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Con Decreto del Presidente della Repubblica in data 25 ottobre 2023, si è concluso il lungo iter della mia nomina a Presidente nazionale della Lega Navale Italiana per il triennio 2023-2026. Si riparte con il rinnovo dell'incarico di Presidenza mentre sono in itinere quello del Consiglio Direttivo Nazionale e del Vicepresidente, alla guida di un Ente pubblico che è ad un tempo un’Associazione radicata nel territorio e sul mare con alla base i valori che il mare rappresenta. Grato a chi ha voluto riconfermarmi per il secondo triennio a testimonianza della bontà dei risultati che tutti noi, insieme, abbiamo ottenuto nell'assolvimento della missione che la LNI porta avanti da oltre 126 anni e consapevole dell'impegno richiesto per affrontare i problemi con cui ci confrontiamo in questi tempi per proiettare la Lega Navale nel terzo millennio.

Proseguiremo quindi con l'appuntamento del "Punto Nave" che considero ancora, come tre anni fa, un momento importante di confronto su progetti, programmi, problemi ovvero un vero e proprio punto di situazione tra idee e realtà, tra propositi e la loro realizzazione. Così come proseguirò nel lavorare per migliorare internamente l'organizzazione della Presidenza Nazionale ed il coordinamento delle strutture periferiche ed esternamente le attività della LNI in termini di relazioni, credibilità del nostro brand, concretizzazione dei nostri valori. Nello scorso triennio abbiamo lavorato sodo per mettere il mare al centro degli interessi del Paese con una articolata opera di ingaggio di istituzioni, federazioni e associazioni, cittadini, media per illustrare chi siamo, cosa e come lo facciamo, avvicinando al mare ed alle acque interne migliaia di ragazzi e ragazze anche con disabilità fisiche o mentali o in condizione di disagio sociale. Così come siamo andati nelle scuole e nelle università per illustrare la cultura marittima, l'importanza degli sport nautici e della formazione marittima, la necessità di proteggere il mare: tutte cose assolutamente non scontate e che hanno contribuito a rafforzare il concetto di marittimità e l'importanza del mare per il nostro paese. Un significativo lavoro che la scorsa AGS di Crotone, di cui parleremo diffusamente nel prossimo numero della Rivista, ha riconosciuto univocamente. Un lavoro fatto di passione, di competenza, di amore per il mare, di rispetto civico e di attenzione per i fragili. E proprio l'attenzione per i più fragili e mi riferisco a ragazzi con disabilità piuttosto che a bambini che vivono in aree disagiate e difficili come alcune periferie delle grandi città, dovrà essere il focus delle nostre azioni nel prossimo triennio assieme ad azioni concrete per proteggere il nostro mare aggredito dalla plastica, dagli idrocarburi, dall'inquinamento umano con progetti di formazione green dei ragazzi nelle scuole, di studio dello stato delle nostre coste, dei fondali e dei battenti d'acqua,  andando anche fisicamente a pulire il mare, le coste ed i fondali dai tanti rifiuti che lo aggrediscono.

Un'altra sfida sarà quella di affrontare con le istituzioni le diverse problematiche che ostacolano la nostra azione, mettendo a rischio la nostra stessa sopravvivenza: mi riferisco alla identità dei nostri centri di istruzione nautica (CIN) messa in dubbio da una discutibile norma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all'applicazione della direttiva europea Bolkestein per le concessioni demaniali, il cui rinnovo costituisce da sempre un incubo per i nostri presidenti, alla nuova legge di riforma sullo sport. Abbiamo lavorato molto in questi ultimi mesi con i Dicasteri competenti, con le istituzioni nazionali e locali, con federazioni e associazioni, con gli amici della Lega Navale Italiana. Si tratta ora di concretizzare la lunga e paziente azione di preparazione messa in atto.

So di non essere solo in questa navigazione: posso contare sicuramente su uno staff della Presidenza Nazionale ridotto ma motivato e coeso, su un Consiglio Direttivo del quale faranno parte membri interni alla LNI seri, preparati ed appassionati con cui auspico di confrontarmi al più presto, su  Delegati Regionali, Presidenti e Consigli Direttivi che hanno chiara la nostra missione e che hanno tanta esperienza. Ma è soprattutto della passione, della competenza, della condivisione dei nostri valori da parte dei nostri Soci che intendo avvalermi visitando le strutture periferiche, incontrandoli, leggendo le loro proposte, contando anche sul fatto che negli ultimi tre anni sono cresciuti di oltre 8000 unità.

