Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. 

Colors: Orange Color

Il 24 gennaio si celebra la Giornata internazionale dell'educazione, istituita dalle Nazioni Unite nel 2018 per riconoscere il ruolo primario che questa ricopre per lo sviluppo umano e per il benessere della società. "L’istruzione è un diritto umano fondamentale. È la base delle società, dell’economia e del potenziale di ogni persona. Ma senza un adeguato investimento, questo potenziale andrà perso", ha sottolineato in un messaggio il Segretario Generale dell'ONU, António Guterres.

Anche la Lega Navale riconosce il ruolo fondamentale dell'istruzione e collabora attivamente con il Ministero dell'Istruzione e del Merito mettendo l'avvicinamento alla cultura del mare degli studenti sempre al centro delle proprie attività istituzionali. L'Associazione, grazie alle sue Sezioni e Delegazioni presenti in tutta Italia, è impegnata in numerose attività di promozione dell'educazione civica marittima e di protezione dell'ambiente marino e costiero rivolte ai giovani.

Nel 2022, oltre 1100 ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 16 anni hanno partecipato ai corsi nautici estivi presso i Centri Nautici Nazionali LNI di Ferrara-Lago della Nazioni, Taranto e Sabaudia, mentre decine di giovani soci sono stati imbarcati sulle navi scuola della Marina Militare Vespucci e Palinuro per vivere un'esperienza di formazione unica a contatto con il mare.

Per un maggiore coinvolgimento degli studenti, è centrale la collaborazione con le scuole e le università. I Delegati Scolastici della Lega Navale Italiana – docenti o dirigenti delegati dall'Associazione – svolgono un ruolo importante nei rispettivi istituti. Essi promuovono le iniziative e le attività proposte dalla LNI per diffondere, soprattutto fra i giovani studenti, l’amore per il mare, la conoscenza dei problemi marittimi e la protezione dell’ambiente marittimo, incentivando, allo stesso tempo, l’interesse per gli sport e il diporto nautico.

Negli scorsi giorni, nell'ambito della collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, la Lega Navale Italiana ha indetto il concorso nazionale "Il mare in sicurezza" rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie. Gli studenti avranno l'opportunità di evidenziare la loro visione della sicurezza in mare, scegliendo tra un elaborato scritto, una fotografia, un’opera di grafica digitale o multimediale. Agli alunni che risulteranno vincitori nelle varie categorie (testi, arte, multimediale) verrà offerta la possibilità di partecipare ad un corso di vela presso una delle Sezioni della LNI o un Centro Nautico Nazionale.

 

È possibile partecipare al concorso fino al 30 aprile 2023 (LEGGI IL BANDO QUI).

Dalla prima edizione del Salone Nautico di Venezia nel 2019, una grande attenzione è stata dedicata alla progettazione navale innovativa e sperimentale. Anche per il 2023 la manifestazione prevede di riservare degli spazi, all’interno dell’Arsenale, da dedicare a designer professionisti o studenti, singoli o associati, che possano esporre studi e progetti di barche di ogni tipologia e materiale durante i giorni del Salone, che si terrà quest'anno dal 31 maggio al 4 giugno.

A tale proposito, è stato promosso un bando internazionale per la presentazione del design più avanzato sia per ciò che riguarda la struttura di unità a motore e a vela sia per quanto concerne gli arredi degli interni, la componentistica e le propulsioni, con particolare enfasi sulla sostenibilità ambientale.

Possono candidarsi professionisti e studenti, singoli o associati, o società che hanno realizzato e/o semplicemente ideato progetti e studi di barche di qualsiasi tipologia e materiale. L’edizione 2023 verrà rivolta a progetti di imbarcazioni senza limiti dimensionali o parti delle stesse, i partecipanti saranno chiamati a elaborare proposte sul tema: “Soluzioni innovative per la sostenibilità e la flessibilità d’uso di unità charter da diporto. Concept per la progettazione e la gestione del ciclo di vita di unità a noleggio, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.”

