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Trentacinque miglia in barca a vela per contribuire a fare informazione, sensibilizzare e creare consapevolezza su una patologia che colpisce il 10% della popolazione femminile in età fertile. 

Nella giornata di venerdì 6 ottobre si è svolta la veleggiata “Endo Wave: Endometriosi sull’onda della consapevolezza”, partita dalla banchina della Capitaneria di Porto di Catania e conclusasi con l’approdo al Porto di Siracusa. 

La veleggiata, organizzata dall’Associazione Progetto Endometriosi (A.P.E.) in collaborazione con la Lega Navale Italiana, ha coinvolto numerosi medici ginecologi specializzati nella patologia, provenienti da tutta Italia, che si sono confrontati sabato in un convegno sui progressi della ricerca scientifica sull’endometriosi.

La LNI è stata partner di questo progetto socio-solidale, portando all’attenzione del pubblico anche un messaggio di legalità con l’impiego di imbarcazioni sequestrate alla criminalità organizzata e assegnate alla Lega Navale per attività di interesse istituzionale. “Abbiamo voluto condividere questa iniziativa che ben si sposa con le linee direttrici della LNI secondo le quali, come in un solido equipaggio, nessuno deve rimanere indietro”, ha dichiarato Agatino Catania, Delegato Regionale della Lega Navale Italiana per la Sicilia orientale, sottolineando: “Per consentire lo svolgimento di questa manifestazione, le strutture periferiche della LNI di Pozzallo, Siracusa, Brucoli-Augusta, Catania e Aci Trezza, hanno messo a disposizione le imbarcazioni confiscate dall’Autorità Giudiziaria”. 

 

Il 15 settembre scorso è stata inaugurata alla Lega Navale di Taranto una piattaforma mobile per persone con disabilità. Un progetto realizzato nel segno dell’impegno della LNI in favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche. La piattaforma consentirà davvero a tutti di avere accesso alla suggestiva sede della Sezione ionica della LNI sul Lungomare di Taranto.

Ospite della serata è stata la giovanissima influencer pugliese “La SMAgnifica Sofia” che, accompagnata per l’occasione dal direttore sportivo della LNI di Taranto Vito Mannara, ha dapprima tagliato il nastro insieme al Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e successivamente ha sperimentato per prima la piattaforma saggiandone la comodità e la sicurezza. 

L’evento, trasmesso e molto seguito anche in streaming, è stato supportato dal numeroso pubblico presente, oltre alle tante autorità e ai media locali.

La Sezione della LNI di Taranto rappresenta sempre di più un punto di riferimento del territorio per gli sport del mare e fornisce appoggio logistico per eventi d'importanza nazionale e internazionale.

Soddisfatto Flavio Musolino, presidente della Sezione di Taranto: "È un momento emozionante e storico per la città di Taranto e per la Lega Navale, siamo contenti di rendere questo posto accessibile a tutti. Abbiamo una scala meravigliosa che, però, non consentiva a chi aveva difficoltà motorie, e non solo, di praticare sport, godere del mare e di questi splendidi tramonti. Ringrazio i miei collaboratori, l’Inail, la famiglia Cassalia, il gruppo industriale Speziali, la Capitaneria di porto, il Comune di Taranto, la Sovraintendenza, l'ing. Caffio che ha curato tutte le richieste autorizzative e tutti quelli che ad agosto stando in ferie hanno lavorato per noi, di questo ne siamo felici”.

Tra le tante autorità presenti, anche l’ammiraglio Flavio Biaggi, Comandante del Comando Marittimo Sud e socio della LNI Sezione di Taranto e il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci che ha commentato così l’evento: “È una bella giornata di festa, in questi giorni ci sono stati tanti eventi legati al mare in Città. Questa è una gradita sorpresa considerando il ruolo della Lega Navale, voi siete nati tanto tempo fa per valorizzare la cultura del mare, a noi serve ritrovare la strada verso le nostre radici marinare e poi nel corso del tempo la Lega Navale ha avuto la capacità di trasformarsi in un’entità che ha valorizzato la cultura del mare e degli ecosistemi. Oggi scopriamo che la LNI di Taranto si ritaglia un posto speciale in una comunità complessa come quella di Taranto perché occuparsi della fragilità dei giovani e farli avvicinare alla risorsa mare è qualcosa di più complicato che richiede una sensibilità degli sforzi e tanta pazienza. La Lega Navale di Taranto lo sta facendo, noi siamo molto contenti ed io abbraccio sempre idealmente il mio amico Flavio Musolino perché sta svolgendo un lavoro enorme, spesso affidandosi all’impegno di molti volontari; questo ci inorgoglisce perché va nella direzione che stiamo provando a dare alla Città: quella di una transizione dolce verso modelli di sviluppo sostenibili. Per tale ragione la Lega Navale da “stakeholder” è una novità e non possiamo più farne a meno. Complimenti a loro, auguri a tutti quelli che fruiranno di questa infrastruttura e noi ci saremo a qualunque titolo”.

Il 24 settembre scorso la Lega Navale Italiana ha partecipato con una delegazione di soci al defilamento sui Lungarni in occasione del XXI Raduno dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) a Pisa.

In rappresentanza della Presidenza Nazionale della LNI, ha presenziato alla cerimonia il Delegato Regionale per la Toscana Piero Vatteroni.