Come dissi nel mio primo punto nave tre anni fa, un comandante, anche il più bravo, nulla può senza un equipaggio motivato e coeso.

Buon lavoro insieme.

In linea con quei valori di solidarietà, accoglienza, amore per il mare e le acque interne di cui ho parlato nello scorso Punto Nave, vorrei illustrare un progetto che si sta avviando nel corso di quest’anno ma che si realizzerà compiutamente nel 2024 con una campagna che si articolerà in una serie di attività istituzionali in mare e nelle nostre strutture periferiche, da maggio a ottobre 2024, lungo le nostre coste e nei nostri mari utilizzando le imbarcazioni sottratte alla malavita organizzata e assegnate alla Lega Navale Italiana dall’autorità giudiziaria. La campagna si chiamerà «Un mare di legalità» e metteremo in campo diverse attività istituzionali che hanno il mare al centro nelle aree fondamentali in cui si esplicita la nostra missione, ovvero la diffusione della cultura del mare, l’avvicinamento al mare per tutti e in particolare per persone con disabilità fisiche, mentali e sociali, la formazione nautica, la promozione della ricerca scientifica in mare e la protezione del nostro ambiente.

Accennavo ai progetti che la Presidenza Nazionale e alcuni Delegati Regionali stanno portando avanti già nel 2023, come in parte raccontato in un articolo di questo numero della Rivista. Mi riferisco alle uscite in mare con ragazzi di quartieri problematici di Palermo in concomitanza con l’anniversario della strage di Capaci con la Sezione di Palermo, «Vela e Salute» per sensibilizzare sulla talassemia e l’esigenza di donare il sangue con le Sezioni e Delegazioni della Sicilia orientale, la monitorizzazione e la divulgazione dei Parchi e delle aree marine protette, poco conosciute dall’opinione pubblica, con la campagna velica LIFE A-MAR NATURA2000 che la PN sta coordinando con alcuni Delegati Regionali e Sezioni utilizzando 5 imbarcazioni, tornate così a nuova vita dopo un passato di illegalità, nelle acque di Sicilia, Lazio, Liguria, Toscana e Sardegna. Il tutto in piena aderenza con il motivo per cui vengono affidate alla Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana e non a singoli Presidenti di Sezione/ Delegazione; queste imbarcazioni, che hanno trasportato illegalmente droga, armi, migranti clandestini, vengono impiegate in attività di pubblico servizio, per la collettività e non per uso privato o per divertimento, atteso che per chi ama il mare navigare per il prossimo è sicuramente un divertimento.

Una procedura, quella dell’affidamento a Enti e Associazioni no profit delle imbarcazioni sottratte alla malavita organizzata, che si è intensificata negli ultimi anni, da quando le organizzazioni criminali hanno cominciato a utilizzare imbarcazioni di 40/50 piedi, spesso a vela, recuperate al di fuori dell’Europa per il trasporto illegale di uomini, droga o armi al posto di vecchi barconi o gommoni leggeri, approdando per lo più in Sicilia, Puglia, Calabria.

La Lega Navale Italiana è diventata un interlocutore di riferimento per la credibilità acquisita con le iniziative per la collettività che vedono nel mare e nelle acque interne il soggetto attuatore, realizzando una straordinaria nemesi sociale, perché tali imbarcazioni sono da noi utilizzate in favore degli stessi soggetti più fragili oggetto dell’azione malavitosa. Da qui l’idea di metterle in rete tra le Sezioni e le Delegazioni che hanno la gestione di tali mezzi e non la proprietà per attività di cui la LNI risponde nei confronti dello Stato che ce le ha assegnate, realizzando una campagna nazionale in tutta Italia e coniugando attività in mare e azioni di divulgazione e promozione dei nostri valori che le nostre Sezioni e Delegazioni portano avanti con il supporto delle Istituzioni ed Enti con cui ci relazioniamo da tempo. Un’occasione straordinaria per parlare di mare, per avvicinare al mare ragazzi e soggetti fragili, per evidenziare ancora una volta l’esigenza di proteggere il mare che vedrà la Lega Navale Italiana protagonista.