La partecipazione è gratuita e può avvenire singolarmente o in gruppo. I progetti potranno riguardare: unità a vela o a motore; monocarena o multiscafi; e anche parti specifiche di queste, quali ad esempio: la carena, la struttura, i sistemi di propulsione e/o la componentistica di dettaglio. Potranno essere presentati studi e progetti realizzati o non realizzati negli ultimi cinque anni, anche già presentati in occasione di concorsi di progettazione, pubblicati in riviste di settore e non, la cui titolarità dovrà essere dichiarata in fase di candidatura. I candidati dovranno obbligatoriamente iscriversi attraverso la compilazione del form di iscrizione, allegando la documentazione richiesta entro il giorno 14 marzo 2023, data di chiusura del bando.

Per ulteriori informazioni e per partecipare, è possibile consultare il bando
https://www.visitmuve.it/it/collabora/bando-per-la-selezione-di-studi-progetti-di-barche/

 

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

FOTO: MUVE Yachts Projects

Martedì 27 dicembre si è tenuto un webinar sull'inquinamento ambientale nel campo marittimo e le possibili soluzioni tecnologiche organizzato dalla Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana su proposta del Centro Culturale per la Formazione Nautica (CCFN).

L'evento ha fatto rilevare un grande interesse per il tema da parte dei soci LNI e di tutti i partecipanti.

La conferenza, moderata dal C.A. (ris) Vincenzo De Luca, è stata aperta dal Direttore del CCFN, Cav. Ivo Emiliani che ha ricordato i lavori in fase di sviluppo del Centro Culturale per la Formazione Nautica LNI e ha definito l’evento un “prototipo” preludente a una serie di analoghi incontri di carattere formativo e informativo il cui programma per il 2023 sarà reso noto nelle prossime settimane.

È seguito l’intervento di saluto del Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, Amm. Donato Marzano che ha tracciato un quadro dell’articolata attività della Lega Navale Italiana nella diffusione della cultura del mare e nella formazione nautica. Il Presidente LNI ha rimarcato il suo totale supporto all’iniziativa del CCFN, coerente con i valori e l’indirizzo istituzionale della Lega Navale.

"Un'occasione importante per riflettere sulla protezione ambientale del nostro mare, elemento vitale che da anni purtroppo stiamo attaccando. Questo webinar dimostra che la formazione nautica del socio della Lega Navale Italiana è composta di tanti aspetti diversi. Non solo la capacità di condurre un mezzo a vela o a motore, ma anche quella di saper approcciare il mare a 360° occupandosi di sicurezza, di tecnologia e di protezione dell'ambiente marino. Questi sono gli elementi positivi e distintivi della formazione in Lega Navale", ha affermato il Presidente Marzano nel suo intervento.

L’incontro è proseguito con una relazione a cura del Prof. Tommaso Coppola, membro del CCFN e docente di Costruzioni Navali e Sicurezza della nave presso la Facoltà di Ingegneria Navale dell’Università “Federico II” di Napoli.

Il relatore ha presentato il problema dell’inquinamento chimico legato al traffico marittimo e le tecnologie di oggi e domani per eliminare l’impatto ambientale delle navi. Particolare enfasi è stata rivolta ai nuovi combustibili (idrogeno, gas naturale, ammoniaca e metanolo) e alle nuove tecnologie (celle a combustibile e nuovi motori a combustione interna) che potranno migliorare la situazione nel prossimo futuro. Il webinar si è concluso con la discussione legata principalmente ai combustibili alternativi prodotti in Italia (Ammoniaca e Metanolo) e alla possibilità di ricavare idrogeno direttamente sulle navi partendo dall’acqua di mare.

 

Le slide proiettate durante l'evento dal Prof. Coppola sono disponibili nell’Area soci del Portale della Lega Navale Italiana (www.leganavale.it).

 

FOTO: European Environment Agency - European Union

Il 15 dicembre, presso il Quartier Generale di Via Acton a Napoli, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al vertice del Comando Logistico della Marina Militare. L’ammiraglio di squadra Salvatore Vitiello è subentrato all’ammiraglio ispettore capo Giuseppe Abbamonte.

Presente alla cerimonia il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, che ha sottolineato come "il Comando Logistico, pur essendo relativamente giovane nella sua attuale strutturazione, ha ereditato un prestigioso bagaglio di esperienze diventando uno dei tre pilastri su cui poggia la forza armata". Il CSMM ha ricordato che "le tante sinergie attive con le istituzioni e altre realtà locali dimostrano come la Marina Militare non sia semplicemente al fianco della città, ma sia parte integrante del suo tessuto sociale".

