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Grande appuntamento in streaming per la sezione di Milano della Lega Navale Italiana, che lunedì 30 novembre (alle ore 18:00) accoglierà virtualmente nella propria sede il velista Giovanni Soldini.

Non essendo stato possibile organizzare, vista l’emergenza covid, le solite conferenze stampa in presenza, la sezione della LNI ha chiesto a Soldini – grande velista, nonché socio e amico della sezione – di realizzare tale incontro virtuale per parlare di vela e mare.

Grazie anche al supporto del Giornale della Vela, lunedì 30 novembre andrà in scena un incontro imperdibile, trattando i temi vela e futuro grazie ai tanti spunti di Giovanni Soldini.

Il 2020, si sa, ormai è da definirsi un anno molto particolare. Non solo a causa dell’ormai noto virus che imperversa in tutto il mondo creando notevoli disagi, ma anche per le temperature miti, se non calde, che stiamo continuando ad avere, nonostante la stagione autunnale sia già sul finire, pronta a lasciare spazio all’inverno. Questo, come già accennato, è da attribuire al riscaldamento globale, altra grande problematica di questo secolo, che però continuiamo ad ignorare.

Tuttavia, le alte temperature che hanno accompagnato i mesi di ottobre e novembre, portando magnifiche giornate di sole, hanno consentito di usufruire a pieno dei week-end autunnali.

C’è chi ne ha approfittato per andare in montagna a fare qualche scampagnata e per poter accalappiarsi il titolo di miglior fotografo di foliage autunnale, chi invece ha continuato e continua ad andare per mare (ovviamente basandosi sugli ultimi DPCM Novembre).

Ne sono un caso le Sezioni della Lega Navale Italiana, che hanno approfittato di queste giornate del tutto primaverili per affrontare corsi, preparare ragazzi a gare di vela, o semplicemente per fare delle navigate alla ricerca di un po' di sano relax, trasformato, a volte, in adrenalina pura. Come è successo, ad esempio, alla Sezione di Chiavari Lavagna, che durante un allenamento di atleti diversamente abili, si è  trovata impegnata nella liberazione di un delfino rimasto incastrato nella cima di una boa.

A Livorno invece, è tornata in acqua Merope, storica imbarcazione da regata concessa dalla Marina Militare in comodato d’uso, al fine di realizzare un progetto europeo in materia ambientale.

Non si fermano invece i corsi di vela, o le veleggiate, in molte delle Sezioni della Lega Navale Italiana, come per esempio a Giulianova o a Trieste.

La Sezione Lido di Ostia, negli ultimi due mesi, ha ospitato grandi eventi tra cui Allwave cup 2020 Campionato italiano ocean racing, ovvero una gara di surfski, kayak da mare progettati per la velocità in acque libere. Non solo, sono stati protagonisti della Sezione di ostia anche il Campionato IV zona della classe Windsurfer, altre regate veliche e progetti ambientali, tra cui “I Paladini del Mare”, al quale hanno partecipato anche le sezioni di Civitavecchia, Fiumicino e Pomezia.

In ultimo, ma non per importanza, verso la metà del mese scorso è stata effettuata l’operazione Delphis per la ricerca e il monitoraggio di mammiferi marini che popolano le nostre acque, alla quale hanno partecipato alcune Sezioni della LNI, tra cui la Sezione di Sciacca, che purtroppo non è riuscita ad individuare i simpatici animali marini, bensì solo tanti rifiuti, debitamente rimossi dalle acque del Mare nostrum.

Ormai l’inverno è alle porte e sicuramente tutte queste attività inizieranno a rallentare, ma ci auspichiamo che possano riprendere in piena libertà nella primavera del 2021.

Siamo a novembre ed passato quasi un anno dal primo caso accertato di CoVId-19 in Italia, che ha cambiato notevolmente il nostro stile di vita.

Abbiamo passato quasi tre mesi chiusi in casa, senza mai uscire se non per esigenze particolari, per poi fare timidamente capolino nelle città deserte.

Città, parchi, laghi ed oceani che erano abituati alla nostra assenza, sono tornati ad essere popolati dall’essere umano. Finalmente ci siamo riappropriati, più o meno, delle nostre vite. Il tutto con mascherine e guanti, i cosiddetti dispositivi di protezione individuali (dpi), sempre al seguito.

Abbiamo sperato di poter passare la nostra estate al mare e così è stato. Questo, però, ha generato – probabilmente, a causa di mancati controlli –una nuova condizione di semi lockdown, ed un eccessivo rilascio di mascherine nell’ambiente, terrestre e marino.

Se da un lato il CoVId-19 ha permesso che la natura si riappropriasse dei propri spazi, dall’altro ha causato notevoli danni.

Non a caso, è stato recentemente lanciato l’allarme per il ritorno alla tanto temuta plastica monouso, messa al bando per il suo forte potere inquinante. Sembra assurdo che tutto questo sia accaduto ora, proprio nel momento in cui si stava facendo breccia nel cuore e nella mente della gente, nel far comprendere l’importanza vitale del mare e dell’utilizzo di oggetti monouso o plastic free. Attualmente  gli oceani e i mari, che già prima del 2020 erano tra i principali punti di accumulo dei rifiuti di plastica, sono costellati di mascherine e guanti.

