarincovich.org/bando-e-regolamento-2023-15-edizione/

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