Ha presenziato alla cerimonia di avvicendamento anche il Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, l'ammiraglio di squadra (aus.) Donato Marzano, che ha ricoperto l'incarico di Comandante del Comando Logistico della Marina Militare dal marzo 2015 al settembre 2016.

Il Comando Logistico della Marina Militare, dal quale dipendono organicamente o funzionalmente oltre 40 Comandi ed Enti della Forza Armata, è stato istituito il 1° maggio 2013. Dalla sua istituzione dirige, coordina e controlla le attività di supporto allo strumento operativo aeronavale, vero core business della Marina Militare. I circa 6000 uomini e donne, militari e civili, impiegati presso la linea funzionale logistica, operano quotidianamente nei settori della manutenzione navale, dell’ingegneria logistica e predittiva, dei materiali e delle scorte a controllo centralizzato, delle infrastrutture e delle opere portuali nonché a garanzia della sicurezza marittima attraverso la gestione del servizio fari e segnalamenti marittimi. Al Comando Logistico fanno capo, inoltre, per le specifiche funzioni di supporto, i Comandi Marittimi ed i Comandi ed Enti da questi gerarchicamente dipendenti, tra cui gli strategici stabilimenti di lavoro di La Spezia, Taranto ed Augusta nonché i depositi munizionamento e combustibili ed i magazzini dei materiali di scorta. Completano il quadro delle professionalità della linea funzionale i centri di sperimentazione ed il centro di allestimento per le navi di nuova costruzione.

Nel suo accorato discorso di commiato, dopo aver speso parole di elogio per il personale impegnato nella funzione logistica, l’ammiraglio Abbamonte ha tracciato un significativo bilancio dei suoi 18 mesi di Comando: “Si è trattato di un periodo particolarmente intenso, assolutamente entusiasmante. Un’esperienza bellissima, sia dal punto di vista umano che professionale, che ho avuto la fortuna di poter vivere nella mia città natale. Sono e sarò infinitamente grato alla Marina per avermi dato una simile opportunità. In concreto, si è dedicata grande attenzione all’attività quotidiana, quella fondamentale per assicurare il funzionamento delle Unità Navali in tutte le loro componenti. Sono state poi avviate numerose attività aventi un respiro più ampio, i cui frutti potranno essere apprezzati nel medio e lungo termine. Particolare attenzione è stata prestata alle relazioni con la cittadinanza: l’impegno negli ambiti sociale, culturale e sportivo, i rapporti con tutte le istituzioni locali, con i club, i circoli e le Università, hanno portato risultati importanti che sono stati oggetto di positiva attenzione mediatica”.

L’ammiraglio Vitiello, da oggi al vertice del Comando Logistico, proviene dalla città di Taranto dove, per cinque anni, è stato alla guida del Comando Marittimo Sud: “Ringrazio il Capo di Stato Maggiore della Marina per avermi concesso l’onore di indossare la terza stella e per avermi assegnato questo importante incarico di Comandante Logistico della Marina Militare. Io mi impegnerò ad affondare l’aratro nel solco già tracciato dall’ammiraglio Abbamonte e sarò a disposizione di tutte le istituzioni cittadine per supportare anche quelle attività che sono esterne agli incarichi specifici del Comando Logistico. Viva la città di Napoli e viva la Marina Militare”.

 

FONTE: Marina Militare

Oltre cento imbarcazioni sono scese in mare, l’8 dicembre, per lo storico appuntamento con la Velalonga e il Trofeo Telethon. Una giornata in mare che è stata, anche e soprattutto, testimonianza di vero impegno sociale. Giunta alla sua 36ª edizione, dopo due anni di stop a causa della pandemia, la manifestazione, organizzata dalla Lega Navale di Napoli e dal Comando Logistico della Marina Militare, si è svolta lungo un suggestivo percorso costiero che ha visto la partenza nello specchio d’acqua antistante il Castel dell’Ovo ed è proseguita lungo via Caracciolo e la collina di Posillipo.

Come da tradizione, la Velalonga è abbinata alla regata delle imbarcazioni composte da equipaggi “Over 60”, che vengono premiati con la Coppa Acton e alla Ladies' Cup, la regata che, dal lontano 1995, è destinata ad equipaggi tutti al femminile (ad eccezione dell’armatore, che non può, comunque, timonare). Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno sabato 10 dicembre, mentre la Velalonga, inizialmente in programma per domenica 4, è stata posticipata al giorno dell’Immacolata a causa della presenza di navi militari in mare.