Un grande contenitore di eventi e attività che programmeremo da subito con le strutture periferiche e con possibili partner istituzionali e privati che vorranno condividere con noi questa campagna, che costituirà il fulcro delle attività della LNI nel 2024. Ne parleremo meglio più avanti.

Nei caldi giorni di agosto, mentre scrivo queste considerazioni a premessa del numero estivo della nostra rivista, sono in corso le procedure di rinnovo degli organismi di vertice della nostra Associazione, che è un ente pubblico dello Stato senza finalità di lucro e come tale soggetto alla vigilanza delle istituzioni, nel nostro caso del Ministero della Difesa e di quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sovrintendono al lungo processo di selezione e nomina del Presidente nazionale, del Vicepresidente e del Consiglio Direttivo Nazionale. In particolare, la nomina del Presidente prevede un passaggio in Consiglio dei Ministri, in Commissione Difesa e Trasporti e la ratifica del Presidente della Repubblica.

Un iter articolato, lungo ed ancora in corso che dovrebbe concludersi, ritengo, con un altro mandato triennale. Intanto, questa calda estate 2023 ha visto realizzarsi le tante iniziative che vedono il mare e le acque interne protagonisti e mi riferisco ai tanti corsi di canoa, vela, canottaggio, che le nostre scuole nelle basi nautiche organizzano, in particolare ma non solo nei mesi estivi, per avvicinare agli sport nautici ragazze e ragazzi, anche con disabilità fisiche, mentali e sociali, introducendoli al mare e alla natura, al rispetto dell’ambiente. In questo modo migliaia di giovani imparano non solo i fondamentali di sport bellissimi ma le regole della vita insieme, dell’andar per mare: imparano ad essere marinai e ad amare e rispettare il mare e le acque interne, peculiarità del nostro Paese.

Ugualmente molto bene sono andati i tre Centri Nautici Nazionali di Ferrara-Lago delle Nazioni, Sabaudia-Lago di Paola e Taranto-Mar Grande che la Presidenza Nazionale gestisce direttamente avvicinando alle attività e ai valori della LNI oltre un migliaio di bambini e ragazzi, precisamente quest’anno 1066 allievi e 58 nuovi aiuto istruttori, in una full immersion di 11 giorni durante i quali vengono seguiti e indirizzati dai nostri bravi e capaci istruttori ed aiuto istruttori, che rappresentano il vero valore aggiunto delle nostre Sezioni e Delegazioni e dei nostri Centri Nautici Nazionali.

Nel corso delle mie visite a strutture periferiche e Centri Nautici ho constatato direttamente il loro impegno, la loro capacità sportiva e didattica, ma soprattutto la passione e l’attenzione con cui seguono i più giovani ed i più fragili, costituendo per loro un sicuro riferimento di vita oltre che di sport. L’attenzione per i più giovani e per i più deboli continuerà ad essere uno degli assi portanti dell’opera della LNI nei prossimi anni assieme alla diffusione della cultura marittima, alla formazione nautica ed al saper navigare, alla protezione dell’ambiente marino, con una particolare attenzione alle fasce più deboli grazie a concrete iniziative di nautica solidale. Mi riferisco ad esempio ai tanti ragazzi dei quartieri difficili delle nostre periferie che sono stati coinvolti in diversi progetti di sport, di cultura, di navigazione ideate dalle nostre sezioni.

La qualità tecnica dei nostri istruttori è stata confermata dai risultati a livello nazionale ed internazionale ottenuti da tanti giovanissimi atleti della LNI in discipline olimpiche e paralimpiche, premiati insieme agli studenti vincitori del concorso “Il mare in sicurezza” nella prima edizione di “Ancorati nel futuro” - come potrete leggere in questo numero - mentre la capacità organizzativa dei nostri dirigenti e istruttori si è concretizzata in diversi campionati italiani e mondiali che le Federazioni hanno loro affidato. Giovani, sport, natura e inclusione sono il presente e il futuro della nostra Associazione. Buona estate.

