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«Siamo pronti ad aprire a maggio, anzi il 27 aprile, per permettere a piccoli e grandi cantieri di andare avanti con i rispettivi ordini in vista della stagione estiva e dell'appuntamento autunnale del Salone Nautico di Genova». A dichiararlo è Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica.

«Sulla base delle indagini svolte presso le aziende associate il nostro ufficio studi ha stimato un calo di fatturato del 13% al 15 aprile scorso», dichiara Cecchi a ItaliaOggi, «con una proiezione fino al 42% al 15 maggio. Non possiamo più aspettare: le nostre aziende sono caratterizzate da un ciclo produttivo fortemente stagionale, lo stiamo perdendo e con esso si perdono migliaia di posti di lavoro».

Già a inizio mese Confindustria Nautica ha inviato al governo un dossier tecnico a sostegno della Fase 2. «L'adozione di accordi con i sindacati e di rigidi protocolli sanitari», sottolinea Cecchi, «il ritorno al lavoro dei dipendenti su base esclusivamente volontari, le dimensioni e la tipologia delle nostre aziende, la media di 10 occupati per impresa, la localizzazione per l'80% della filiera nelle regioni meno coinvolte nel contagio, fanno di quella nautica l'ideale filiera pilota per testare la riapertura controllata e progressiva delle attività produttive».

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