Negli ultimi anni, la Velalonga è diventata uno degli appuntamenti destinati alla raccolta fondi per combattere le malattie genetiche, in sinergia con Fondazione Telethon. Proprio alla Fondazione sono state devolute le quote di iscrizione delle imbarcazioni partecipanti, nonché i proventi della raccolta straordinaria di fondi - che è stata effettuata presso la base nautica della LNI del Molosiglio. Importantissimo, quindi, è stato raggiungere un gran numero di iscrizioni per quella che, da sempre, è considerata la Barcolana del Sud, al fine di offrire un aiuto concreto ai ricercatori di Telethon.

“Anche l’appuntamento con la Velalonga testimonia un ritorno alla normalità di cui tutti sentivamo il bisogno, dopo gli anni orribili del Covid – sottolinea il dott. Gino Filidoro, presidente della Lega Navale di Napoli – Siamo tornati con tanta voglia di regatare e di fare squadra, per offrire un aiuto concreto alla Fondazione Telethon e alla ricerca contro le malattie genetiche. Siamo riusciti a portare in mare tante imbarcazioni, per rimanere fedeli alla tradizione che vede la Velalonga come la Barcolana del Sud. Sicuramente abbiamo offerto uno splendido colpo d’occhio a quanti hanno approfittato del giorno di festa per una passeggiata sul lungomare Caracciolo”.

Partito a fine ottobre, il progetto “MetaSea”, finanziato dal MISE, vede capofila l’azienda “Digital Atom”, startup innovativa fondata nel 2016 da studenti di Architettura e di Economia dell'Università di Catania e specializzata nello sviluppo di applicazioni per la realtà virtuale, insieme, tra agli altri, alla Sezione della Lega Navale Italiana di Aci Trezza e all’Università di Catania. 

Il progetto “MetaSea” consiste nella riproduzione di un museo marino virtuale contenente interazioni ed informazioni sull’ecosistema marino, utilizzando strumenti ed attrezzature altamente tecnologici e sofisticati, quali visori che consentano la fruizione dei contenuti immersivi in realtà virtuale, oltre agli innovativi dispositivi informatici per la realizzazione di questo tipo di contenuti, come software di modellazione, renderizzazione, macchine fotografiche e videocamere impermeabili con una massima risoluzione, in grado di catturare incredibili immagini a 360°.

La Lega Navale di Aci Trezza è impegnata nel progetto a fornire supporto logistico, in particolare per la parte relativa alle attività in mare come immersioni e rilievi fotogrammetrici.

Frutto di contributi accademici e di esperti, legati alla valorizzazione dei musei marini, il progetto mira alla realizzazione di molteplici obiettivi:

  • Un portale web per la fruizione del Museo Virtuale dell’Archeologia Subacquea e degli Organismi Marini, dove sono illustrati attraverso immagini/schede e ricostruzioni 3D i reperti di provenienza subacquea presenti nei Musei;
  • Un sistema di esplorazione virtuale e ricostruzione dei siti archeologici sommersi coinvolti nel progetto;
  • Una rete di nodi sensori sottomarini innovativi, dispiegabili in modo flessibile per il monitoraggio ambientale, funzionale alla verifica dello stato di conservazione dei siti, e alla localizzazione dei subacquei, il tutto finalizzato alla definizione di best practice per promuovere la conoscenza e il tessuto dell’archeologia subacquea;
  • Percorsi di visita sia reali che virtuali in ambienti sommersi e subacquei.

A fine ottobre sono ufficialmente iniziate le immersioni e le riprese nei fondali antistanti Capo Mulini (Acireale). Il team ha completato per la prima volta le attività di allestimento del sistema SUEX SINAPSI per la mappatura del sito del “Relitto della Timpa". Successivamente, sono state effettuate le prime immersioni e riprese nei fondali nelle acque antistanti Aci Trezza per la documentazione del sito al fine di individuare e pianificare, insieme al team tecnico-scientifico, l'acquisizione delle immagini. Il progetto potrà operare anche su altre aree oltre a quelle sopra citate, come il Parco Marino delle Egadi, di concerto con la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia.

 

FOTO: Puccio Di Stefano