Vorrei iniziare il nostro primo incontro del 2023 soffermandomi sull’importanza di essere un uomo o una donna della Lega Navale Italiana e di fare quindi parte della grande famiglia di coloro i quali amano il mare e le acque interne in tutte le loro declinazioni e che intendono servire il Paese o meglio i cittadini italiani avvicinandoli al mare, mettendo il mare al centro degli interessi storici, culturali, economici, sociali e sportivi della nostra nazione. Una missione che la Lega Navale Italiana porta avanti da oltre 125 anni, superando guerre e conflitti, crisi economiche, pandemie, calamità naturali in forza dei valori che da sempre chi è realmente socio della nostra associazione ha nel proprio DNA oppure ha imparato a conoscere e condividere tramandandoli ai soci più giovani con la parola e con l'esempio.

Negli anni della digitalizzazione più avanzata e dei social network che condizionano le nostre vite e le nostre relazioni sociali, potrebbe sembrare non attuale e forse antistorico parlare di esempio, di insegnamento verbale, di tramandare le proprie tradizioni e conoscenze seduti intorno ad un tavolo o nel pozzetto di una barca a vela, ma sono fermamente convinto che una cosa non escluda l'altra. I valori che costituiscono il riferimento della mia vita li ho appresi in famiglia, a scuola, a bordo delle navi e dei comandi dove ho trascorso la mia vita in Marina Militare, nelle Sezioni e Delegazioni della LNI, dai miei genitori, dai miei comandanti e colleghi, dai nostri soci. Sono stato e sono una spugna sempre pronto a cogliere, interiorizzare e valorizzare i buoni esempi e insegnamenti, proposte e idee quando mi convinco della loro bontà.

Ma tornando ai nostri valori comuni come l’accoglienza, la lealtà, la solidarietà, il senso di appartenenza, che non possono che essere ben conosciuti e concretamente condivisi dai nostri soci, si coniugano nel nostro caso con l’amore per il mare in tutti i suoi aspetti culturali, sportivi, sociali e con l’esigenza di proteggerlo. Valori che sono presenti nello Statuto della LNI e nel Regolamento allo Statuto ma io direi negli stessi fondamenti della Lega Navale Italiana. Valori che sono stati efficacemente raccolti da un gruppo di Presidenti e soci, inizialmente lombardi e poi di altre Sezioni e Delegazioni di tutta Italia, in un gruppo di lavoro che, a partire dall’Assemblea Generale di Salerno, ha saputo collaborare con fattivo spirito di condivisione e di confronto al servizio dell’Associazione tutta.

La Carta dei valori è stata magistralmente illustrata a livello grafico dal socio disegnatore, scrittore e velista Davide Besana e sarà presentata per la prima volta al pubblico il 15 marzo a Milano in un evento rivolto ai media e ai supporter privati, insieme al ricco calendario di attività della Lega Navale italiana per il 2023. La Carta sarà parte essenziale di una Campagna dei valori che la Presidenza Nazionale lancerà prossimamente e che avrà uno dei suoi momenti apicali a Palermo il prossimo 23 maggio in occasione della Giornata della legalità. Essi sono il fondamento della nostra Associazione e l’ispirazione dei tanti progetti di diffusione della cultura e delle tradizioni del mare, di sport, di nautica solidale per avvicinare tutti al mare, di protezione del nostro elemento, di formazione nautica che le nostre sezioni ed i nostri soci portano avanti con passione, determinazione e voglia di fare qualcosa di concreto per il mare e per la collettività. Molti ma non tutti purtroppo.

Sono convinto che coloro i quali si associano per tornaconto personale o per usufruire di qualche presunto benefit ignorano o non condividono quei valori. E sempre per la mancanza di quei valori sono ancora presenti in alcune Sezioni lotte e contrasti interni per gelosie, invidie o voglia di visibilità, esattamente all’opposto della nostra essenza. Ma i risultati che stiamo o meglio che state ottenendo ci devono spronare a continuare nell’assolvimento della nostra missione di servizio per il nostro amato mare e per la collettività. Andiamo avanti convinti, gli altri ci seguiranno.

Questo è l’ultimo Punto Nave del triennio 2020-2023 in quanto il prossimo 6 luglio tutto il Consiglio Direttivo scadrà a termine mandato triennale. Al momento sono in atto le procedure di selezione per il vertice della LNI per il periodo 2023-2026. Ne approfitto per fare insieme un breve punto di situazione su quanto fatto in questi 3 anni insieme. 
 
