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A un mese e un giorno dall’equinozio di primavera, oggi, 22 aprile, si celebra la Giornata Mondiale della Terra, istituita dalle Nazioni Unite nel 1969 quale occasione per dedicare un pensiero alle nostre azioni quotidiane a favore dell’ambiente e per la salvaguardia del nostro ecosistema.

Per la Lega Navale Italiana, considerare #ilmarealcentro significa innanzitutto dare il proprio contributo a favore della tutela dell'ambiente marino e delle acque interne, attraverso le attività di salvaguardia delle coste e dell’ambiente marino, di pulizia delle spiagge, di educazione ambientale e tanto altro, come insegniamo quotidianamente a tutti coloro che entrano a far parte, anche se per brevi periodi, della nostra grande famiglia in merito all’importanza di mantenere il nostro ecosistema sano e pulito.

Lo facciamo innanzitutto perché per noi il mare è come una casa. Una casa che condividiamo con tante specie animali e vegetali che come noi soffrono l’inquinamento e l’incuria.

Dal Presidente della LNI, ammiraglio Donato Marzano, i ringraziamenti a tutte le sezioni e a tutti i soci che ogni giorno si impegnano con passione ed amore a preservare il nostro ambiente marino. 

Domenica 11 Aprile 2021 si celebra per il terzo anno la Giornata Nazionale del mare, istituita nel 2018 con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 229/2017. Con questo provvedimento la Repubblica italiana ha riconosciuto l’11 aprile di ogni anno come il giorno nel quale celebrare il mare, l’oro blu, inteso come risorsa di grande valore ambientale, scientifico-ricreativo ed economico.

Finalmente il nostro mare inizia ad essere visto da un’altra prospettiva e non solo come fonte di divertimento durante la stagione estiva.

Purtroppo, a causa della pandemia che da circa un anno ci perseguita, non possiamo celebrarlo a dovere, con manifestazioni, eventi ludico-didattici, o mostre. Tuttavia, la Lega Navale Italiana non si è mai fermata ed ha, anzi, continuato a sostenere la difesa dell’ambiente marino e a divulgarne l’importanza. In questi mesi di forzata stasi, infatti, numerose sono state le attività con altri enti ed Università italiane al fine di collaborare per un mare più ecosostenibile.

Tra gli inquinanti che maggiormente affliggono i nostri mari ci sono gli oli esausti (oltre alle famose plastiche). Quante volte vi capita di friggere e di non sapere dove buttare l’olio utilizzato? O meglio quante volte vi capita di gettarlo nello scarico del wc o nel lavandino? L’olio, in questo modo, termina diretto nel nostro prezioso mare, creando una superficiale pellicola che impedisce l’ossigenazione dell’acqua e compromettendo l’esistenza di flora e fauna. In più, l’olio esausto ostacola la penetrazione in profondità dei raggi solari danneggiando drasticamente l’ambiente marino e la vita in acqua. Basta infatti un kg di olio vegetale esausto ad inquinare una superficie d’acqua di 1.000 m2.

Per tali ragioni la Lega Navale Italiana ha deciso di aderire al progetto “Save the sea Recycle cooking oil” insieme a Marevivo, Renoils, Guardia Costiera ed Assonat.  In particolare per quanto concerne la Lega Navale Italiana, ad ognuna delle SS.PP che prenderà parte al progetto verrà assegnato un grande contenitore di raccolta dell’olio esausto, destinato principalmente ai diportisti e saranno forniti materiali informativi, una locandina per il porto e dei leaflet da distribuire in italiano e in inglese per spiegare in maniera semplice il funzionamento della campagna e le finalità di carattere ambientale.

L’olio raccolto subisce una serie di trattamenti per poi essere riutilizzato in diversi ambiti, quali la produzione di biodiesel per autotrazione, l’utilizzo in impianti di cogenerazione, la produzione di bio-lubrificanti, nel mondo della cosmetica con la produzione di saponi, cere e altro. Dal punto di vista dei gas a effetto serra, si stima che ogni tonnellata di rifiuto riutilizzato comporti una media 2,3 tonnellate di anidride carbonica equivalente non immessa nell'atmosfera, già depurata dalle immissioni inerenti ai trasporti e alla lavorazione.

È tramite questo progetto che la Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana vuole celebrare la giornata Nazionale del mare 2021, e augurare ad esso e a tutti noi una rapida e meravigliosa ripresa.

 

Ancora magnifici avvistamenti per il Gruppo Pelagos della sezione L.N.I. di Finale Ligure. In varie uscite tra febbraio e marzo, infatti, il gruppo ha incrociato a largo della costa ligure un branco di tursiopi con diversi cuccioli al seguito.

I tursiopi hanno accompagnato l’imbarcazione – dove erano presenti Renzo Briano, Paola Pastorino e  Carlo Mamberto del Gruppo Pelagos della sezione L.N.I. di Finale Ligure – dal porto di Finale Ligure sino all’isola della Gallinara.

 

Lo scorso 1 marzo 2021 si sono chiusi i termini per la presentazione degli elaborati per la partecipazione al concorso “Insieme cambiamo la rotta”, bandito dalla Lega Navale Italiana in stretta collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (M.I.UR.), inizialmente programmato per l’anno scolastico 2019/2020 e, successivamente, prorogato al corrente anno scolastico 2020/2021.