A tal proposito sono già state fatte – anche dalle Sezioni della Lega Navale Italiana – opere di pulizie delle spiagge e dei fondali. Fa male sapere che in soli 100 metri di battigia sono state ritrovate circa 70 mascherine monouso, che si stima abbiano un periodo di smaltimento di circa 450 anni.Fa male pensare che questa pandemia, purtroppo, durerà ancora per qualche tempo, e che con lei si protrarrà anche l’uso delle mascherine e, di conseguenza, anche l’inquinamento dell’ambiente.

Basterebbero davvero poche accortezze per evitare di inquinare il nostro Pianeta, già fin troppo martoriato, gettando le mascherine monouso in recipienti appositi o utilizzandone modelli in tessuto e lavabili.
Basterebbe essere solamente un po' più responsabili e meno indifferenti a tutto ciò che ci circonda.

Merope, storica imbarcazione da regata concessa dalla Marina Militare in comodato d’uso alla sezione di Livorno della Lega Navale Italiana, è tornata finalmente in acqua, in piena forma e dotata di un nuovo fiocco e di una nuova randa su cui campeggia il logo di “Science Net”, un progetto europeo cui la sezione aderisce in seguito ad un recente accordo con ISPRA e CNR.

Vele che, con grande soddisfazione, sono state testate in questo fine settimana: aiutata anche da una carena perfetta Merope ha mostrato il suo vero carattere, di cavallo da corsa, con prestazioni esaltanti, a dispetto dell’età, e che promettono davvero bene per la prossima campagna sportiva (Covid permettendo) e per i corsi di regata d’altura, in fase di organizzazione.

Nell’occasione sono state registrate immagini, a cura di ISPRA, che verranno poi utilizzate in un servizio su RAI EDUCATIONAL (la data non è ancora nota).

Questa non sarà l’unica apparizione da vera star televisiva di Merope: la vedremo, il giorno 14 Novembre, alle ore 1220, su RAI UNO, nel programma Linea Verde Life.

Un’ancora monumento ai marinai a Vico Equense. L’Amministrazione comunale, in collaborazione con la sezione cittadina della Lega Navale Italiana, intende preservare la memoria della sua marineria. A seguito di uno scambio di missive tra il Sindaco Andrea Buonocore e lo Stato Maggiore della Marina, la richiesta di un’ancora dismessa da adibire a uso monumentale è stata accolta. Questa mattina, la catenaria tipo Hall a base quadra del 1940, del peso di 5 tonnellate, ceduta a titolo gratuito dal Comando Stazione Navale La Spezia, è arrivata in Città.

Questa grande ancora, donata dalla Marina Militare, era  il sogno che da tempo era accarezzato dal Presidente Giuseppe Vanacore.

Dopo un lungo e tenace lavoro diplomatico, finalmente questo sogno ha cominciato a prendere forma. Tutta la  Sezione ha contribuito alla organizzazione del  trasporto e della temporanea messa a deposito  della gigantesca ancora  e della relativa catena avvenuto in questi giorni.

Ma adesso si lavora per dare a questo monumento la  giusta luce , a cominciare dalle parole che ricorderanno ai cittadini il valore simbolico di questo eccezionale monumento.  Per coinvolgere i giovani, lo scritto che verrà inciso nella targa commemorativa sarà oggetto di un concorso tra gli studenti delle scuole superiori.

Le migliori parole saranno selezionate da una commissione di docenti e di Soci della Sezione e verranno  premiate  con  danaro e con un corso completo  di vela presso la Sezione.

In questi mesi verranno avviati i lavori per la costruzione del  basamento che sarà posto alle porte  della cittadina su una piazzola panoramica di fronte al golfo, lungo la  strada statale . Questo monumento ai marinai verrà , salvo imprevisti , inaugurato in primavera, alla presenza delle più alte Autorità Civili e Militari e con la folta partecipazione degli studenti del territorio.

Il navigatore siciliano che a bordo di LiscaBianca realizzò il giro del mondo, torna a Palermo grazie a Comune di Palermo e Autorità Portuale che accolgono la proposta di intitolare a lui il lungomare della Cala.

La cerimonia è avvenuta alla Cala (in corrispondenza della sede nautica della Lega Navale Italiana, di fronte al civico 50), proprio davanti all’ormeggio di LiscaBianca. La data scelta per l'intitolazione di “Lungomare Sergio Albeggiani - Navigatore” è stata quella di giovedì 29 ottobre, a 36 anni di distanza da quando Sergio Albeggiani e sua moglia Licia partirono a bordo di LiscaBianca per un viaggio che, nella sua eroica semplicità, rappresenta ancora oggi una delle imprese più romantiche e mitiche della marineria siciliana, forse italiana.

Questo “ritorno” di Sergio Albeggiani a Palermo è possibile proprio grazie a un lavoro di sinergie e collaborazioni a diversi livelli, costruite nel tempo. L’iniziativa parte infatti da Associazione LiscaBianca insieme a Lega Navale Italiana - Sezione di Palermo Centro, che da anni collaborano su progetti di vela solidale e attività volte all’inclusione sociale attraverso lo sport e la navigazione. L’idea di intitolare la banchina a Sergio Albeggiani ha facilmente trovato sponda favorevole nel Comune di Palermo, attento ai temi dell’inclusione e della riqualificazione urbana.

La proposta è stata accolta con favore anche dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale, che ha competenza per le zone adiacenti al porto, il cui Presidente Pasqualino Monti commenta così la decisione di concretizzare una proposta e un patto di collaborazione che rende omaggio e guarda con rispetto al passato proiettandosi al futuro.