 
È stata data priorità ad un lavoro interno di fidelizzazione e moralizzazione della LNI, focalizzandoci sui tanti aspetti positivi, ma anche sulle criticità interne dovute a comportamenti non sempre in linea con i nostri valori da parte di alcune Sezioni e Delegazioni. È stato effettuato un grande lavoro esterno verso le istituzioni: il governo, i dicasteri vigilanti della Difesa e del MIT, il Ministero del Mare (questo numero ospita un’intervista al Ministro Musumeci), il Ministero dello Sport, della Giustizia e dell’Istruzione, dell’Università, ma anche il vasto mondo delle associazioni (dagli Scout d’Europa al Consiglio Nazionale degli Ingegneri, fino all’Associazione Italiana Vele d’Epoca) e le Federazioni sportive, con attenzione alle giovani promesse sostenute con borse di di studio e l’istituzione della cerimonia “Ancorati nel futuro”. È stato inoltre rivitalizzato il Centro Culturale Ambientale, con professori e ricercatori universitari provenienti dagli Atenei con cui la LNI collabora e lo sviluppo dell’App NauticAttiva e l’impiego di una sonda multiparametrica recentemente acquisita dalla Presidenza Nazionale per lo svolgimento di attività di monitoraggio dello stato di salute del nostro mare. La formazione nautica è stata rivitalizzata con una fondamentale riforma con equiparazione dei titoli acquisiti, centri territoriali e ripartenza dei corsi. Da evidenziare il forte impulso dato recentemente alle attività di formazione dal Centro Culturale per la Formazione Nautica diventato pienamente operativo. Si segnala in tal senso l’ottimo risultato raggiunto dalla Lega Navale che, con il decreto interministeriale in fase di pubblicazione, recante la disciplina dell'Elenco nazionale degli istruttori professionali di vela in attuazione dell’articolo 49-quinquies, comma 10, del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, vedrà formalizzato il riconoscimento dei  nuovi brevetti recentemente istituiti (Istruttore Nautico Base , Istruttore Nautico Costiero, Istruttore Nautico d’Altura, Istruttore Nautico Formatore) fra quelli validi per l’iscrizione nell’Elenco nazionale degli istruttori professionali di vela. Anche a seguito del crescente interesse ottenuto dai nuovi brevetti e dalle numerose richieste pervenute, la Presidenza Nazionale ha autorizzato lo svolgimento di stage di equiparazione integrativi, già in fase di svolgimento, riservati ai soci  Esperti velisti ex art 29 e ex art 42. Sono inoltre in pieno svolgimento le fasi preparatorie (preselezione) per l’avvio  dei nuovi corsi di formazione degli Istruttori Nautici della LNI, ad iniziare dal corso Base Vela, che si concluderanno con l’assegnazione dei primi titoli prevedibilmente nel mese di settembre.
 
 
Sono stati organizzati numerosi eventi nazionali (Primo convegno “Mare al Centro”, Concerto per i 125 anni della LNI, Due edizioni degli Open Day LNI, un’edizione del Supporter Day a Milano e, dopo dieci anni, una nuova edizione Trofeo nazionale canoa LNI-FICK, così come seguiranno la prima edizione di “Ancorati nel futuro” a Ostia e il secondo convegno “Mare al Centro” a CINCNAV). È stata assicurata una presenza nei maggiori Saloni Nautici d’Italia con stand e attività dimostrative. Crescita significativa dei contatti sui social media e degli strumenti di comunicazione digitale scarsamente utilizzati fino tre anni fa e maggiore attrattività del portale istituzionale leganavale.it e della testata digitale leganavalenews.it, con nuovi format e contenuti originali. Molto resta da fare per creare un vero e proprio ecosistema integrato di servizi per i soci e di informazione/promozione ma ci stiamo lavorando. È in atto un aggiornamento quotidiano dei canali di comunicazione e informazione, particolare attenzione all’interazione e alla cura del rapporto con il pubblico (es: supporto tempestivo nel fornire informazioni; risposta ai commenti degli utenti sui social). Si è registrata conseguentemente una maggiore visibilità sui media nazionali delle principali attività della Lega Navale.  Migliore è stato anche il coordinamento tra centro e periferia su comunicazione e promozione e realizzazione di contenuti in partnership con altri soggetti (giusto qualche esempio tra i tanti sul senso di fare rete: associazioni come Marevivo su Legge Salvamare, Federazioni con Trofeo FICK, Marina Militare con concerto a Ostia), con benefici anche per la visibilità della LNI. È stata ufficializzata la Carta dei valori LNI quale esempio di confronto interno all’associazione e veicolo di promozione esterna per far conoscere meglio i valori e lo spirito dell'associazione. È stato assicurato il supporto della PN a manifestazioni sportive di carattere internazionale: Mondiale Hansa Palermo 2021; Mondiale Coastal Rowing Barletta 2023. È in atto una maggiore attenzione alla comunicazione interna (con i primi numeri della newsletter e lo sviluppo, in corso d’opera, dell’area FAQ) e ad un’interazione frequente con le SS.PP., anche in termini di visibilità e supporto della comunicazione della PN alle iniziative locali di interesse. Sicuramente da implementare webinar di supporto ai Presidenti su materie tecniche (es. fisco). In sintesi si è realizzato il rafforzamento complessivo del brand LNI verso l’esterno, testimoniato dal crescente numero di richieste di collaborazione. 
 