Il concorso ha avuto lo scopo di diffondere i temi legati all’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile e di sensibilizzare i giovani su argomenti ormai di noto interesse e fama, ovvero l’inquinamento dalla plastica in mare ed i cambiamenti climatici.

Hanno partecipato con entusiasmo, passione ed interesse al concorso nazionale più di 70 istituti scolastici primari e secondari di tutta Italia, per un totale di circa 500 progetti, arrivati nelle diverse modalità proposte dal bando (temi, video, foto e disegni).

In considerazione del numero elevato di partecipanti è stata organizzata una commissione straordinaria, composta da alcuni membri della Lega Navale Italiana, che sceglierà settanta tra i lavori proposti, al fine di agevolare poi la scelta finale dei vincitori per mezzo di un’ulteriore riunione tra rappresentanti della stessa Lega Navale e alcuni membri del M.I.U.R..

La Lega Navale Italiana rappresenta l’opportunità per vivere il mare a 360 gradi, aperta a tutti: giovani, adulti di ogni età, ma con un particolare riferimento al sostegno della fruizione del mare da parte delle categorie sociali meno agiate e delle persone diversamente abili, oltre a svolgere una continua azione di forte contributo alla salvaguardia dell’ambiente marino e delle acque interne, attraverso la diffusione della cultura del massimo rispetto per l’ambiente.

Per venerdì 22 gennaio il Parco Nazionale dell'Asinara - Area Marina Protetta ha organizzato la giornata conclusiva di “Clean Sea LIFE”, progetto di sensibilizzazione sui rifiuti marini di cui è capofila. Tale progetto in quattro anni ha coinvolto 170.000 cittadini, rimosso 112 tonnellate di spazzatura dai mari e ispirato normative per ridurre la pressione dei rifiuti in mare.

All’evento – che potrà essere seguito in live streaming su You Tube, Facebook e Matex TV (canale 272 del digitale terreste in Sardegna)– prenderanno parte Sergio Costa (Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare), Paola Deiana (relatrice del DL Salvamare), Giovanni Pettorino (Comandante Generale della Capitaneria di Porto), Riccardo Rigillo (Direttore Generale della Pesca, Ministero delle politiche agricole), Angeo Salsi (Direttore del programma LIFE della Commissione Europea), Gabriella Scanu (Commissario del Parco Nazionale dell’Asinara) e Vittorio Gazale (Direttore del Parco Nazionale dell’Asinara); modererà Eleonora deSabata (portavoce Clean Sea LIFE).

Clean Sea LIFE è un progetto di sensibilizzazione sui rifiuti marini co-finanziato dal programma LIFE della Commissione Europea, il cui capofila è il Parco Nazionale dell'Asinara con Conisma - Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, insieme a Fondazione Cetacea, Legambiente Onlus, MedSharks e Centro Velico Caprera.

Con un progetto promosso dall'Area marina protetta (Amp) "Regno di Nettuno" con Oceanomare Delphis, è iniziato tra Ischia e Procida il monitoraggio invernale dei cetacei. Con l’obiettivo di studiare la distribuzione dei cetacei durante i mesi freddi, saranno analizzati i comportamenti di sette specie di cetacei tra cui il capodoglio (Physeter macrocephalus) e il delfino comune (Delphinus delphis). 


Dall’Amp fanno sapere che: “Come in tutto il Mediterraneo le specie presenti in queste acque, sono soggette a pressioni di natura antropica che impatta questi animali sia a livello di singoli individui che di popolazioni. Per gli individui, i pericoli sono rappresentati principalmente dalle catture incidentali negli attrezzi da pesca e dalle collisioni accidentali con imbarcazioni. L'impatto sulle popolazioni è invece principalmente causato dalla degradazione dell'ambiente. Inoltre, l'area di studio è soggetta ad una elevata concentrazione di traffico marittimo mercantile e da diporto che, oltre ad incrementare in maniera esponenziale il rischio di collisioni con i singoli individui, causa disturbo acustico al sofisticato apparato di produzione e ricezione dei suoni di cui sono dotati i cetacei”.


Per quando riguarda le modalità di monitoraggio e studio, le uscite si svolgeranno da gennaio ad aprile a bordo di Jean Gab, il cutter di Oceanomare Delphis attrezzato per la ricerca sui cetacei grazie a strumentazione che permette il monitoraggio visivo e la foto-identificazione degli animali.


“Avere nelle nostre acque mammiferi così carismatici ed importanti dal punto di vista ambientale è un vero e proprio privilegio tutelarli e divulgare questa biodiversità, che costituisce un innegabile valore aggiunto per i nostri territori, sono precise due priorità per la nostra area marina protetta" ha riferito Antonino Miccio, direttore dell'Amp Regno di Nettuno.


Barbara Mussi, presidente di Oceanomare Delphis, ha aggiunto:"La campagna di monitoraggio invernale dei cetacei nel Regno di Nettuno aggiungerà importanti e fondamentali informazioni utili alla migliore tutela e salvaguardia delle specie presenti", aggiunge Barbara Mussi, presidente di Oceanomare Delphis.


Nel 2017, la Marine mammal protected areas (Imma) task force dell'Iunc, ha riconosciuto, anche grazie agli studi e le documentazioni degli studiosi e di volontari, le acque di Ischia e Ventotene come Important Imma con delfino comune, tursiope, Tursiops truncatus, e balenottera comune, Balaenopteraphysalus, come specie chiave.

 

 

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