Al passaggio della delegazione, lo speaker della cerimonia ha ricordato che “la Lega Navale Italiana, fondata alla Spezia nel 1897, è un ente pubblico non economico a carattere associativo che opera nell’ambito della diffusione della cultura marittima e delle tradizioni marinaresche, della formazione nautica, degli sport acquatici, della protezione ambientale e dell’inclusione sociale, con particolare attenzione ai giovani, alle persone con disabilità e in condizione di svantaggio sociale ed economico. L’associazione conta ad oggi oltre 55.000 soci ed è articolata in 256 strutture periferiche presenti su tutto il territorio nazionale”. 

Il raduno dell’ANMI ha una cadenza quadriennale ed è stato organizzato quest’anno a Pisa dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia tramite il Gruppo Marinai di Pisa, richiamando in città circa cinquemila marinai da varie parti d’Italia. Hanno presenziato alla cerimonia finale il Sottosegretario alla Difesa, onorevole Matteo Perego di Cremnago, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, il sindaco di Pisa Michele Conti, accompagnati dal Presidente dell’ANMI, ammiraglio di squadra (r) Pierluigi Rosati.

Si conclude oggi, dopo tre giorni di attività, la terza edizione di Tennis & Friends - Sport e salute, organizzata dal 15 al 17 settembre al Circolo della Stampa Sporting a Torino. 

Tennis & Friends è un’iniziativa promossa dal 2011 dalla Onlus Friends For Health con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e la pratica sportiva, attraverso l’organizzazione di eventi aperti ad un pubblico di tutte le età e la possibilità di effettuare screening specialistici gratuiti. 

 

Anche quest'anno la Lega Navale Italiana Sezione di Torino ha aderito all’evento. La LNI era presente, insieme alla Marina Militare, per promuovere lo sport della vela come attività formativa e ricreativa rivolta a giovani e adulti, che favorisce il benessere, la salute e il rispetto dell’ambiente.  

La 19ª edizione dei Campionati europei di Dragon Boat, disputati a Ravenna dal 6 al 10 settembre, ha visto protagoniste Anna Tonti, Annamaria Bellassai e Marisa Del Papa tra gli oltre 2700 atleti provenienti da 18 nazioni che hanno preso parte alla competizione. Le atlete della squadra "A Dragon for Life" della Lega Navale Italiana Sezione di Falconara Marittima hanno fatto parte dell’equipaggio misto “Abbraccio Rosa”, ottenendo la medaglia d’argento e di bronzo nella categoria small 200 metri e l’argento nella categoria standard 500 metri.

Soddisfatto Daniele Montali, presidente della Sezione LNI di Falconara Marittima: “La nostra squadra di Dragon Boat è rivolta soprattutto alla fase riabilitativa delle donne operate di tumore al seno, ma stiamo cercando di portare avanti anche l’aspetto agonistico. In questi giorni ci è venuta l’intuizione di unirci alle altre squadre italiane forti in questa disciplina e di creare una squadra competitiva per gareggiare a livello internazionale, anche in vista dei mondiali 2024 che si terranno a Ravenna”.

Il Dragon Boat è una disciplina sportiva che prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri e larghe 1,06 metri con la testa e la coda a forma di dragone. Queste imbarcazioni sono sospinte da 10 o 20 atleti al ritmo scandito dal tamburino, mentre il timoniere a poppa dell’imbarcazione tiene la direzione con un remo lungo circa 3 metri.

La letteratura scientifica internazionale testimonia da tempo l’efficacia del Dragon Boat ad integrazione della riabilitazione delle donne operate di tumore al seno, favorendo un graduale recupero della forza e articolarità dell’arto superiore e un maggior controllo posturale, propriocettivo e cinestesico. 

L’impegno della Lega Navale Italiana Sezione di Acitrezza per l’avvicinamento di tutti al mare prosegue con un’iniziativa solidale con l’Associazione 20 novembre 1989 Onlus, nata nel 2016 a Catania da un gruppo di genitori e familiari di persone con disabilità con lo scopo principale di ridare dignità ai loro parenti con disabilità e sostenere le famiglie.

L’uscita in mare è avvenuta a bordo dell’imbarcazione “Stubborn”, confiscata alla criminalità organizzata dall’autorità giudiziaria e assegnata alla Lega Navale Italiana Sezione di Acitrezza e di altre due imbarcazioni iscritte al naviglio della LNI. La partenza dal Porto di Catania è stata caratterizzata da un clima gioioso e di grande festa per i bambini, le famiglie e per tutti i soci della Lega Navale. Sono stati ospitati per questa uscita dieci bambini e ragazzi accompagnati dai loro genitori per vivere l’esperienza di un mare senza barriere. 

“Con l’Associazione 20 novembre 1989 abbiamo già portato in mare oltre 50 giovani sempre in linea con il principio di un mare accessibile a tutti e in particolare a chi ha meno possibilità di accedervi, autentica missione istituzionale della Lega Navale Italiana. Continuiamo con queste attività a percorrere i sentieri delle esperienze di vita inclusive”, ha affermato Agatino Catania, Presidente della Sezione LNI di Acitrezza e Delegato regionale LNI per la Sicilia Orientale.

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