 
 
Sono riprese anche le relazioni internazionali, con la partecipazione al V Congreso Marítimo Nacional a Madrid a febbraio scorso e il rafforzamento del rapporto con la Real Liga Naval Española, in vista della costituzione di un soggetto federato a livello di Mediterraneo e con il ritorno della LNI in FIDALMAR Associazione di numerose Leghe Navali mondiali. Un dato sicuramente positivo è il numero dei soci in crescita: 46960 nel 2020,  51354 nel 2021, 53785 nel 2022, in linea nel 2023 . Assicurato per tanti progetti il coordinamento nazionale (LIFE A-MAR Natura2000 con Triton, Nastro Rosa Tour con Difesa Servizi, Giro dei venti, M.A.R.E. di One Ocean Fondation, Sail the Children con Davide Besana, Il Giro d’Italia a Vela con I Timonieri Sbandati). Sono state avviate le premesse per l’impiego massivo barche sequestrate alla malavita organizzata con il programma 2023-2024 “Un mare di legalità“. Sono state supportate in questi anni le Sezioni e Delegazioni per problemi o progetti dedicati. Permangono, tuttavia, problematiche significative che stiamo affrontando, come la mancanza di personale in PN a cui si è cercato di ovviare con collaborazioni importanti e con un piano integrato di attività e organizzazione, comprensivo di un primo piano assunzioni, il riconoscimento dei nostri CIN con un pressing sul MIT tramite la Difesa; la questione della concessioni demaniali ed attuazione della Bolkestein con la presenza della LNI al CIPOM e al Tavolo sulla mappatura di recente istituzione. Viviamo un momento importante e decisivo per il nostro futuro, come altri nella storia della LNI , dobbiamo fare quadrato sulla base dei risultati ottenuti grazie alla coesione del CDN entrante, degli organi di vertice della LNI e del prezioso lavoro che i soci della Lega Navale svolgono ogni giorno, al servizio del mare e dell’Italia. Un arrivederci ed un sincero grazie.
 
 

Un anno molto difficile per tutti si sta concludendo, un anno che ha visto combinare gli effetti negativi sulla nostra vita e, in particolare, sull’economia del mondo, della pandemia da Covid-19, quelli della guerra russo-ucraina combattuta alle soglie dei confini europei e di una inflazione a due cifre che corre come non succedeva da anni. Un anno caratterizzato da una profonda incertezza dovuta ad una sorta di crisi permanente, una “permacrisi”, come è stata recentemente battezzata, che ha però nel contempo evidenziato una voglia di non arrendersi di molti italiani e, tra di loro, sicuramente di molti di noi della Lega Navale Italiana.

Come accennato nello scorso punto nave, il 2022 ci ha visto, come LNI, confrontarci con una serie di problematiche dovute alla carenza di personale nei nostri uffici della PN, al rinnovo delle concessioni demaniali anche in conseguenza dell’implementazione della Direttiva Bolkestein, del recentissimo aumento dei canoni minimi a 3377,50 euro l’anno invece dei decisamente inferiori canoni ricognitori previsti dal codice della navigazione applicati per le Sezioni della LNI solo nel 2021, del riconoscimento dei nostri CIN anche per la certificazione dell’attività pratica. Le Istituzioni ed il nuovo Governo non possono ignorare il ruolo della LNI e non riconoscere le giuste rivendicazioni che la nostra Associazione porta avanti non solo per storiche tradizioni ma per disposti di legge. In tal senso mi adopererò negli incontri politici che sto programmando nelle prossime settimane con i Ministri competenti, ma è necessario che tutti i nostri Soci si attivino con le proprie conoscenze ed i propri contatti. Intanto, se vogliamo dare forza ai nostri valori e alle nostre idee, è necessario continuare ad operare quotidianamente per l’assolvimento della nostra missione di diffondere la cultura e l’importanza del mare per il nostro Paese, di avvicinare agli sport nautici giovani e meno giovani con passione e professionalità, di vivere il mare senza barriere sociali, fisiche, mentali e di proteggerlo da ogni forma di inquinamento con una concreta azione di istruzione delle giovani generazioni, di monitorizzazione del suo stato con università e istituti di ricerca, con la pulizia diretta di arenili, specchi acquei e fondali. Progetti concreti negli sport nautici, nel sociale, nelle tradizioni marittime, nell’ambiente per dare tangibili testimonianze di cosa sia necessario fare per mettere il mare al centro e per sollecitare interventi legislativi dedicati.

Pertanto già nei primi giorni del 2023 intendo proseguire nella risoluzione delle principali problematiche precedentemente descritte e nei progetti avviati con successo nel 2021 e 2022 come il secondo Convegno Nazionale della LNI in primavera a Roma presso il Comando della Squadra Navale, un “Open Day” delle Strutture Periferiche articolato su un venerdì istituzionale ed un weekend aperto al pubblico orientativamente a fine aprile, la preparazione del calendario 2023 con foto dei Soci, il supporto concreto alle attività meritorie delle Strutture Periferiche con finanziamenti dedicati, borse di studio per giovani atleti e barche assegnate in comodato d’uso per Sezioni e Delegazioni che si distinguono nell’attività sportiva per tutti con particolare riferimento alle Hansa 303, ampliando le collaborazioni con chi si occupa di mare. Sono in corso contatti con il Comando Generale della Guardia Costiera, l’Università Parthenope di Napoli, l’Università di Palermo, Onlus come Marevivo e Triton. È in fase di finalizzazione per marzo 2023 una giornata per ricercare “supporter” a livello nazionale e tecnico per finanziare progetti specifici in particolare nei settori dello sport, della nautica solidale, dell’ambiente e della cultura del mare e utilizzare così i fondi del tesseramento prioritariamente per il funzionamento della LNI. Nel corso di un evento dedicato, verranno premiati con l’istituenda ancora d’argento al merito LNI i giovani atleti che si sono distinti nel 2022. Si tratta di azioni puntuali, ma ritengo significative, tese a stimolare attività sportive meritorie e di esempio per i tanti ragazzi che si avvicinano agli sport nautici e che vedono nei nostri giovani campioni dei “nuovi eroi” da imitare.

Anche per favorire il sostegno di supporter privati e pubblici sarà fondamentale una mirata opera di informazione e promozione sulle testate generaliste nazionali e in quelle del settore nautico, con alcune delle quali sono state siglate collaborazioni da sviluppare nel 2023. Significativa nel 2022 è stata la crescita dei canali social media della PN, con il superamento dei 10mila follower e la diffusione di contenuti multimediali originali sulle principali iniziative della LNI. Dovrà essere ulteriormente potenziata l’azione di informazione e di comunicazione interna, con aggiornamenti periodici dalla PN alle SS.PP. e tramite l’implementazione di strumenti di comunicazione innovativi che consentano di ridurre la distanza con le Sezioni e Delegazioni e di raccogliere più agevolmente le istanze provenienti dalla base.

Indirizzerò pertanto le azioni correttive sui punti di debolezza individuati e potenzierò i punti di forza allo scopo di realizzare un circolo virtuoso fra attività meritorie e di servizio portate avanti sinergicamente dalla LNI e conseguente maggior credibilità nei confronti delle istituzioni, dei media, dell’opinione pubblica con cui lavorare per superare le problematiche in atto ed incrementare ulteriormente la nostra visibilità ed il numero di Soci, cresciuto nel 2022 a 53821.

 

Buon 2023 e buon lavoro a tutti quanti noi